
(1) L’articolo 6 del Trattato U E recita:
-1. L'Unione si fonda sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e dello stato di diritto, principi che sono comuni agli Stati membri.
-2. L'Unione rispetta i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario.
-3. L'Unione rispetta l'identità nazionale dei suoi Stati membri.
-4. L'Unione si dota dei mezzi necessari per conseguire i suoi obiettivi e per portare a compimento le sue politiche.
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anno |
Disposizioni principali | |
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1951 |
Trattato CECA |
Viene istituito un mercato comune per il carbone e l’acciaio. Il trattato CECA è giunto a scadenza nel 2002. |
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1957 |
Trattati CEE e EURATOM |
Istituzione di un mercato comune basato sulla libertà di circolazione di merci, servizi, persone, e capitali (le quattro libertà). Creazione dell'unione doganale e definizione di politiche comuni per agricoltura e trasporti. L’Assemblea parlamentare ha un ruolo consultivo e di supervisione. Il Trattato Euratom viene prevede il coordinamento dei programmi di ricerca degli stati membri per promuovere l’uso pacifico dell'energia nucleare |
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1965 |
Trattato sulla fusione degli esecutivi |
Vengono unificati Consiglio e Commissione per i tre organismi della CEE, della CECA e del’EURATOM. |
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1966 |
Compromesso di Lussemburgo |
La crisi della ‘sedia vuota’ – con la Francia che non partecipava più alle riunioni europee – ci chiude con l’impegno da parte degli Stati membri di evitare decisioni a maggioranza nelle materie di "interesse vitale" – di fatto si formalizza un diritto di veto degli stati membri |
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1970 |
Trattato di Lussemburgo |
Modifica delle disposizioni in materia di bilancio. Introduzione di un sistema di risorse proprie (diritti doganali, dazi sulle importazioni agricole, aliquota 1% della base imponibile IVA armonizzata). Aumento dei poteri dell'Assemblea Parlamentare (approvazione-rigetto in blocco del bilancio) |
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1974 |
Consiglio Europeo |
Viene istituito il Consiglio Europeo come organo di impulso politico, composto dai capi di stato e di governo degli Stati membri ‘con’ il Presidente della Commissione. |
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1976 |
Atto relativo alle elezioni del Parlamento europeo |
Il Parlamento europeo sarà eletto a suffragio universale diretto. Le prime elezioni si terranno nel 1979. |
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1978 |
Sistema Monetario europeo |
Il Consiglio europeo adotta una risoluzione che istituisce lo SME, un accordo tra le banche centrali per limitare le oscillazioni dei cambi. |
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1986 |
Atto Unico europeo |
Viene fissato il programma legislativo per la realizzazione progressiva del mercato interno entro la fine del 1992. Il Consiglio deciderà a maggioranza qualificata per le misure destinate all'instaurazione del mercato interno. Viene rafforzato il ruolo del Parlamento attraverso le procedura di cooperazione (per le direttive) e del parere conforme (per le decisioni circa l’ingresso di un nuovo Stato o la firma di accordi commerciali internazionali). |
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1992 |
Trattato di Maastricht |
Nasce l'Unione Europea, costituita da i tre pilastri: la Comunità europea, la politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la cooperazione di polizia e nei settori della giustizia e degli affari interni (GAI). All’interno del primo pilastro: creazione dell’Unione economica e monetaria, dell’euro e della Banca centrale europea; Danimarca e Regno Unito, e più tardi la Svezia, non adottano l’euro. Aumentano le competenze dell’Unione (in particolare la politica sociale) e si estende a nuove materie la votazione a maggioranza qualificata; il metodo comunitario – iniziativa della Commissione e co-decisione di Consiglio e Parlamento – diventa il metodo normale di decisione; viene introdotto il principio di sussidiarietà per le competenze condivise tra l’Unione e gli stati membri. In materia di PESC e GAI sono previste decisioni e azioni comuni; non sono previsti né un potere d’iniziativa della Commissione né una partecipazione del parlamento alle decisioni. |
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1997 |
Trattato di Amsterdam |
