Gentile Sig. Massarutto, sono in linea di massima d'accordo con il suo articolo, tuttavia vorrei riportare alcuni chiarimenti: 1) Non è vero che nessuno vuole le discariche in Campania. Da quando è scoppiata l'emergenza fino ad oggi ne sono state aperte almeno 4. 2) La % di raccolta differenziata della Campania, seppur bassissima, è simile a quella delle altre regioni meridionali, del Lazio e del Molise, eppure in tali regioni fino ad oggi non vi è stata nessuna emergenza.
Occore considerare la domanda patologica di giustizia
Nome: Luigi ViolaData: 05.09.2008
Opero nel campo della giustizia (magistrato amministrativo). Credo che si tratti di un primo approccio significativo; per una migliore operatività del modello credo però che si debba considerare la cd. domanda patologica di giustizia (procedimenti determinati dalla volontà di "lucrare" vantaggi indebiti dai tempi lunghi della giustizia). In un primo momento, la riduzione dei tempi dei procedimenti porta presuntivamente anche ad una riduzione della domanda patologica di giustizia; a sua volta, la riduzione dei procedimenti in entrata, porta ad una ulteriore riduzione dei tempi del processo. Una volta raggiunti i "tempi fisiologici, l'effetto aggiuntivo dovrebbe ridursi: é quindi legittimo aspettarsi indici di efficienza suscettibili di crescita più elevata in un primo periodo e successivamente soggetti ad una riduzione/stabilizzazione?
Paghiamo una visione miope di sindacati e politici
Nome: MArcoData: 05.09.2008
Un governo debole non ha avuto il coraggio di vendere Un sindacato forte ha avuto il coraggio di buttare tutto in aria Un politico furbo e popolare ha approfittato della crisi e alimentato lo scontro a suo favore. Chi ci rimette? Non il governo debole che ormai è a casa. Non il politico furbo perché è una abile venditore (anche di fumo) Non i sindacati, tanto peggio di così cosa potranno fare. Forse il pantalone italiano come sempre?
Rettifica?
Nome: sandroData: 05.09.2008
Ottimo articolo, mi pare però che nella stesura definitiva del DL la trasformazione degli scatti automatici stipendiali non sia più un provvedimento permanente ma valga solo per un anno.
piu' riconoscimenti al merito!
Nome: FlaviaData: 05.09.2008
Non mi sembra neanche giusto però che persone che non fanno niente e vanno all'università solo per hobby o perchè non sanno che altro fare, devono essere aiutati senza meritarselo davvero, poi diciamoci la verità al giorno d'oggi tutti abbiamo bisogno di un aiuto economico...io ad esempio per il reddito non ho diritto alla borsa di studio, però a casa fanno comunque molti sacrifici per mantenermi all'università...e lo stato non mi aiuta per niente nonostante il merito ed il mio amore per quello che faccio!
il Paese delle libertà
Nome: M. FattoriniData: 05.09.2008
Ormai le voci di dissenso e profonda critica sull’operazione Alitalia sono sempre più numerose e motivate, anche alla luce della possibilità di studiare meglio una situazione piuttosto ingarbugliata. Ingarbugliata e sorprendente. Sì, perché sorprende e far stare veramente male avere conferma che ormai siamo al far west sociale ed economico. In questo Paese “delle libertà” è ormai possibile compiere qualunque atto illogico e dannoso per la collettività. Ci scervelliamo e spendiamo fior di quattrini a fare leggi (talvolta fatte anche bene), poi le aggiriamo o le sospendiamo. In questo la vicenda Alitalia è un benchmark: contiene tutte le possibili scorribande e forzature legislative che (finora) si possono immaginare nel campo della crisi di impresa…. Eppure non eravamo in pochi – anche non addetti ai lavori - a marzo ad aver capito che l’offerta Air France era irrifiutabile. Ma tant’è: la "ggente" voleva che la “preziosa” Alitalia rimanesse tricolore, la stessa "ggente" che quando ha volato Alitalia in questi anni ne diceva peste e corna, la stessa "ggente" che ignora e vuol continuare ad ignorare la differenza tra fallimento e commissariamento, tra obbligazioni e azioni.
