Logo stampa
 
 
 

Commenti

Più tasse e più spese: la Finanziaria 2007 dopo il primo assalto alla diligenza

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, , Data 27.11.2006
Sono passati due mesi dal varo della Finanziaria da parte del governo. Nel frattempo c'e' stato, come previsto, l'assalto alla diligenza. Dopo l'approvazione della Camera e il voto del Senato sul decreto fiscale è il momento di fare il punto sulla composizione della manovra. Avevamo scritto a settembre che il rientro dal disavanzo eccessivo avveniva principalmente sul lato delle entrate. Adesso l'aggiustamento è unicamente basato su maggiori tasse e contributi. La spesa non solo non si riduce, ma potrebbe aumentare fino a 6,5 miliardi rispetto allo scenario a bocce ferme. Il contrario di ciò di cui il paese aveva bisogno.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Un ragionamento
    Nome: Hominibus  Data: 14.12.2006
    Si assiste sempre allo scatenarsi di un interesse eccezionale sugli aspetti marginali delle manovre fiscali, ma assenza completa di spirito critico sulla corretta realizzazione della definizione, una volta per tutte, della corretta capacità contributiva, che é la base di qualsiasi ragionamento sulla materia? E' possibile che a nessuno dei super esperti non viene il dubbio che essa rimanga la causa della precarietà e criticità di qualsiasi provvedimento in materia? Quanti anni bisognerà aspettare affinché siano messe al bando le attuali modalità classiste, coordinate solo allo scopo di perpetuare il benessere, più o meno onesto, in questo Stato dei benestanti? A quando uno Stato di tutti? E' possibile che dal confronto di tante intelligenze non scaturisca almeno un principio di ragionamento onesto? L'onestà, eccezionalmente in questo caso, coincide con una grande razionalizzazione del rapporto Stato-Cittadino ed un immenso risparmio di risorse pubbliche e private, oltre a realizzare la moralizzazione nella coesistenza di ricchi e poveri in un unico contenitore sociale.
  • 2 domande
    Nome: Matteo MARIANI  Data: 14.12.2006
    1.- Possibile che voi nel vostro scambio di cortesie, NON avete preso in minima considerazione l'aumento di 38 Miliardi di Euro di maggior gettito fiscale a nov. 2006, definito da Visco strutturale per almeno 25 miliardi negli anni a venire. Questi bruscolini, che da soli valgono una finanziaria bis (già incassata) NON ha alcun effetto sulle analisi e proiezioni? 2.- Non fate altro che scrivere cifre, più o meno tonde, sulla lotta all'evasione !!! Mi spiegate per quale fantasioso miracolo, la macchina fiscale, che come quella pubblica, nei decenni precedenti ha accertato, con le risorse che ha, non più del 10% del dichiarato, di cui veramente incassato qualcosa come +1% ? Perchè questa macchina, così sgangherata, demotivata, piena di amici ed amici degli amici a far carriera (si dia un'occhiata alle sentenze della Consulta sulle modalità di assunzione e promozione all'Agenzia delle entrate) dovrebbe improvvisamente diventasre un gioiello di funzionamento e far entrare nelle casse dello Stato nientemerno che 8 miliardi di Euro ? O pittosto, come tante altre promesse di Berlusconi prima, e di Prodi ora non sono invece cifre scritte sulla sabbia ? Grazie per un eventuale commento
  • Scetticismo.
