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Commenti

PERCHÉ L'ITALIA SI DIVIDE SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

di Paolo Buonanno, e Giovanni Mastrobuoni, Categoria Infrastrutture e Trasporti, Data 04.02.2008

A Napoli si producono in media le stesse quantità di rifiuti pro capite delle altre province italiane, più di un chilo al giorno. Ma a Torino i cittadini ne raccolgono in modo differenziato circa il 40 per cento, a Roma e Bari la percentuale è vicina al 10 per cento mentre nella città campana siamo sotto l'8 per cento. A spiegare tanta differenza non sono solo ragioni economiche, ma anche le norme sociali. E allora, la vera questione diventa quali siano le politiche da adottare per incrementare il capitale sociale e, di conseguenza, la raccolta differenziata.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Risposta semplice
    Nome: Mauro  Data: 11.11.2008

    Di articoli come questi ne ho letti a bizzeffe. Nessuno però riesce a spiegarmi come mai in Campania, o ancora meglio, nella provincia napoletana, spesso basta passare da un comune all'altro, per trovare situazioni diversissime riguardo alle percentuali di raccolta differenziata. Mi spiego meglio, perchè Marigliano arriva al 46% di raccolta differenziata ? Perchè Monte di procida supera il 50% ? Praticamente, se ho capito bene, basta fare qualche Km affinchè il capitale sociale muti radicalmente?

  • Chiarezza
    Nome: Mauro  Data: 11.11.2008
    "Il 39% dei napoletani ha un procedimento giudiziario in corso quindi anche abuso edilizio e contenzioso sulle multe". Tanto per capirci, in Parlamento escludendo contenziosi per multe e abusi edilizi, arriviamo al 10% di pregiudicati.
  • Risposta a quesito - articolo del 06.04.2008
    Nome: Alessandro  Data: 07.04.2008

    In merito alla vostra domanda: ho tratto la notizia dal sole 24ore. Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/01/napoli-strade-pulite-clan.shtml?uuid=4756a634-c0f2-11dc-bca2-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box01

  • raccolta differenziata rifiuti perchè sei rifiutata?
    Nome: fazios  Data: 26.02.2008

    Nella parte dell'Italia dove non viene effettuata la raccolta differenziata porta a porta, la colpa grava in via esclusiva sui politicanti, i loro funzionari inerti e le ditte incaricata del servizio , non in grado per mentalità e risorse. In Campania per risolvere il grave disservizio bastava trasferire diligenti funzionari pubblici ed efficienti ditte che già esperivano in modo soddisfacente la raccolta differenziata porta a porta. E' stato facile dire che la colpa è della camorra. I soldi pubblici spesi inutilmente e finite nelle tasche di gente inetta e inerte sono stati una motagna. Quando abitavo a Cusano Milanino (MI) - adesso abito in Calabria -, mi ricordo che l'amministrazione comunale, dopo aver predisposto il servizio con la ditta, diede inizio alla raccolta porta a porta e i cittadini si abituarono in poche setimane senza problemi. Sicuramente bisogna dotarsi anche di efficienti termovalorizzatori e allontanare tutti quei signori che dicono no a tutto e poi non sono in grado di fare nulla di nulla, se non di parlare male di quelli che vogliono fare. Cordiali saluti Fazios

  • RIFIUTI
    Nome: marco capelli  Data: 17.02.2008

    Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758

  • I napoletani e la "monnezza"
    Nome: Ciro Pellegrino  Data: 15.02.2008

    L'articolo è molto bello, davvero. I commenti meno: noto che molti additano i napoletani quali corresponsabili della mancata raccolta differenziata. Senza voler fare il difensore d'ufficio dei miei concittadini, porto la mia esperienza. Voglio fare la differenziata, non mi è possibile farlo. Non ci sono campane, isole ecologiche, non c'è nulla che a livello istituzionale indichi come si differenziano i rifiuti. Eppure i piani per il riciclaggio sono stati fatti, eccome. In uno di questi piani comunali si prevedeva - per interi quartieri - il deposito dei sacchetti (di plastica ovviamente forniti dal Comune) sotto una palina stradale. Cioè cumuli di pattume a prescindere dalle emergenze. Se non è follia questa...