Uno "study case" per le business schools
Nome: valentino compagnoneData: 05.09.2008
Le vicende della Alitalia dovrebbero essere fatte oggetto di uno "study case" per scuole di formazioone di managers e la Associazione delle business school italiana (che non so se esiste ancora ) dovrebbe proporsi al Parlamento per fare una sessione speciale ad utilità della classe politica per studiare questo caso assieme ad altri esemplari di come sono andate le cose:la Finsider e la assurdita del centro siderurgico di Gioa Tauro ,la resistenza di Aeritalia alla realizzazione nel tempo sbagliato di uno stabilimento di costruzione aeronautica compresa linea di volo a Foggia e la sua realizzazione al tempo giusto, Montedison ovvero come sprofonda il maggiore complesso industriale italiano Valentino Compagnone avvocato in Roma
Tutto vero, purtroppo
Nome: Paolo CardaciData: 05.09.2008
Complimenti per l'articolo, scritto in forma chiara ed esaustiva.
Il mio commento? NO comment
Analisi all'altezza?
Nome: Pietro ManziniData: 05.09.2008
L'altezza delle persone ha curve del tutto prevedibili e sostanzialmente fisse. Chi è nel percentile alto nell'adolescenza lì si trova anche da adulto, e viceversa. Dunque la distinzione tra età adulta e adolescenza non tiene. Quanto alla fiducia in se stessi, è mai stata fatta un'indagine sull'attività sportiva degli adolescenti? Scommetterei che da adulto un'ottima ala destra di 165 cm gudagna di più di un portierone di 190 cm, messo lì dai compagni perché inabile ad ogni altro ruolo. Mi sembrerebbe una indagine con presupposti più solidi. A proposito, in quest'ottica qualcuno può spiegare i guadagni del nostro Primo Ministro?
Come sempre precisi e concreti...
Nome: Pietro Blu GiandonatoData: 05.09.2008
...nel fare proposte operative, complimenti. Sono un insegnante di scuola superiore, e mi sento di condividere pienamente questo tipo di meritocrazia nelle università. Estenderei tranquillamente lo stesso tipo di proposte anche alla scuola, da un lato per stimolare un serio e frequente aggiornamento dei docenti, dall'altro per premiare concretamente coloro che si impegnano di più nel proprio lavoro. E proprio la scuola vede nell'agenda parlamentare italiana un Disegno di Legge della deputata di FI Valentina Aprea, pronto a sconvolgerla o rivoluzionarla. Il DdL è "in giro" già da un pezzo, ma sta già riprendendo l'iter... Nel DdL si legge chiaramente l'intento di demolire in qualche modo l'istituzione scolastica così com'è ora, usando l'aumento di autonomia della scuola pubblica come cavallo di Troia per l'ingresso dei privati. Ma al di là di considerazioni di carattere politico, il DdL pone questioni comunque molto pressanti, come appunto la meritocrazia tra i docenti e una nuova progettualità che vada oltre le banali iniziative finanziate con i PON. Una bella analisi critica al DdL si trova qui: Insomma, ad maiora!
Gentile Sig. Massarutto, sono in linea di massima d'accordo con il suo articolo, tuttavia vorrei riportare alcuni chiarimenti: 1) Non è vero che nessuno vuole le discariche in Campania. Da quando è scoppiata l'emergenza fino ad oggi ne sono state aperte almeno 4. 2) La % di raccolta differenziata della Campania, seppur bassissima, è simile a quella delle altre regioni meridionali, del Lazio e del Molise, eppure in tali regioni fino ad oggi non vi è stata nessuna emergenza.
Opero nel campo della giustizia (magistrato amministrativo). Credo che si tratti di un primo approccio significativo; per una migliore operatività del modello credo però che si debba considerare la cd. domanda patologica di giustizia (procedimenti determinati dalla volontà di "lucrare" vantaggi indebiti dai tempi lunghi della giustizia). In un primo momento, la riduzione dei tempi dei procedimenti porta presuntivamente anche ad una riduzione della domanda patologica di giustizia; a sua volta, la riduzione dei procedimenti in entrata, porta ad una ulteriore riduzione dei tempi del processo. Una volta raggiunti i "tempi fisiologici, l'effetto aggiuntivo dovrebbe ridursi: é quindi legittimo aspettarsi indici di efficienza suscettibili di crescita più elevata in un primo periodo e successivamente soggetti ad una riduzione/stabilizzazione?
Un governo debole non ha avuto il coraggio di vendere Un sindacato forte ha avuto il coraggio di buttare tutto in aria Un politico furbo e popolare ha approfittato della crisi e alimentato lo scontro a suo favore. Chi ci rimette? Non il governo debole che ormai è a casa. Non il politico furbo perché è una abile venditore (anche di fumo) Non i sindacati, tanto peggio di così cosa potranno fare. Forse il pantalone italiano come sempre?
