Su invito della Redazione, in seguito alla richiesta di diversi lettori, Pietro Ichino fornisce i dettagli tecnici della sua proposta di una iniziativa straordinaria contro il fenomeno dei nullafacenti nell'amministrazione pubblica. Interventi di Francesco Daveri, Andrea Ichino, Eugenio Nunziata e Carla Pellegatta.
Egregio Dott. Ichino, per 45 anni ho fatto l'imprenditore, riassumendo nella mia modesta persona tutti i ruoli possibili nell'ambito di una impresa produttiva, dall'apprendista (nel senso che avevo bisogno di apprendere le tecniche di alcune mansioni specifiche), al contabile, al "manager", all'addetto alle vendite, ecc., ecc. Ho sempre saputo classificare "al volo" i dipendenti validi dai nullafacenti od aspiranti tali. Sà perché avevo questo "straordinario" dono? Perché dovevo salvaguardare la salute dell'impresa (e di conseguenza la mia). Sà perché la P.A. non riesce ad eliminare i nullafacenti? Perché la Dirigenza è già ampiamente salvaguardata nei propri (di pe sé già notevoli) interessi! Tutto il resto sono solo chiacchere!
Nel dicembre 2006 sono stati presentati due progetti di legge ricalcati su di un modello ispirato alle idee del libro, elaborato da un gruppo di studiosi ed esperti coordinato da Bernardo Giorgio Mattarella e da me: uno alla Camera, primo firmatario Lanfranco Turci, sottoscritto da deputati di maggioranza e di opposizione; uno al Senato, primo firmatario Antonio Polito, fatto proprio dalla Presidenza del gruppo dell'Ulivo e quindi firmato anche da Finocchiaro, Latorre, il presidente della Commissione lavoro del Senato Tiziano Treu, e numerosi altri senatori di maggioranza. Una parte di quel progetto è poi confluita in un disegno di legge governativo, che però non ha completato il suo iter parlamentare. Su questo stesso terreno sta invece maturando un'iniziativa di grande rilievo, fatta propria dal governo di una delle più importanti Regioni italiane: un progetto molto incisivo, fondato sul principio della trasparenza totale, garantito da un valutatore indipendente "importato" dal Nord-Europa, fondato sulla coniugazione (quotidiana on line e periodica attraverso la public review) tra internal audit e civic audit, con sperimentazione di un sistema di obiettivi SMART (Specific, Measurable, Achievable, Repeatable, Timely) assegnati alla dirigenza regionale, e di un premio di risultato agli addetti ai servizi di front line collegato alla valutazione diretta degli utenti. Tenga d'occhio lavoce.info nei prossimi giorni. (p.i.)