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PROVE TECNICHE DI GRANDE COALIZIONE

di Tito Boeri, Categoria Istituzioni e Federalismo, / Conti Pubblici, Data 26.02.2008

Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Controllo della spesa
    Nome: G. Corbisiero  Data: 11.03.2008

    Quando si riconoscerà che la riforma del titolo V della Costituzione e l'ampliamento delle competenze e delle autonomie degli enti locali - anche questa una esigenza più che mai bipartisan, in quanto sostenuta dal centrodestra, Lega in testa, e messa in atto dal centrosinistra - rappresentano il maggiore ostacolo di qualunque iniziativa politica che voglia seriamente, e non solo a chiacchiere, risanare la spesa pubblica? Fin quando non si reintrodurranno forme e organi di controllo veri sui poteri delle amministrazioni locali (perché il controllo dei cittadini è troppo labile, più labile nelle amministrazioni locali che in quella centrale, in quanto le scelte e le azioni di una Regione o di una Provincia il più delle volte sono completamente ignote all'elettore medio) le voragini di una spesa pubblica che di pubblico ha soltanto l'origine non potranno mai rimarginarsi.

  • Votare ?
    Nome: Jacopo  Data: 03.03.2008

    Egr. Dr. Boeri ho letto con piacere il suo articolo e alla fine come molti mi chiedo, vale la pena andare a votare? So che le motivazioni sono multiple, ma gradirei sentire le sue e forse non sono il solo. Cordialità

  • Quale complicità?
    Nome: Perlascandinava  Data: 01.03.2008

    Il decreto 1000 proroghe non è stato votato da nessuno dell'opposizione!!! Soltanto la Lega si è astenuta (sic) avendo il decreto previsto perfino interventi di cassa integrazione per i lavoratori di Malpensa. Sull'odg della sinistra sulla redistribuzione del tesoretto tutta l'opposizione ha votato contro. Mi pare che di spazi per una grande coalizione non ce ne siano affatto, anzi, credo che se il cdx vincerà assisteremo all'applicazione del metodo del "non si fanno prigionieri!". In quanto alla legge elettorale, pregherei davvero chiunque, informato e in buona fede, di illustrarmi un solo sistema elettorale italiano che non avesse avuto le candidature blindate dalle segreterie di partito, falso maggioritario precedente compreso.

  • Utile iniziativa, ma basta denunciare?
    Nome: FRANCESCO COSTANZO  Data: 28.02.2008

    Non sono convinto che denunciare semplicemente l'approvazione delle leggi "ad personam" o altre azioni dei nostri politici sia sufficiente a cambiare qualcosa. Ormai i giornali sono pieni di denunce ogni giorno, nessuno si impressiona più, tantomeno i politici che ci governano da anni nel modo che sappiamo. Ormai ha preso piede nell'opinione pubblica l'idea che non c'è scelta e che, se proprio si vuole votare, bisogna votare per il "meno peggio", che possibilmente coincide con chi diminuisce le tasse/aumenta lo stipendio ai lavoratori... dobbiamo pur mangiare!! Bisognerebbe proporre ai cittadini una soluzione alternativa, sotto forma di iniziativa popolare, ed indicare loro una strada per poter davvero essere rappresentati, mediante il loro voto o le loro firme. Quando si vede tutti i giorni per anni la faccia sorridente di Berlusconi, il bel Casini, il nuovissimo Veltroni, i coerentissimi Fini e Bertinotti, e chi più ne ha più ne metta, si stenta a credere di poter uscire dal baratro!! Se in tutti questi anni non hanno mai cambiato nulla, come potranno iniziare a farlo adesso? Ora con le liste bloccate selezionano anche chi può candidarsi!! Viva la democrazia!

  • Lasciate ogni speranza ...
    Nome: luctam  Data: 28.02.2008

    Ci sono anche altri segni di grosse inciucio. Però voglio ancora dare atto alla mia parte politica (l'altra è invotabile), di un progetto concreto di miglioramento. Non credo nel tutto subito, ma sto cercando di capire se le intenzioni saranno di massima rispettate nei fatti. Altrimenti e sarà la prima volta in 35 anni da elettore che non ha mai mancato un seggio di qualsiasi tipo, referendum inclusi, questa volta resto a casa. Ci vorrebbe all'uopo una legge che oltre a cancellare le vergogne emerse in questi giorni su rimborsi legati al passato ed a liste ormai inesistenti o quasi, ridimensioni il finanziamento elettorale in base ai voti validi. Forse ci sarebbe più attenzione a quello che pensano e che fanno gli elettori.

  • Mille proroghe per mille lobbies
    Nome: Pastorello Agostino  Data: 27.02.2008

    Privati come siamo della possibilità di esprimere preferenza per un candidato, a cui poi chieder conto degli impegni e delle promesse, trovo più civile e più dignitoso rifiutarsi di votare liste bloccate e attendere che in futuro, con il collasso di questo sistema, si possa tornare a vivere in una democrazia più sana.