Ottimo articolo, mi pare però che nella stesura definitiva del DL la trasformazione degli scatti automatici stipendiali non sia più un provvedimento permanente ma valga solo per un anno.
Non mi sembra neanche giusto però che persone che non fanno niente e vanno all'università solo per hobby o perchè non sanno che altro fare, devono essere aiutati senza meritarselo davvero, poi diciamoci la verità al giorno d'oggi tutti abbiamo bisogno di un aiuto economico...io ad esempio per il reddito non ho diritto alla borsa di studio, però a casa fanno comunque molti sacrifici per mantenermi all'università...e lo stato non mi aiuta per niente nonostante il merito ed il mio amore per quello che faccio!
Ormai le voci di dissenso e profonda critica sull’operazione Alitalia sono sempre più numerose e motivate, anche alla luce della possibilità di studiare meglio una situazione piuttosto ingarbugliata. Ingarbugliata e sorprendente. Sì, perché sorprende e far stare veramente male avere conferma che ormai siamo al far west sociale ed economico. In questo Paese “delle libertà” è ormai possibile compiere qualunque atto illogico e dannoso per la collettività. Ci scervelliamo e spendiamo fior di quattrini a fare leggi (talvolta fatte anche bene), poi le aggiriamo o le sospendiamo. In questo la vicenda Alitalia è un benchmark: contiene tutte le possibili scorribande e forzature legislative che (finora) si possono immaginare nel campo della crisi di impresa…. Eppure non eravamo in pochi – anche non addetti ai lavori - a marzo ad aver capito che l’offerta Air France era irrifiutabile. Ma tant’è: la "ggente" voleva che la “preziosa” Alitalia rimanesse tricolore, la stessa "ggente" che quando ha volato Alitalia in questi anni ne diceva peste e corna, la stessa "ggente" che ignora e vuol continuare ad ignorare la differenza tra fallimento e commissariamento, tra obbligazioni e azioni.
Le vicende della Alitalia dovrebbero essere fatte oggetto di uno "study case" per scuole di formazioone di managers e la Associazione delle business school italiana (che non so se esiste ancora ) dovrebbe proporsi al Parlamento per fare una sessione speciale ad utilità della classe politica per studiare questo caso assieme ad altri esemplari di come sono andate le cose:la Finsider e la assurdita del centro siderurgico di Gioa Tauro ,la resistenza di Aeritalia alla realizzazione nel tempo sbagliato di uno stabilimento di costruzione aeronautica compresa linea di volo a Foggia e la sua realizzazione al tempo giusto, Montedison ovvero come sprofonda il maggiore complesso industriale italiano Valentino Compagnone avvocato in Roma
L'altezza delle persone ha curve del tutto prevedibili e sostanzialmente fisse. Chi è nel percentile alto nell'adolescenza lì si trova anche da adulto, e viceversa. Dunque la distinzione tra età adulta e adolescenza non tiene. Quanto alla fiducia in se stessi, è mai stata fatta un'indagine sull'attività sportiva degli adolescenti? Scommetterei che da adulto un'ottima ala destra di 165 cm gudagna di più di un portierone di 190 cm, messo lì dai compagni perché inabile ad ogni altro ruolo. Mi sembrerebbe una indagine con presupposti più solidi. A proposito, in quest'ottica qualcuno può spiegare i guadagni del nostro Primo Ministro?
...nel fare proposte operative, complimenti. Sono un insegnante di scuola superiore, e mi sento di condividere pienamente questo tipo di meritocrazia nelle università. Estenderei tranquillamente lo stesso tipo di proposte anche alla scuola, da un lato per stimolare un serio e frequente aggiornamento dei docenti, dall'altro per premiare concretamente coloro che si impegnano di più nel proprio lavoro. E proprio la scuola vede nell'agenda parlamentare italiana un Disegno di Legge della deputata di FI Valentina Aprea, pronto a sconvolgerla o rivoluzionarla. Il DdL è "in giro" già da un pezzo, ma sta già riprendendo l'iter... Nel DdL si legge chiaramente l'intento di demolire in qualche modo l'istituzione scolastica così com'è ora, usando l'aumento di autonomia della scuola pubblica come cavallo di Troia per l'ingresso dei privati. Ma al di là di considerazioni di carattere politico, il DdL pone questioni comunque molto pressanti, come appunto la meritocrazia tra i docenti e una nuova progettualità che vada oltre le banali iniziative finanziate con i PON. Una bella analisi critica al DdL si trova qui: Insomma, ad maiora!