  • Raccolta differenziata
    Nome: Pasquetta Cherchi  Data: 15.02.2008
    Abito in un piccolo paese della provincia di sassari, e da due anni abbiamo la raccolta differenziata, tutto bene da parte anche delle persone anziane non abituate, che con il loro esempio riescono ad essere più avanti degli ambientalisti che talvolta lo sono solo a parole. L'unica cosa che non riesco a far riciclare i fiaschi di vetro da 5 litri di vino che sono vuoto a perdere. Non entrano nel cassonetto. Non sarebbe meglio il vuoto a rendere?
  • Tasse e monnezza
    Nome: Flavio Pintarelli  Data: 14.02.2008

    L'idea di incrementare il capitale sociale è naturalmente ottima e credo, nel caso in questione perlomeno, che un ottimo sistema sarebbe quello di introdurre dei cassonetti intelligenti a cui accedere tramite un badge o chiave elettronica e la cui funzione sarebbe quella di pesare i rifiuti, naturalmente previa differenziazione. Quanto più il cittadino riciclerà tanto più basse saranno le tasse sull'immondizia. La tecnologia già esiste ed è applicata con successo in alcuni comuni altoatesini.

  • Costruzione della coscienza sociale e urbanistica
    Nome: Roberto Marsicano  Data: 12.02.2008

    L'esperienza mi dice che la maggior parte delle persone che conosco a Milano non sono mai state a Napoli e, dei pochi che ci sono stati, hanno visto solo la parte turistica e quindi non possono avere un'idea dei problemi sociali che sono molto legati anche al degrado urbanistico della città nel suo centro. Come andare a Parigi, girare per Place Vendome ma non andare nelle banlieu dove forse non va nemmeno Sarko. Napoli è una città urbanisticamente molto degradata, ci sono ancora migliaia di bassi, abitazioni a livello strada, e in 30mq scarsi è difficile fare la differenziata e l'autorità caina si subisce e non si capisce Sanzioni severe come applicate a Milano a chi non fa la differenziata sono utopie perchè bisognerebbe prima eliminare il degrado, ma la classe dirigente non lo vuole eliminare perchè: 1) su questo degrado i proprietari "borghesi" ci campano con i fitti parassitari; 2) i politici, populisti di destra e pseudo-riformatori di sinistra, hanno interesse che questo lumpenproletariat continui ad esistere per prenderne il voto clientelare. Basti vedere Bagnoli dove non si fa niente perchè ricostruire con case di lusso in riva al mare altererebbe il mix elettorale.

  • Mancanza di cultura civile
    Nome: Giovanni Giuseppe Savini  Data: 10.02.2008

    E' innegabile che l'Italia presenti una cultura civile che si avvicina ai canoni di Paese Industrializzato man mano che si scorre la cartina verso nord. Bisognerebbe smettere di scaricare le proprie responsabilità sulle istituzioni (che rappresentano i cittadini!) e compiere umilmente azioni volte al miglioramente della propria condizione. Le norme non sono purtroppo applicate uniformemente in Italia (io metto la cintura, il casco, pago il biglietto, le multe, l'ecopass, le tasse universitarie, seguo piani regolatori, faccio la raccolta differenziata, non faccio blocchi stradali etc.. perchè certo di incappare in determinate pene se non lo facessi). Perchè dunque la prassi di Napoli deve differenziarsi cosi da quella che al nord deriva da disposizioni normative? L'articolo è interessante e si potrebbero aggiungere un'infinità di dati, il rapporto contributi versati/ricevuti dalle regioni, gli incassi comunali derivanti da sanzioni, il numero di decessi medio per regione (non si muore solo a Napoli),i contributi statali ricevuti per lo smaltimento di rifiuti, il numero di addetti napoletani assunti per la raccolta differenziata etc.. Ci si accorge solo ora delle assurdità italiane?