    Nome: Paolo Debortoli  Data: 13.12.2006
    Ho letto diverse cose, ma conservo sempre un certo scetticismo su tante. Si parla, tra il resto, di consumi. La pressione fiscale influenza sicuramente i consumi, ma non in modo determinante. Difficile aspettarsi che lavoratori precari, lavoratori a singhiozzo e chi (come me) ha un contratto di pochi mesi spendano tutti i loro guadagni per rilanciare l'economia. Ancora più difficile pensare chiedano un mutuo per acquistare la casa o l'automobile.... Non sono convinto basti rilanciare i consumi per assicurare lo sviluppo. La bilancia commerciale sta migliorando, ma continuiamo ad importare un sacco di merci da paesi asiatici e in via di sviluppo. Il pericolo è che un rilancio dei consumi aggravi nuovamente il deficit commeriale (oltretutto meno tasse non significa necessariamente più competitività, lezione tratta dall'America reaganiana). Il protezionismo non potrebbe essere una soluzione, dato che carica parecchi costi sui consumatori e rinvia semplicemente i problemi. Il precedente Governo aveva spostato l'imposizione dalle imposte dirette alle indirette, favorendo (tra il resto) i singles rispetto alle famiglie numerose (cosa notata dalla stessa cdl quando parlava di coefficiente familiare). Ci sono più automobili e natanti in circolazione, in sostanza, ma non si sa cosa fare di rifiuti, smog e simili. Conosco una donna finlandese che riea mantenere 4 figli con uno stipendio da parrucchiera, grazie ai trasferimenti pubblici (provateci in Italia..). Secondo l'Ocse il sistema di istruzione è arretrato. Le imprese italiane non innovano (salvo qualche eccezione). Chi ha soldi e problemi di salute va a farsi curare all'estero (Bossi e Berlusconi tra gli altri). In Italia sembra si vogliano sempre avere servizi scadenti (come il trasporto ferroviario) purché gratuiti o quasi. La vera critica mi sembra quella sulle riforme.... Buon Lavoro.
  • Valutazioni soggettive
    Nome: Corrado Tizzoni  Data: 08.12.2006
    Vorrei evidenziare alcune cifre e considerazioni che sono totalmente ignorate nel vostro articolo e che non mi permettono di condividere la vostra posizione critica sulla Finanziaria 2007: - la spesa 2007 in percentuale sul PIL diminuisce rispetto al 2006 di oltre un punto percentuale; mi sembra che sia una novità importante rispetto agli ultimi anni -il confronto rispetto al 2007 a "bocce ferme" non ha senso perchè il tendenziale non teneva conto di alcune spese prevedibili e obbligatorie ( Anas, FFSS) e del contratto del pubblico impiego firmato poco prima di sciogliere le Camere - l'incremento delle entrate è dovuto sostanzialmente alla lotta all' evasione e al trasferimento dl TFR all' INPS; non mi sembrano interventi penalizzanti per nessuno se non per gli evasori fiscali. Con profonda stima Corrado Tizzoni
  • le tasse e spese della finanziaria
    Nome: antonio petrina  Data: 06.12.2006
    Anche oggi sul Corriere si da la notizia di boom di entrate e la cabina di regia del governo ha stabilito che solo dal 2008 si potrà parlare di abbassare le tasse.Ma la domanda che mi faccio è la seguente: la finanziaria 2007 prevede una riduzione del debito pubblico o solo una stabilizzazione? Perchè se non fosse ridotto il debito come potremmo domani nel 2008 ridurre le tasse se il debito continua a crescere? Saluti! antonio petrina
  • chiarimenti
    Nome: Costanzo Pazzona  Data: 05.12.2006
    Due richieste di chiarimento flash. 1) E' poi così certo che questa finanziaria determini un effetto depressivo sulla domanda. Mentre ciò sembrerebbe certo per la componente interna, quali valutazioni è invece possibile fare su quella estera? 2) riguardo alla promessa di Visco - relativa alla redistribuzione fin dal prossimo anno dei risultati della lotta all'evasione fiscale - appare realistica o non potremo invece assistere ad una riedizione del vecchio e collaudato copione che prevede alleggerimenti fiscali e/o aumenti di spesa in occasione delle elezioni per il rinnovo del parlamento?
  • Errori
    Nome: Gianmarco Bonfanti  Data: 30.11.2006
    Come vi ho già dimostrato ieri mattina, l'aumento di spesa rispetto al 2006 è sostanzialmente dovuto all'inflazione di cui i vostri conti non tengono conto. E poco importa se il tendenziale era più basso (è stato fatto sulle previsioni di spesa del governo precedente, you know?). State più attenti a fare i conti! Altra cosa sono i giudizi: è vero, risanano il debito con il metodo più semplice, maggiori entrate. Da economisti è giusto farlo notare; da politici è giusto dare ancora tutto il 2007 perché intervengano sulle spese. Dopo, il giudizio potrà essere completo.
