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NIENTE CONDONI, GRAZIE

di La redazione , Categoria Fisco, Data 07.03.2008

L'impegno che la Redazione de lavoce.info chiede al futuro Ministro dell'Economia.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Condoni
    Nome: Angelo  Data: 11.03.2008

    Con Giulio Tremonti al Tesoro, come da lunga prassi, l'Italia sarà il paese dei condoni, dell'evasione fiscale per professionisti, commercianti e per tutti quelli che hanno un commercialista alle spalle, mentre, come al solito, gli "idioti", ovvero i contribuenti che pagano le tasse con trattenuta sullo stipendio o sulla pensione continueranno a prendersela nel fondo schiena.

  • E invece un nuovo condono sarebbe salutare!
    Nome: Leopoldo Rodà  Data: 11.03.2008
    Il Web è stracolmo di interventi che dimostrano come a suo tempo LA LOBBY finanziario-immobiliarista rappresentata dal CAF, con i suoi governanti succedutisi nel tempo, ben supportati dai cortomiranti sindacati dell'epoca, inventò il Debito Pubblico con la "tecnica del signoraggio". Come fa oggi un lavoratore - dipendente/autonomo - a spiegare ai propri nipoti che dovranno pagare a vita gli interessi di 80 mld annui (tutti gli anni e per sempre!) su un debito di oltre 3 milioni di miliardi di Lit inventato dai nonni degli altri per far vivere di rendita in eterno i propri nipoti, mentre loro saranno condannati a sopravvivere da zombi? Francamente, sono certo che l'80% degli Italiani non ha interesse alcuno per gli umori dei finanzieri circa le sorti del debito pubblico italiano: è mezzanotte e siamo già al massimo del buio! Sarebbe bene che qualcuno fornisse un prospetto "danni-benefici" per quell'80% di popolazione in caso di ricusazione del debito. In assenza di uno shock (rif. Montezemolo) come questo, l'unica soluzione per riattivare l'economia dopo il salasso Visco-TPS su lavoratori dipendenti/autonomi, resta un nuovo condono fiscale che rilasci liquidità e ridia serenità.
  • CONDONO SCANDALOSO E CONDONO ACCETTABILE
    Nome: girolamo caianiello  Data: 11.03.2008

    Il commento di Marcello Trezza non poteva denunciare con maggior chiarezza la scandalosità dei condoni su liti pendenti, che premiano proprio quanti, prevedendo di restare perdenti nella controversia col Fisco, si riconoscono da soli quasi certi evasori, senza che l’Amministrazione possa opporsi alla transazione. Solo due osservazioni: la prima, che una quota assolutamente preponderante delle somme in contestazione riguarda un numero assai ristretto di giudizi in corso, togliendo al condono la scusante di assicurare un provento più sollecito, sia pure ridotto, avendo infatti una disposizione degli anni ’80 –che non so se rispettata- stabilito una precedenza di trattazione per i casi di valore superiore ai 100 milioni (in lire di allora); la seconda, che può invece ammettersi il condono a soggetti ancora sconosciuti al Fisco, e che forse continuerebbero a restarlo, risolvendosi perciò in una sorta di premio di assicurazione contro il rischio di essere poi scoperti, premio la cui entità dipende dalla deterrenza che l’Amm.ne deve essere capace di incutere mostrandosi molto efficiente nella sua attività di controllo.

  • Condoni e politica
    Nome: Gianni Bianco  Data: 10.03.2008

    Il ricorso ai condoni rappresenta molto di più della semplice abdicazione dello stato al proprio obbligo politico ed etico di riscossione delle imposte e dei cittadini al proprio obbligo politico ed etico di partecipazione ai costi della comuniutà nazionale. Rappresenta l'essenza del messaggio anarchico della destra italiana, distruttivo e rivolto alla propria affermazione attraverso privilegi ed esenzioni alle categorie e classi portanti.Il problema è il consenso a tale populismo dei furbi appare ancora notevole. Colpa anche del poco rigore nelle scuole e nella formazione dei cittadini.

