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MALPENSA: LIMITI E MISFATTI

di Tito Boeri, e Andrea Boitani, Categoria Infrastrutture e Trasporti, Data 08.01.2008

Come nutrire speranze per Malpensa se gli stessi politici lombardi non hanno le idee chiare a riguardo e si lanciano in dichiarazioni incaute? Inutile criticare le scelte di Alitalia senza averne compreso le ragioni. E non serve insistere sull'hub quando esistono altri modelli forse preferibili per i clienti. Se si vuole salvare Malpensa è necessario collegarlo meglio con il resto del territorio e premere per la liberalizzazione dei cieli.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Malpensa
    Nome: Giorgio Antonello  Data: 13.01.2008
    Non è che per salvare Malpensa sarà necessario sacrificare Linate? A Monaco hanno chiuso il vecchio aeroporto, idem a Hong Kong. Magari riconvertire Linate in altro potrebbe essere molto più utile per la città!
  • Malpensa:limiti e misfatti
    Nome: Antonio De Marines  Data: 11.01.2008

    Finalmente una disamina esaustiva e chiara. Adesso ho le idee chiare sul problema e sono in grado di schierarmi con conoscenza di causa. Grazie.

  • MALPENSA
    Nome: LUISA CRISIGIOVANNI  Data: 10.01.2008
    Sono d'accordo. Un approccio che metta davvero al centro delle scelte di politica economica la domanda degli utenti non può prescindere né dallo sviluppo dall'intermodalità, né dal fatto che se siamo europei dovremmo comportarci conseguentemente.
  • MXP ovvero dell'incapacità di pianificazione
    Nome: Francesco  Data: 10.01.2008

    Gli hub europei cui i politici pretendono che Malpensa assomigli sono un’altra cosa. Basta andare Andare ad Amsterdam, Monaco, Parigi, Francoforte, Madrid, ma anche Copenhagen e Zurigo per rendersene conto. Tutti questi aeroporti hanno reti di collegamenti di superficie con le città e le regioni circostanti che ne costituiscono la principale ragione di successo. In alcuni casi, le aerostazioni sono collegate alla rete ferroviaria ad alta velocità, e ciò consente una estensione a dismisura del bacino di utenza: per esempio grazie al treno Thalis Parigi può “succhiare” traffico a Bruxelles meglio di come Malpensa lo riesca ad attrarre dall’area di Torino. Lo stesso vale anche per tutta la provincia francese. Grazie ai collegamenti ferroviari Air France non deve sostenere il peso economico di collegamenti regionali insensati come quelli tra Malpensa e Genova, Bologna, Venezia o Firenze. Malpensa (ma anche Fiumicino e la quasi totalità degli aeroporti italiani) differisce dagli aeroporti citati principalmente per il fatto di non esse il risultato di adeguati processi di pianificazione. Ciò purtroppo ne fa un elemento di un sistema dis-integrato.

  • Air China
    Nome: Hans  Data: 10.01.2008

    Air China mi sembra una buona proposta. E' una delle poche linee scendendo dai cui vettori si entra alla malpensa faccendo un esperienza positiva.

  • Un po' troppo benevoli con la scelta di Fiumicino?
    Nome: Marco Cipelletti  Data: 10.01.2008

    L'articolo mi sembra ineccepibile, salvo forse su un punto: se si giustifica la scelta di Fiumicino col fatto che Alitalia è storicamente basata a Roma, si legittimano ex-post le resistenze sindacali di questi anni al trasferimento della logistica e del personale, che hanno senz'altro contribuito all'inefficienza di Malpensa. In questo senso la scelta di Fiumicino puo' essere vista anche come una "resa" ai veti sindacali, e forse - ma non ci sono le prove - anche alle condizioni poste da Air France, alla quale Fiumicino crea meno concorrenza. La variabile "perdente" in questa vicenda e' la domanda di voli point to point da parte di clientela business soprattutto lombarda: con la continua dilatazione dei tempi di attesa negli aeroporti, credo che oggi la disponibilita' di un volo diretto faccia premio su tutti gli altri aspetti per la maggior parte dei viaggiatori frequenti (tranne per i fedelissimi di tale o tal altra compagnia straniera).

