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LEZIONE DI TAX PUSH

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, Data 02.11.2007

L'extragettito 2007 è stato di oltre 16 miliardi e largamente associato a entrate tributarie, superiori per più di 13 miliardi a quelle preventivate. Quasi 11 miliardi sono serviti per spese aggiuntive, decise prima ancora di capire quanto l'incremento fosse estemporaneo o strutturale. La parte del leone l'hanno fatta le spese correnti, mentre quelle in conto capitale sono diminuite. Solo 5 miliardi sono andati a ridurre l’indebitamento. Il risanamento non può fondarsi solo sull'aumento delle entrate, ma passa per la riduzione della spesa pubblica.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Risanamento ?
    Nome: Germano Borghello  Data: 06.11.2007
    E poi ci stanno ripetendo alla nausea che hanno RISANATO i conti pubblici. In realtà hanno massacrato i lavoratori di tasse. Risanare significa stringere la cinghia, ma dovevano farlo con la loro spesa pubblica clientelare ed improduttiva, cosa che si sono ben guardati dal fare.
  • TAX PUSH, MA MOLTO UNA-TANTUM
    Nome: Antonio Misiani - Deputato - Commissione bilancio  Data: 06.11.2007

    Analizzando le tabelle del Dpef 2008-2011 e della Nota di aggiornamento al Dpef (che quantificano l'impatto sui conti pubblici dei decreti 81/2007 e 159/2007) l'extragettito 2007 può essere calcolato in 17,945 miliardi di euro, poiché ai 16,439 miliardi di maggiori entrate (differenza Nota di aggiornamento sett. 2007 - RPP sett. 2006) vanno aggiunte minori entrate per 1,506 miliardi derivanti dal decreto 81/2007 (86 milioni) e soprattutto da quello 159/2007 (1,506 miliardi). Tenendo conto delle maggiori spese disposte dai due decreti (12,443 miliardi), la sorte del "tesoretto" nel 2007 è stata la seguente: extragettito: 17,945 miliardi + minori spese: 1,791 miliardi = miglioramento tendenziale dell'indebitamento netto 19,736 miliardi maggiori spese 12,443 miliardi minori entrate 1,506 miliardi riduzione indebitamento netto 5,787 miliardi E' però molto interessante - per valutare la portata dell'effetto di "tax push" - quantificare l'impatto negli anni successivi delle misure dei decreti 81 e 159. Le tabelle del Dpef 2008-2011 e della Nota di aggiornamento di settembre evidenziano effetti sui conti del 2008 nulli per quanto riguarda le entrate (anzi: maggiori entrate per 25 milioni di euro) e tutto sommato contenuti per quanto concerne le spese (1,924 miliardi, a fronte di 12,443 miliardi nel 2007). Morale della favola: gran parte del "tesoretto" (il 70 per cento: 13,949 miliardi su 19,736) è stata utilizzata per maggiori spese o minori entrate. Ma la stragrande maggioranza di queste risorse (circa l'85 per cento) sono state impiegate - ed è una prudenza che va riconosciuta al Governo - in interventi una-tantum, tali da non pregiudicare più di tanto i conti degli anni successivi. Tax push, dunque. Ma molto una-tantum. Antonio Misiani Deputato PD Commissione Bilancio