  • Continuare la lotta all'evasione, ridurre la spesa pubblica
    Nome: FRANCESCO COSTANZO  Data: 10.03.2008

    Credo che l'aspetto positivo della politica economica del precedente governo è stato l'essersi concentrato sulla lotta all'evasione fiscale, che può produrre risultati validissimi. Si può fare meglio dei precedenti governi sforzandosi di ridurre la spesa pubblica, che non significa tagliare indiscriminatamente i fondi, penalizzando i servizi al cittadino, ma spesso vuol dire utilizzare le risorse pubbliche per erogare i servizi richiesti in modo efficace, direttamente, e non per il tramite di intermediari creati ad hoc, solo per creare poltrone e posti di lavoro.

  • Elenco clienti
    Nome: Luciano Casolari  Data: 09.03.2008

    Sono un medico. Non vi pare che l'elenco clienti fornito all'agenzia delle entrate si configuri comeuna grave violazione della riservatezza? Se infatti risulta che il signor tal dei tali ha pagato una fattura dall'oncologo questo potrebbe risultare pregiudizievole per lui e i suoi familiari.

  • NIENTE CONDONI, GRAZIE, ma
    Nome: lodovico malavasi  Data: 08.03.2008

    In linea di principio come non essere d'accordo, ma poi....... ci si accorge che gli studi di settore altro non sono che .... mini condoni. E che dire dei patteggiamenti o delle riduzioni di pena per i motivi più futili sempre più applicati dalla Giustizia, e sempre più estesi in tutti i campi della Amministrazione? In fin dei conti mi sembrano tutti condoni spesso costruiti per risolvere situazioni difficili.

  • L'importanza delle attese
    Nome: Luca Vinci  Data: 08.03.2008

    Anche se il futuro Governo (di centrodestra, come ormai pare plausibile che sarà) non dovesse fare condoni, per il suo passato comportamento, per la "giustificazione" che si è data in questi anni all'evasione e agli evasori, credo che sarà sempre forte l'aspettativa di un possibile se non probabile futuro condono, aspettativa che già di per se non dico dilapiderà, ma almeno ridimensionerà i progressi compiuti finora nella lotta all'evasione. Per eliminare o ridurre al minimo questa aspettativa, nei programmi si dovrebbe chiaramente negare questa eventualità, possibilmente cercando di essere il più possibile credibili.

  • richiesta in subordine
    Nome: marcello trezza  Data: 08.03.2008

    Come si fa nelle conclusioni presso i tribunali, pur sperando che non si faccia mai più ricorso ai condoni, posso almeno invocare, in subordine, che siano più "corretti"? Mi spiego: basterebbe che, laddove la situazione del contribuente sia valutabile, si lasciasse all'erario la possibilità di accettare o meno il condono, come avviene nel diritto civile per le transazioni. Prendiamo quello sulle liti pendenti: secondo voi vi aderì chi era quasi sicuro di vincere o chi era quasi sicuro di perdere dinanzi alle commissioni tributarie?

  • Condoni
    Nome: gpuleo  Data: 08.03.2008

    D'accordo con voi che i condoni sono antipatici, specie per chi, come i lavoratori dipendenti, le tasse le paga fino all'utima lira, ma Vi chiedo se l'accordo fra Valentino Rossi e l'Agenzia delle Entrate non sia equiparabile ad un condono (mi devi 100 ma alla fine ti facco pagare 40 ed anche a rate).Una parte del tesoretto (io credo piccola parte) è frutto di recupero di base imponibile, credo però che fino a quando non avremo un reale conflitto di interesse (chiedo la fattura al professionista o la ricevuta all'artigiano perchè poi la detraggo tutta o quanto meno ne ho un reale vantaggio) buona parte del problema dell'evasione rimarra irrisolto. Io, come lavoratore dipendente ricco (che non può evadere un centesimo), perchè guadagno giustamente dopo anni di lavoro, trasferimenti e sacrifici più di 75.000 euro sono stato penalizzato pesantemente con un aggravio di imposte di almeno 2.000 euro l'anno, che non vedo il motivo di dover dividere con una pletora di statali, parastatali e politici nullafacenti. Non parliamo poi della maggiore pressione fiscale sulle auto euro 1 ed euro 2 (per far contento Pecoraro Scanio), la chiamiamo tassa ecologica o maggiore imposta?