  • I collegamenti di Malpensa
    Nome: agostino  Data: 10.01.2008
    Il vostro semplice quadro è in gran parte condivisibile. Però a leggere molti commenti cascano le braccia. Abbondano le lamentazioni che credevo si addicessero poco ai settentrionali; forse è solo l’effetto blog. Credo anch’io come Ferdinanda che il mercato farebbe (mi piacerebbe dire farà) giustizia di molte paure e manchevolezze. Da quel che leggo, non certo delle lamentazioni. Quelle citate anche da voi relative ai collegamenti mi sembrano esagerate o fuori posto. Credo che pochi dei commentatori abbiano mai preso il Malpensa Express. Certo, collega solo Milano e poco altro. Ma è colpa della SEA o della Regione? Il collegamento con le FS, che è previsto e possibile, non dipende da Formigoni, avete mai provato a dialogare con le FS? L’alta velocità non ci passa, ma dove vive chi se ne lamenta? La frequenza sarebbe bassa: a me non sembra, un attesa media di 15’ non mi pare fuori luogo visto che arrivi in 50’ a Cadorna, nel mezzo della città e ad un passo dalla MM. Forse le carrozze potrebbero essere più comode e più pulite, dico io, ma il servizio è in perdita e la colpa non è di Formigoni. Forse ha a che fare con il fatto che i manager, quelli che snocciolano la fila di capitali
    Risposta:

    Il servizio da e per malpensa è ogni 30 minuti e non ogni 15. la responsabilità non è della SEA ma delle Nord e le Nord sono di proprietà della Regione. E' un fatto che il baffo di AV sulla Torino Milano non c'è. Se poi i passeggeri non ci fossero comunque, come sostiene il lettore, viene confermata la nostra tesi...

  • Malpensa Alitalia
    Nome: Paolo Grassi  Data: 10.01.2008
    Condivisibile l'articolo. La mancanza di collegamenti con il conseguente sviluppo di altri aeroporti ha penalizzato Malpensa. Credo che Formigoni non abbia mai percorso l'autostrada da Bergamo a Malpensa alle 7 di mattina. Forse si sarebbe pronunciato diversamente. Manca la Pedemontana, questa avrebbe favorito anche Malpensa. Se ne parla da trent'anni. Non è stata realizzata per colpa degli amministratori locali lomabrdi che non l'hanno voluta quando c'erano le condizioni favorevoli. Da Torino se si vuole raggiungere Malpensa, si deve arrivare in autostrada fino a Milano e poi risalire verso Gallarate. Treni, altri commenti hanno messo in evidenza la situazione. Biglietti business, Formigoni dice: il 60% sono per passeggeri lombardi. Ma il 60% di quanti? In aereo i posti vuoti sono solo quelli. Hub o non hub a chi importa? Interessa servizio e prezzo. I Low cost interessano ormai anche a chi viaggia per lavoro. Da ultimo Alitalia. Lo sfascio creato da un clientelismo vergognoso e da un sindacato ottuso è tale che AZ si è ridotta con aerei vecchi con costi per carburante e manutenzione superiore del 30% rispetto alle altre compagnie.
  • E l'affare Ryanair-Malpensa?
    Nome: Alberto Scapin  Data: 09.01.2008

    da Repubblica del 13 settembre 2007: Ryanair si espande. Con un offerta di un miliardo e 26 milioni di dollari, la compagnia irlandese vuole consolidare la sua presenza a Orio al Serio ed entrare alla Malpensa: con 80 nuove rotte e 18 nuovi aerei B737 entro il 2012. Questa è l'offerta che Ryanair presenterà domani a Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, in un incontro "molto spartano" (come nello stile della compagnia), che si terrà a Dublino. La compagnia low cost potrebbe fare così il suo ingresso alla Malpensa in vista del disimpegno di Alitalia dallo scalo milanese. "Malpensa non ha mai potuto sviluppare le proprie potenzialità perchè per anni ha scommesso sul cavallo sbagliato, Alitalia, che applica tariffe troppo alte - dice il portavoce di Ryanair Peter Sherrard - Noi mettiamo sul piatto da qui al 2010 dodici B737, per un valore di 840 milioni di dollari". Vettori che consentiranno "l'apertura di 50 rotte internazionali a tariffe basse da Malpensa e l'apertura di dieci rotte nazionali collegando Milano al sud e alle isole". Garantendo, sempre secondo le previsioni di Ryanair uno sviluppo a Malpensa "dagli attuali 3 milioni a oltre 10 milioni di passeggeri"

  • Strategie per il futuro e investimenti
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 09.01.2008

    La vostra analisi economica é ineccepibile e simpatica é l'analisi che Malpensa con Alitalia non può essere hub perché in ogni caso Alitalia non ha abbastanza aerei. Ma allora la domanda da porsi ora é: chi può investire in Malpensa, con soldi veri, e con quale piano industriale? Se non c'é nessuno, beh smettiamo diparlare di Malpensa e al limite si chiuda...Se c'é, come ad esempio si é fatta avanti Ryanair, ebbene non lasciamoci scappare l'investitore. Ci pensano loro a farne un hub...Malpensa é quasi più simile a Charleroi in Belgio che agli altri hubs intercontinentali...