    Risposta:
    Il tendenziale e' stato fatto dalla RGS (Ragioneria Generale dello Stato) a luglio, due mesi dopo l'isediamento del governo. La spesa teiene conto dell'inflazione, come anche le entrate, che crescono anche in funzione del PIL nominale.
  • Qualche considerazione e una domanda provocatoria
    Nome: Maria Agata Cappiello  Data: 29.11.2006
    Mi pare che non ci ricordiamo mai abbastanza per quale motivo molti di noi hanno fatto la scelta di votare per una coalizione di nove partiti, che, ha ragione il vostro lettore, è più simile all'anarchia che alla democrazia. Mi sembra anche che il primo problema di questo governo non sia quello di farsi rieleggere, ma piuttosto di continuare a esistere come governo, a esercitare il mandato. Ma da una coalizione intrinsecamente così fragile non credo sia possibile aspettarsi scelte di politica economica tanto coraggiose e coerenti, da meritare il plauso o per lo meno l'approvazione di economisti illuminati e rigorosi come voi. Ci dovremo accontentare di qualche ciliegina, di qualche buffetto - dell'introduzione di incentivi ambientali, di spese per gli asili nido - ma variabili determinanti della spesa, come le retribuzioni del pubblico impiego, continueranno a crescere come crescevano con il precedente governo. Perchè il problema è alla base, è quello delle regole. Questi accrocchi non possono funzionare e va cambiato il sistema. E probabilmente anche la Finanziaria così com'è non va più bene e va cambiata.
    Risposta:
    Vero. Torneremo presto sulle procedure di approvazione della legge di bilancio.
  • 2 domande
    Nome: yaroslav gargiulo  Data: 29.11.2006
    Molti (e tra questi io) si aspettavano una finanziaria un po' diversa, ma il governo Prodi si trova a dover fare dei veri e propri equilibrismi tra un'impostazione - diciamo così - socialista classica dell'ala sinistra dell'unione e il conservatorismo diffuso della società italiana, così tanto ben cavalcato dal centrodestra (escluso, a quanto si può capire, l'udc). d'altro canto la composizione della finanziaria è fondamentalmente operazione di semplice copertura di saldi negativi, e non di revisione degli "stock" di spesa. questa revisione, a sentire il presidente Prodi, dovrebbe riguardare l'attività governativa e parlamentare del 2007. Speriamo...tuttavia, per quel poco che posso capire, non sono i livelli di pressione fiscale e di spesa pubblica tout court a strangolare o a incrementare la crescita (mi riferisco in particolare a quella di lungo periodo). molto, secondo me, dipende dalla composizione "qualitativa" delle stesse: una cosa è il prelievo sui rendimenti degli strumenti finanziari, altro è il prelievo sugli utili destinati a riserva; o ancora, una cosa è la spesa per enti e attività inutili, altro è la spesa per ammortizzatori sociali e per la dotazione infrastrutturale e tecnologica. etc. Da questo punto di vista, ad esempio, è sicuramente positivo l'aumento dell'imposta sulle cosiddette rendite finanziarie accompagato dall'ormai famoso taglio del cuneo fiscale. infine, due cose mi piacerebbe chiedervi: 1) è possibile calcolare l'effetto negativo della manovra sulla crescita del 2007 (prevista, se non sbaglio, all'1,4%), ferma restando, chiaramente, la possibilità di modifiche al senato? 2) sarebbe un fatto positivo trasferire le prestazioni assistenziali a enti diversi da quelli previdenziali?
  • Molte ideologia
    Nome: gp  Data: 29.11.2006
    Sinceramente mi risulta assai difficile capire la posizione dei due autori dell’articolo. Innanzitutto mi sembra che i due autori propongano una tipica soluzione di un governo di destra (meno tasse e meno welfare opposto al più welfare più tasse) e dovrebbero essere consci che al governo c’è anche un po’ di sinistra e che quindi un aumento dell’imposizione fiscale fosse immaginabile. Saluti
    Risposta:
    Il fatto e' che da noi tutti i governi -- sia quelli di sinistra che quelli di destra -- aumentano la pressione fiscale, che grava su una parte limitata dei potenziali contribuenti. Su questi che pagano le tasse, la pressione fiscale e' gia' molto piu' alta di paesi che garantiscono comunque un livello molto piu' alto dei loro servizi. Cordialmente