  • Decreto milleproroghe
    Nome: ugo romano  Data: 27.02.2008

    La prima considerazione è: non mi sembra una notizia. Non è una notizia che la nostra classe politica si coalizza efficacemente soltanto nelle occasioni di allargare allegramente i cordoni della borsa in cambio di immediati particolari consensi elettoral. Invece, ecco cosa potrebbe rappresentare una notizia: le dimissioni di Mussi dal palazzo della politica, o un digiuno di protesta - o almeno una pagina a pagamento su un giornale a tiratura nazionale - della Ministro Lanzillotta per lo "sfregio" recato, anche dai suoi colleghi di Governo, al suo tentativo di restituire un minimo di serietà alla spesa locale - regionale, ormai da tempo sfuggita a qualsiasi controllo; ma, sappiamo che queste notizie non le leggeremo mai e, ancora più desolatamente, concludiamo che le sacrosante riiflessioni del La Voce non saranno riprese da nessun organo di informazione; non, almeno, con quella ampia risonanza e clamore che meriterebbero. Allora appare chiaro che il problema non è la Grosse Koalition ma l'intero sistema - Paese, e non solo politico, che, purtroppo per tutti noi, è assolutamente incapace di autoriformarsi.

  • I favori preelettorali
    Nome: direzione anpas  Data: 27.02.2008

    L'Anpas: ''No alla Croce Rossa nei registri del volontariato'' Il presidente Fausto Casini chiede che sia cancellato l'articolo 49-ter del decreto milleproroghe. Se approvato, sancirebbe l'equiparazione della Croce Rossa alle associazioni. ''Così il governo smentisce se stesso'' Roma – “Cancellare questa vergogna”. Così il presidente nazionale dell’Anpas Fausto Casini chiede si riferisce all’articolo 49-ter del cosiddetto decreto milleproroghe, di imminente approvazione, che sancirebbe l’equiparazione della Croce Rossa italiana alle associazioni di volontariato, permettendo così la sua iscrizione ai registri regionali del volontariato. “Questo – si legge in una nota - in contrasto con il parere del Consiglio di Stato (209/06 8/11/2006) che ha confermato la non iscrivibilità della Croce Rossa Italiana ai registri delle organizzazioni di volontariato data la sua natura di ente di diritto pubblico e con l’atto di intervento del ministero della Solidarietà sociale (24/09/2007) che ha escluso, a partire dall’esercizio 2006, la Cri dalla concessione dei contributi sugli acquisti di ambulanze e beni strumentali (decreto 388/01).

  • Miseria senza nobiltà, ma non passerà a nuttata stavolta
    Nome: Silvestro Gambi  Data: 27.02.2008

    Mai come in questi mesi sono emerse tante e tali vergogne a tutti i livelli ( politici, amministrativi, economici, ecc) tutti riconducibili alla Casta e ai suoi famigli , che mai come oggi sono apparsi nudi. Basta passare da una qualsiasi libreria per vedere una stesa di volumi sull'argomento: i contenuti poi sono semplicemente agghiaccianti. Steesa cosa sui quotidiani e sulle riviste e persino in TV. Ma più monnezza emerge e più la gente aumenta la sua capacità di sopportazione, fino all'indecenza di questa campagna elettorale la "drole guerre". Ma poi , attenti!, scoppierà la guerra vera , perche questa volta a nuttata non passerà non passerà per mezza Italia impoverita, ferita, calpestata. Possiamo solo augurarci una nottata del 14 luglio e un valletto di camera che sentendosi chiedere dal re, che ha appena svegliato per comunicargli la presa della Bastiglia, " che cosè una rivolta?" risponda " no, maestà , è una rivoluzione!" E il lugubre suono della ghigliottina suonerà musica alle nostre orecchie. Fuor di metafora : non è dalla classe politica che possiamo aspettrci più qualcosa; qualcosa potrebbe venire solo da un moto di indignazione popolare ( leggi "generalizzato").

  • D'ACCORDO
    Nome: Filippo Crescentini  Data: 27.02.2008

    Non c'è dubbio che non sia il caso di pensare alle grandi coalizioni. Veltroni, mi pare chiaro, non ci pensa. Berlusconi forse sì, almeno lo ha detto, in un attimo di abbandono alla consapevolezza di come sarà dura, per lui, questa prova elettorale. Che si voti con le liste bloccate è questione che va posta in carico ha chi la legge elettorale vigente l'ha approvata e non ha voluto cambiarla, pensando che gli convenisse andare in fretta alle elezioni. Insomma, non va bene fare tutto un mucchio, Bisogna distinguere e individuare il meglio. Dopo di che bisogna spiegare perchè il meglio lo si individua come tale e bisogna dare una mano perchè prevalga.