
Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate.
Mi sembra interessante (sopratutto per chi per lavoro ha molto a che fare con le statistiche Istat) il cosiddetto "indulto statistico" che sostanzialmente -per quel che ho capito- elimina l'obbligo di sanzionare le non risposte delle imprese alle indagini dell'Istat (notizie in merito da: http://www.usirdbricerca.it/documenti/Istat/INTERVENTO_ONOREVOLE_CARTA.pdf
Che dire dell'articolo 16 bis? Il PD, partito che si autodefinisce "nuovo", ha votato alla Camera il menzionato emendamento al decreto cosiddetto "milleproroghe" che sottrae le s.p.a. controllate dagli enti locali alla sacrosanta giurisdizione della Corte dei conti affidandola unicamente al giudice civile. Sono sicuro di essere tacciato (dalla casta) di qualunquismo sostenendo che la casta tende a perpetuarsi i privilegi, anche quello della irresponsabiltà nell'uso delle risorse pubbliche.
Spiegare il mondo dell’università a chi non ne fa parte è una cosa difficile, soprattutto perché l’immagine di comodo che spesso emerge dalla stampa d’opinione è solo quella di un mondo deteriorato nei valori dove impera la baronia dei grandi professori mentre il merito è raramente preso in considerazione. In realtà l’Università è lo specchio della nostra società dove coesistono realtà molto diverse. E’ tuttavia innegabile che si tratti di un sistema che abbisogna, come il nostro sventurato paese, di una rivoluzione copernicana che scardini le attuali dinamiche di accesso e progressione aprendo ad una vera valutazione del merito. Purtroppo, in questi ultimi mesi sembrava dovesse iniziare un primo timido cambiamento, ma in realtà non è cambiato nulla. Abbiamo assistito ad un finto reclutamento straordinario dei ricercatori, ad un’immotivata esclusione dalle stabilizzazioni dei precari, ad uno sblocco dei concorsi da ordinario ed associato con addirittura il ritorno alla doppia idoneità e, dulcis in fundo, alla prima interruzione per legge nella storia dei concorsi da ricercatore. In più occasioni il comportamento del Ministero dell’Università ha lasciato esterrefatti per approssimazione.
L'articolo 42 bis a proposioto delle Circoscrizioni nei Comuni tra 30000 e 100000 abitanti, rinvia lo sciolgimento dei Consigli alle prime elezioni amministrative di quel Comune. Presidenti e consiglieri di Circoscrzione, di oltre settanta Comuni, tirano un sospiro di sollievo. Ma ciò crea un buco di bilancio. le somme risparmiate, infatti, erano già state quantificate e destinate dalla legge finanziaria!