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ABOLIAMO I MINISTERI

di Bruno Dente, Categoria Istituzioni e Federalismo, Data 22.11.2007

La Finanziaria approvata dal Senato ripristina la legge Bassanini e riporta a dodici il numero dei dicasteri. Ma modificare la struttura dell'amministrazione ha un costo, soprattutto perché la costruzione di organizzazioni efficaci ed efficienti è un processo lungo e faticoso. Va perciò evitato il ripetersi di trasformazioni dettate da contingenze politiche. La soluzione migliore potrebbe essere l'abolizione dei ministeri come organi di amministrazione attiva, trasformandoli in piccole organizzazioni di supporto all'attività dei ministri.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Suggerimenti
    Nome: mirco  Data: 23.11.2007

    Sono completamente in accordo con l'articolo con alcuni suggerimenti: 1) la ristrutturazione in agenzia non vale per le forze di polizia. Non mi va che gli organi di controllo e sicurezza vengano privatizzati sia a livello cetrale che periferico ( ci pensate alle prigioni private o alla polizia privata? e i diritti costituzionali dove li mettiamo? poi io sono assolutamente contrario alla scuola pubblica ridotta come privata la laicità e alla neutralità della formazione è un diritto irrinunciabile. Per una vera riforma amministrativa anche degli enti locali invece si potrebbe adottare il sistema cantonale. Molti microcomuni non hanno ragione di esistere occorre accorparli ai comuni piu grandi e creare un " Cantone" con tutti i poteri dell'atuale comune ma con grandezza al minimo di 100.000 abitanti con un apparato funzionante ed autonomo con un senato cantonale in cui possano sedereanche i sindaci dei comuni soppressi che avrebbero la stessa rappresentatività dei presidenti dei quartieri del comune grande inglobante..questi "cantoni" potrebbero a loro volta assorbire le funzioni della provincia rispetto alla loro porzione territoriale .Le province andrebbero abolite

  • Populismo e (ri)organizzazione della P.A.
    Nome: Stefano Sotgiu  Data: 22.11.2007

    Caro Prof. Dente, sono felice che finalmente il dibattito si arricchisca delle posizioni di chi dice che riorganizzare non significa necessariamente tagliare il numero dei ministeri (ma il criterio è valido per ogni organizzazione). Sarebbe più utile porre un tetto, un budget massimo oltre il quale il governo non può andare. In questo senso, la proposta delle agenzie è quanto mai utile. Nel contratto di servizio il costo potrebbe essere contrattato, ferma restando la possibilità dell'agenzia di organizzare il servizio come meglio crede, sotto la supervisione del pubblico e nell'interesse dell'efficacia delle politiche. In più si supererebbe il problema del ricorso alla legge come strumento di organizzazione, che ingessa la capacità di cambiamento e adattamento della P.A.