
Come nutrire speranze per Malpensa se gli stessi politici lombardi non hanno le idee chiare a riguardo e si lanciano in dichiarazioni incaute? Inutile criticare le scelte di Alitalia senza averne compreso le ragioni. E non serve insistere sull'hub quando esistono altri modelli forse preferibili per i clienti. Se si vuole salvare Malpensa è necessario collegarlo meglio con il resto del territorio e premere per la liberalizzazione dei cieli.
Finalmente una disamina esaustiva e chiara. Adesso ho le idee chiare sul problema e sono in grado di schierarmi con conoscenza di causa. Grazie.
Gli hub europei cui i politici pretendono che Malpensa assomigli sono un’altra cosa. Basta andare Andare ad Amsterdam, Monaco, Parigi, Francoforte, Madrid, ma anche Copenhagen e Zurigo per rendersene conto. Tutti questi aeroporti hanno reti di collegamenti di superficie con le città e le regioni circostanti che ne costituiscono la principale ragione di successo. In alcuni casi, le aerostazioni sono collegate alla rete ferroviaria ad alta velocità, e ciò consente una estensione a dismisura del bacino di utenza: per esempio grazie al treno Thalis Parigi può “succhiare” traffico a Bruxelles meglio di come Malpensa lo riesca ad attrarre dall’area di Torino. Lo stesso vale anche per tutta la provincia francese. Grazie ai collegamenti ferroviari Air France non deve sostenere il peso economico di collegamenti regionali insensati come quelli tra Malpensa e Genova, Bologna, Venezia o Firenze. Malpensa (ma anche Fiumicino e la quasi totalità degli aeroporti italiani) differisce dagli aeroporti citati principalmente per il fatto di non esse il risultato di adeguati processi di pianificazione. Ciò purtroppo ne fa un elemento di un sistema dis-integrato.
Air China mi sembra una buona proposta. E' una delle poche linee scendendo dai cui vettori si entra alla malpensa faccendo un esperienza positiva.
L'articolo mi sembra ineccepibile, salvo forse su un punto: se si giustifica la scelta di Fiumicino col fatto che Alitalia è storicamente basata a Roma, si legittimano ex-post le resistenze sindacali di questi anni al trasferimento della logistica e del personale, che hanno senz'altro contribuito all'inefficienza di Malpensa. In questo senso la scelta di Fiumicino puo' essere vista anche come una "resa" ai veti sindacali, e forse - ma non ci sono le prove - anche alle condizioni poste da Air France, alla quale Fiumicino crea meno concorrenza. La variabile "perdente" in questa vicenda e' la domanda di voli point to point da parte di clientela business soprattutto lombarda: con la continua dilatazione dei tempi di attesa negli aeroporti, credo che oggi la disponibilita' di un volo diretto faccia premio su tutti gli altri aspetti per la maggior parte dei viaggiatori frequenti (tranne per i fedelissimi di tale o tal altra compagnia straniera).
Il servizio da e per malpensa è ogni 30 minuti e non ogni 15. la responsabilità non è della SEA ma delle Nord e le Nord sono di proprietà della Regione. E' un fatto che il baffo di AV sulla Torino Milano non c'è. Se poi i passeggeri non ci fossero comunque, come sostiene il lettore, viene confermata la nostra tesi...
da Repubblica del 13 settembre 2007: Ryanair si espande. Con un offerta di un miliardo e 26 milioni di dollari, la compagnia irlandese vuole consolidare la sua presenza a Orio al Serio ed entrare alla Malpensa: con 80 nuove rotte e 18 nuovi aerei B737 entro il 2012. Questa è l'offerta che Ryanair presenterà domani a Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, in un incontro "molto spartano" (come nello stile della compagnia), che si terrà a Dublino. La compagnia low cost potrebbe fare così il suo ingresso alla Malpensa in vista del disimpegno di Alitalia dallo scalo milanese. "Malpensa non ha mai potuto sviluppare le proprie potenzialità perchè per anni ha scommesso sul cavallo sbagliato, Alitalia, che applica tariffe troppo alte - dice il portavoce di Ryanair Peter Sherrard - Noi mettiamo sul piatto da qui al 2010 dodici B737, per un valore di 840 milioni di dollari". Vettori che consentiranno "l'apertura di 50 rotte internazionali a tariffe basse da Malpensa e l'apertura di dieci rotte nazionali collegando Milano al sud e alle isole". Garantendo, sempre secondo le previsioni di Ryanair uno sviluppo a Malpensa "dagli attuali 3 milioni a oltre 10 milioni di passeggeri"
La vostra analisi economica é ineccepibile e simpatica é l'analisi che Malpensa con Alitalia non può essere hub perché in ogni caso Alitalia non ha abbastanza aerei. Ma allora la domanda da porsi ora é: chi può investire in Malpensa, con soldi veri, e con quale piano industriale? Se non c'é nessuno, beh smettiamo diparlare di Malpensa e al limite si chiuda...Se c'é, come ad esempio si é fatta avanti Ryanair, ebbene non lasciamoci scappare l'investitore. Ci pensano loro a farne un hub...Malpensa é quasi più simile a Charleroi in Belgio che agli altri hubs intercontinentali...