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ALITALIA: DESTINAZIONE FINALE

di Andrea Boitani, Categoria Infrastrutture e Trasporti, Data 20.03.2008

L'offerta di Air France può apparire indigesta. Ma i margini di trattativa sono ridotti quasi a zero perché Alitalia ha accumulato oltre 1,7 miliardi di debiti finanziari, perde centinaia di milioni l'anno insieme a quote del mercato nazionale, internazionale e intercontinentale, ha una flotta tra le più diversificate e vecchie d'Europa. E anche perché non ci sono state, in quindici mesi, concrete offerte alternative. I diritti di traffico (e gli slots) sono il suo unico valore. Se salta la scadenza del 31 marzo, però, andrà inevitabilmente verso il fallimento.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Cercate un compratore nei manicomi!
    Nome: edoardo  Data: 22.04.2008

    Alitalia è un grosso rottame che fa acqua da tutte le parti. Praticamente dietro lo sventolio della bandiera nazionale e le urla indignate dei sindacati cosa si chiede al futuro compratore?"Investi un sacco di soldi ma lascia le cose come sono!" Intelligentemente Air France se ne andata. Un prossimo possibile acquirente, a queste condizioni, va ricercato in qualche clinica psichiatrica. Edoardo

  • Sindacati e Alitalia
    Nome: giovanni visigalli  Data: 22.04.2008

    I sindacati gioiranno ed in assenza di altra cordata proclameranno anche uno sciopero.

  • Alitalia:la vera immagine dell'Italia
    Nome: edoardo  Data: 18.04.2008

    "Onorevole non si preoccupi la consideri cosa fatta"; "monsignore sarà un piacere accontentarla" e via dicendo! Alitalia ha troppi dipendenti, tutti romani, li deve trasportare con aerei navetta nei vari aereoporti d'Italia. Immaginate che su 4 aerei cargo si alternano 138 piloti, che anno subito rifiutato di entrare in Air France: "tenemo a famija aRoma". Vogliono a tutti i costi salvare il logo Alitalia che con scioperi, disservizi e scarsa attenzione verso l'utente, è diventato lo zimbello del mondo. In ogni caso che sia Air France, Berlusconi o Gesù, l'unica ricetta è tagliare, tagliare e ancora tagliare.
    Edoardo

  • Alitalia e cerino in mano
    Nome: Luigi  Data: 02.04.2008
    Air France ha abbandonato il tavolo delle trattative per l’acquisto di Alitalia, ritenendo non accettabile la controproposta avanzata dai sindacati. Molto probabilmente, visto la piega che sta assumendo la questione, assisteremo nei prossimi giorni ad una gara fra i vari protagonisti della vicenda per non restare con il cerino in mano e, quindi, per non scottarsi. Pare che la frase “restare con il cerino in mano” tragga origine da ciò che accadeva nelle trincee durante la prima guerra mondiale al momento dell’accensione delle sigarette al buio. Il cerino acceso doveva essere tenuto dal più giovane dei soldati, il quale correva così il maggior rischio di essere colpito dal tiro dei cecchini che spesso orientavano il tiro guidati dalla fiammella del cerino stesso..
  • Salvatori della patria
    Nome: lodovico  Data: 27.03.2008
    A legger Luigi Guiso si sta trovando per Alitalia una soluzione, forse non perfetta ma pur sempre una soluzione. Disturbare la trattativa in corso arrecherebbe ulteriori danni ad Alitalia tali da compromettere gli accordi e le situazioni che seguiranno con le aperture di volo Open Sky e ulteriori perdite da parte dell'erario, perchè ogni giorno la compagnia perde valore. Mi è sembrato di capire, ma forse sbaglio, che l'acquisto del 49% del capitale Alitalia da parte Air France Klm, avverrà con scambio di azioni e che quindi l'erario si troverà in mano titoli azionari oltre a tutto pagati assai cari con l'obbligo di partecipare in seguito, pro quota, agli aumenti di capitale e con esborso di ulteriore denaro e che Alitalia, nel nuovo piano industriale, non ha interesse a mantenere le rotte con l'America; l'Italia non ha bisogno di un altro "salvatore della patria", bastano ed avanzano quelli che ci sono.
  • Alitalia
    Nome: Francesco Bigonzi  Data: 26.03.2008

    A fronte di tanta sapienza di mercato che si legge in giro, molto modestamente volevo far notare che ai 2100 esuberi di posti di lavoro previsti da Air France vanno aggiunti i 7500 che verranno persi in Lombardia, considerando l'indotto. Ma se il danno si fermasse qui, che la Lombardia si arrangi. Il fatto più grave è che ai tanti settori produttivi abbandonati dall'Italia si aggiunge anche questo. W lo straniero! come sempre. Saluti

  • Air France unica soluzione alternativa al fallimento
    Nome: Giovanni Barcio  Data: 26.03.2008

    Vivo in Svezia da ormai 15 anni ed ho viaggiato per tutto questo tempo quasi esclusivamente con Alitalia, naturalmente anche con altre compagnie (SAS, British Airways, Lufthansa, Brussels Airlines, Easy Jet, ed altre) e devo dire che mi sono trovato sempre bene. Il problema principale di Alitalia é stato sempre l'eccessiva gestione politicizzata della compagnia, badando in primis ad interessi di parte politica (vedi Malpensa) piuttosto che a pure logiche di mercato. Quella di Berlusconi e della cordata italiana é solo una boutade elettorale. Da Italiano che vive all'estero spero veramente che non lascino fallire Alitalia e che essa venga acquistata ed integrata nel gruppo Air France-Klm. Oltretutto, Alitalia si era giá alleata nel 97 con Klm e solo i suoi debiti le impedirono di procedere ad una vera e propria fusione con la compagnia olandese.

  • Come mai?
    Nome: Renato Saracini  Data: 26.03.2008

    Chi è che dovrebbe rispondere di questi danni causati ai lavoratori e alla nazione. Povera Italia che epoca disastrata che deve affrontare. Speriamo bene. Ci sono per forza dei responsabili. Perchè non si viene mai a conoscenza di questi signori.

  • Il sud ha bisogno di trasporti efficienti
    Nome: Michele Bosso  Data: 26.03.2008

    Il sud dista piu´di 800 km dai confini rispetto al nord ed ha bisogno di traporti efficientissimi. ben venga il fallimento dell´Alitalia e si servano gli aeroporti del sud dalla compagnia migliore e non dalla piu´raccomandata. Voglio volare da Napoli a Kiev con Ryan per 50 euro e non passare per Fiumicino per fare contento Veltroni e Malpensa per fare contento Bossi e Berlusconi.

  • Final Destination
    Nome: Vladimiro D'Agostino  Data: 25.03.2008

    Concordo assolutamente con Andrea Boitani, mi sembra che alternative ce ne siano davvero poche. Se poi c'erano perchè non sono emerse prima? Il fallimento ormai è dietro l'angolo.