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LA RESPONSABILITA' DEL FALLIMENTO

di Francesco Giavazzi, Categoria Conti Pubblici, Data 29.01.2008

Il fallimento del governo Prodi non è colpa della cosiddetta sinistra radicale. E non solo per il fatto ovvio che la sua caduta non è avvenuta per opera di questa componente. Era necessario e possibile uno scambio coraggioso fra un liberismo deciso e una forte redistribuzione a favore del lavoro dipendente dei giovani e delle famiglie più in difficoltà. Ma il governo non ha saputo farlo: basta guardare come sono stati distribuiti gli aumenti delle pensioni minime. O chi ha pagato l'abolizione dello scalone.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Occasione mancata
    Nome: marco dolci  Data: 29.01.2008

    Una delle cose mancate è quella che ansiche sperare risorse per abolire lop scalone con un costo che mi pare sia ancora da quantificare definitavamente,gli stessi importi si sarebbero potuti usare per detassare una parte dei redditi da lavoro dipendente dando un po distimolo ai consumi mi piacerebbe avere un commento

  • Si poteva evitare il fallimento.
    Nome: Giacomo Costa  Data: 29.01.2008
    Come sarebbe bello se fosse così. Potrebbe essere una conclusione importante per un prossimo centro-sinistra (quando ci sarà.) E forse è così. Ma. Prodi h dovuto fare i conti con le burocrazie sindacali non con un'atratta istanza seriamente redistributiva. E quando Rifondazione non ha sostenuto i sindacati, lo ha fatto per sue esigenze che ancora meno andavano nelle direzione da te indicata.
  • Redistribuzione del reddito
    Nome: Luca Guerra  Data: 29.01.2008

    Perchè sempre a favore del lavoro dipendente? non sono già abbastanza privilegiati e favoriti? pensate che sia così che si favorisce l'impresa, l'impenditoria? pensate che forse tutti i professionisti registrati come tali lo siano effettivamente o siano (e sono tanti) dei finti lavoratori dipendenti, che per esempio gli studi professionali non possono permettersi di assumere? e poi perchè favorire i dipendenti statali, che oltre ad uno stipendio sicuro possono contare sulla certezza della impunità e la cui produttività è pressochè nulla? forse perchè l'estensore dell'articolo è anch'egli un dipendente statale ? (non lo so, ma la forma mentis è quella).

  • Ma quale fallimento?
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 29.01.2008
    A me pare che si dovrebbe smettere di cercare responsabilità o peggio parlare di fallimento. Il governo é stato in carica meno di due anni e non é che "non ha saputo fare" ma semplicemente non ha potuto visti i numeri e il "tipo" e qualità dei senatori e politici, ognuno che dettava un'agenda. L'ultima agenda ultimatum fu quella di Dini che con solo 3 senatori sembrava rappresentasse l'Italia e infatti fa cadere il governo. Tuttavia la caduta del governo non ha avuto nessuna motivazione di politica economica e infatti non é avvenuta con una votazione su un provvedimento. Ma in Italia tutti hanno il brutto vizio di dire cosa si deve fare ma non come e quando e con quali priorità. Ogni volta c'é una parte che rilancia mischiando tutto e negoziando politiche economiche contro, aborto, giustizia, famiglia, nomine, Alitalia, rifiuti e chi più ne ha più ne metta. Quanto alla redistribuzione, lo dicono i dati Banca d'Italia, non é stata fatta dal 2000 al 2006 esattamente sotto il governo Berlusconi e nessuno ne parlava. Ora si pretendeva che il governo Prodi la facesse in poco tempo...
  • Chi ha veramente pagato
    Nome: aris blasetti  Data: 29.01.2008
    Mi permetto di dissentire dal Prof. Giavazzi.Quelli che hanno veramente pagato l'abolizione dello scalone sono stati i famigerati pensionati d'oro (sic)a cui è stata bloccata la già misera indicizzazione e che per anni hanno pagato contributi d'oro e sempre indicizzati al costo della vita. Come aumentava lo stipendio cosi aumentavano le trattenute e non hanno mai evaso le tasse (tanto il ministro Padoa Schioppa ha l'improntitudine di definirle belle). Misura tanto più odiosa in quanta rivolta al ceto sociale che, prevedibilmente, se ne è ben guardata dal votare la maggioranza che finalmente se ne è andata a casa. Dalla nuova maggioranza non mi aspetto nulla di buono ma che almeno non metta in atto dei provvedimenti cosi' smaccatamente classisti. Se il governo aveva bisogno di entrate per coprire i costi dell'abolizione dello scalone avrebbe potuto per l'ennesima volta aumentare qualche imposta ( tanto è una specialita' in cui si è dimostrato maestro) almeno in qualche misura l'avrebbero pagata quasi tutti e non i soliti fessi che hanno pagato per una vita fior di contributi e poi vengono presi in giro ed additati come pensionati d' ORO .2500 euro netti che cifra enorme!!!!!! ORO
  • Il fallimento del Governo Prodi
    Nome: PIERLUIGI SQUILLANTE  Data: 29.01.2008
    Il progetto di uno scambio fra un liberismo coraggioso e una forte redistribuzione sara´ a mio avviso ancora piu´ difficilmente realizzabile da parte del prossimo Governo, a parte la questione delle alleanze politiche, a causa del significativo indebolimento del tasso di crescita del PIL -ora in corso- e di conseguenza della riduzione delle risorse disponibili in bilancio. Vorrei anche aggiungere che il principale fallimento del Governo Prodi probabilmente e´ stato quello della mancata riduzione della spesa pubblica, pur a fronte di un significativo aumento della pressione fiscale.