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I cento giorni

05.07.2006

Cento giorni stan passando
e se guardo al risultando,
pur munito di una lente,
cosa vedo: poco o niente.

C’è Mastella smemorato,
che l’Ovidio ha già graziato,
in Consiglio ne fan senza,
pel Clemente un c’è clemenza!

Un collega con gran scatto
ha ibernato la Moratto,
poi s’è fatto un sonnellino:
è un Fiorone o un fiorellino?

E la Bindi bella figlia?
Or le unioni fan famiglia!?
La Melandri è riapparita,
….sulla spiaggia e alla partita.

Per Rutelli sarà dura
di capir che la cultura
sta su in alto, con le stelle,
non in mezzo a palombelle.

C’è anche Mussi in confusione
tra la cellula e embrione,
poi D’Alema col Parisi
che a scappar si son decisi.

Quanto al Prodi deve dire,
e d’Aosta acconsentire,
se da Scilla oltre lo stretto,
si va in ponte o col traghetto.

Il Tremonti ha manovrato,
fu perciò scomunicato,
il Tommaso fa altrettanto
e lo fanno quasi santo!

Ed infin qui rendo onore
al Bersani innovatore,
lui scoprì, gran riformista,
che il problema…. è nel tassista!!

Io elettor dei CidielListri
dubbi avea su miei ministri,
ma a veder quei dell’Unione,
sì … aridatece er Puzzone!