In occasione della festa dei lavoratori si è tornato a parlarne. Ma sulle morti bianche si dicono e scrivono una marea di ipocrisie. E' un problema di lunga data del nostro paese, non un'emergenza degli ultimi giorni. Affrontarlo con nuove leggi non serve, perché nasce dalla disapplicazione delle leggi già in vigore, peraltro allineate a quelle di paesi con il numero più basso di incidenti mortali sul lavoro. Se il sindacato non si fosse opposto a suo tempo alla riconversione del personale del collocamento, avremmo ora un corpo di ispettori del lavoro in grado di effettuare molti più controlli. Si è ancora in tempo di farlo, basta che il sindacato lo consenta.
E' vero che abbiamo buone leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (626/94).Abbiamo anche contratti nazionali che prevedono l'inserimento del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nelle RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria). Dove queste figure possono operare si sono raggiuti buoni risultati nel contenimento degli infortuni. Purtroppo in migliaia di aziende, specialmente in quelle piccole, non si riesce per responsabilità datoriale ad essere presenti con le conseguenze che si possono immaginare.... I controlli esterni sono necessari ma non risolvono la situazione, mentre la vigilanza continua in azienda dell' RLS ed il confronto, unitamente ai corsi sulla sicurezza possono diffondere la cultura della prevenzione necessaria per evitare tragedie come quella di Torino.
L'articolo è veramente interessante e mi ha colpito profondamente. Quello che per me è assolutamente incomprensibile è il comportamento del sindacato. Vi chiedo, se possibile, di spiegare i meccanismi oscuri che sono alla base di tale comportamento.
Sono un Accertatore del Lavoro dipendente del Ministero del Lavoro e sarà utile informarVi che siamo circa 400 in tutta Italia che da circa otto mesi non possiamo più uscire in autonomia in quanto il Ministero ad un certo punto si è ricordato che noi non possiamo più emettere atti a rilevanza esterna in modo autonomo perchè la nostra declaratoria contrattuale non lo prevede anche se in precedenza lo abbiamo fatto per circa 20 anni. Questo è un altro ringraziamento ai nostri rappresentanti sindacali.