Introduzione delle cooperazioni rafforzate, anche se con forti limitazioni pratiche – tra cui il diritto di ogni stato membro di bloccare una specifica iniziativa. Viene aggiunto al Tratto CE un nuovo Titolo dedicato all’occupazione, con procedure di coordinamento non vincolanti. Alcune delle materie del GAI vengono portati nel pilastro CE, con nuovi Titoli per "Visti, asilo, immigrazione ed altre politiche connesse alla libera circolazione delle persone" e per "Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale". Il Trattato di Shengen (1985) viene inserito in un protocollo; il Regno Unito e l’Irlanda si avvalgono della possibilità di opt out. Si concorda un Protocollo sull’applicazione del principio di sussidiarietà e proporzionalità. |
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2000 |
Carta dei diritti |
Viene firmata la Carta dei diritti fondamenti dell’Unione europea elaborata da una Convenzione. |
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2001 |
Trattato di Nizza |
Nuova ponderazione dei voti in Consiglio, con una tripla maggioranza dei votanti, degli stati e della popolazione. Modifica del numero dei seggi del Parlamento europeo in vista dell’allargamento. In mancanza di un accordo, di decide che il numero dei commissari verrà rivisto quando gli stati membri raggiungeranno il numero di ventisette. Il sistema delle cooperazioni rafforzate viene reso più flessibile, con l’eliminazione del diritto di veto e l’ estensione dei settori cui si possono applicare. |
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2004 |
Trattato Costituzionale |
La parte I del Trattato contiene le norme relative a: gli obiettivi dell’Unione, i diritti fondamentali, la definizione delle competenze, il funzionamento delle istituzioni e la gerarchia delle norme; viene attribuita la personalità giuridica unica all'Unione europea. La parte II riprende la Carta europea dei diritti fondamentali. La parte III include le disposizioni relative alle politiche e al funzionamento dell’Unione. Viene soppressa la struttura per pilastri; ma la politica estera e di sicurezza comune e la giustizia e gli affari interni mantengono procedure di decisione diverse. Il Trattato è stato firmato da tutti gli stati membri ed è stato ratificato da 18 di essi; la Francia e i Paesi Bassi hanno rifiutato la ratifica con referendum popolare. Tre paesi – Repubblica Ceca, Polonia e Regno Unito - la procedura di ratifica è sospesa sine die. |
Tavola 2: La partecipazione dei paesi dell’Unione ad accordi internazionali
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U E |
€ |
NATO |
Schengen |
Prüm | |
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Belgio |
X |
X |
X |
X |
X |
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Francia |
X |
X |
X |
X |
X |
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Germania |
X |
X |
X |
X |
X |
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Lussemburgo |
X |
X |
X |
X |
X |
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Paesi Bassi |
X |
X |
X |
X |
X |
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Spagna |
X |
X |
X |
X |
X |
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Grecia |
X |
X |
X |
X |
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Italia |
X |
X |
X |
X |
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Austria |
X |
X |
X |
X | |
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Portogallo |
X |
X |
X |
X |
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Slovenia |
X |
X |
X |
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Danimarca |
X |
X |
X |
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Svezia |
X |
X |
X |
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Finlandia |
X |
X |
X |
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Irlanda |
X |
X |
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Regno Unito |
X |
X |
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Bulgaria |
X |
X |
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Rep. Ceca |
X |
X |
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Estonia |
X |
X |
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Ungheria |
X |
X |
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Lettonia |
X |
X |
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Lituania |
X |
X |
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Polonia |
X |
X |
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Romania |
X |
X |
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Slovacchia |
X |
X |
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Islanda |
X |
X |
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Norvegia |
X |
X |
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Cipro |
X |
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Malta |
X |
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Turchia |
X |
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Svizzera |
X |
Fonte
: The Economist, 17 marzo 2007