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Ma i conti non tornano

di Davide Baldi e Massimo Bordignon 26.04.2006
A quindici giorni dalle elezioni i numeri forniti dal ministero dell'Interno continuano a suscitare dubbi. Il dato che colpisce maggiormente è la percentuale di partecipazione al voto. Il ministero indica per la sola Italia un'affluenza dell'83,6 per cento. Nostri calcoli la fissano a circa l'82 per cento. Inferiore dell'1,72 per cento rispetto al 2001. Con buona pace della retorica sulla "straordinaria mobilitazione degli elettori". Vero invece che i voti validi sono aumentati. Ma solo perché il sistema era più semplice?

Sono trascorsi quindici giorni dalle elezioni politiche e ancora oggi sul sito del ministero degli Interni non sono disponibili i dati finali. Confrontando i numeri, poi, emergono contraddizioni, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi del dopo-contestazioni.

 

Il mistero dei numeri

 

Dopo le polemiche sorte nei giorni successivi al conteggio dei voti riguardanti le schede contestate (l’11 aprile erano 43.028 per la Camera e 39.822 per il Senato), la Direzione centrale per i servizi elettorali in data 14 aprile precisava “che in alcune province sono state sommate, per errore materiale, schede contestate e schede nulle o bianche, quindi si riduce il numero delle schede elettorali contestate”; le schede contestate si riducevano di circa 40mila unità alla Camera e di 36mila al Senato.

In seguito, il 19 aprile, l’Ufficio elettorale centrale nazionale costituito presso la Corte suprema di Cassazione forniva i voti finali alla Camera ripartiti per schieramento.

In base a questi comunicati, possiamo provare a tirare le somme su votanti e voti validi  delle elezioni politiche del 2006

 

2006

2001

Differenza 2006-2001

Italia

 

 

 

Totale aventi diritto

47160244

 

 

 

 

 

 

Voti validi

38153343

 

 

Voti non validi

511291

 

 

Totale votanti

38664634

 

 

 

 

 

 

% Italia

81.99

 

 

 

 

 

 

Estero

 

 

 

Totale aventi diritto

2699421

 

 

 

 

 

 

Schede valide

975414

 

 

Schede restituite – valide

160203

 

 

Totale votanti

1135617

 

 

 

 

 

 

% estero

42.07

 

 

 

 

 

 

Totale aventi diritto

49859665

49358947

500718

 

 

 

 

Totale voti validi

39128757

37299608

1829149

Totale voti non validi

671494

2947266

-2275772

Totale votanti

39800251

40246874

-446623

 

 

 

 

% partecipazione totale

79.82

81.54

-1.72

Fonte: elaborazione dati ministero degli Interni e ministero degli Esteri

 

Il dato che colpisce maggiormente è la percentuale di partecipazione al voto. Ancora oggi sul sito del ministero la partecipazione è indicata all’81,4 per cento. I nostri calcoli mostrano una partecipazione del 79,8 per cento del totale votanti (Italia + estero).
Ma anche le percentuali di partecipazione parziali sarebbero sbagliate. Secondo il ministero, considerando soltanto l’Italia, la partecipazione sarebbe stata dell’83,6 per cento, mentre i nostri calcoli, riportati nella tabella, danno un 82 per cento circa. Allo stesso modo per quanto riguarda il voto all’estero, l’affluenza segnalata dal ministero è del 39 per cento. Invece se si fa un rapporto fra le schede spedite ai consolati di tutto il mondo con le schede "rispedite" dagli stessi in Italia, si registra un ben diverso 42,1 per cento.
Contrariamente a quanto universalmente affermato dalla stampa all’indomani del voto, sembrerebbe dunque che non sia vero che la partecipazione al voto sia aumentata nel 2006 rispetto alle elezioni del 2001. Al contrario, dai dati ufficiali del ministero, appare in diminuzione dell’1,72 per cento. Nel 2006 il corpo elettorale complessivo è risultato di 500mila unità in più rispetto a quello di cinque anni fa, ma i votanti sono stati circa 450mila in meno. Dunque, è minore e non maggiore la partecipazione al voto, con buona pace del dibattito sulla straordinaria mobilitazione degli elettori in quest’ultima tornata elettorale.
D’altra parte, è vero che i voti validi sono stati di più nel 2006 rispetto al 2001, per circa 1.800.000 unità. Il mistero si spiega con i voti non validi. Alla fine del conteggio delle schede contestate, i voti non validi nel 2006 sono stati solo 670mila, a fronte di quasi tre milioni nel 2001. Una variazione enorme. E' attribuibile solo al fatto che il sistema elettorale proporzionale, e senza preferenze, è risultato più semplice e più comprensibile agli elettori? Sarebbe utile saperne di più. Così come sarebbe utile che il ministero chiarisse definitivamente tutti i numeri sulle elezioni 2006.

 
Rettifica degli autori

Il nostro articolo del 26-4-2006 ha suscitato parecchi commenti, alcuni di incoraggiamento, altri di puntualizzazione di nostri errori e imprecisioni. Ringraziamo in particolare questi ultimi che ci hanno consentito qualche progresso e rispondiamo, collettivamente, a tutti gli altri. Ma è bene ricordare che l’obiettivo del nostro articolo non era quello di produrre nuove stime, bensì di richiedere al ministero degli Interni maggiore trasparenza sui dati forniti, anche alla luce del dibattito politico e scientifico che ne sarebbe inevitabilmente seguito. Purtroppo, a oltre un mese dalle elezioni, come si vedrà, continuano a sussistere alcune incongruenze nei risultati forniti dal ministero, a cui di nuovo ci appelliamo perché faccia chiarezza definitiva.

Cominciamo con il rispondere al dott. Lorenzo Cassata dell’Istat che giustamente ci segnala alcuni errori svolti e ci richiama a una rettifica (e ci scusiamo del ritardo nel rispondergli, dovuto alla necessità di verificare i dati e a superlavoro da parte di uno dei due autori). Il dott. Cassata sottolinea in particolare il seguente:
1- Nel nostro conto dei voti validi (alla Camera) mancavano i dati della Valle d’Aosta, per un totale di 78.657 voti validi. Ha ragione; avevamo erroneamente ritenuto che questi fossero già inseriti nel computo dei voti validi forniti dal ministero. Verifiche con lo stesso ministero ci hanno convinto che così non era e abbiamo dunque provveduto a rettificare il dato.
2- Il numero 511.291 dei voti non validi da noi riportato è troppo basso. Ha di nuovo ragione: per un banale errore di calcolo, le 611.158 schede bianche si erano trasformate in 61.158, generando così un errore per difetto di circa 550.000 nei nostri conti dei voti non validi; abbiamo dunque provveduto a correggere questo dato.
3- Per le schede contestate, invece, pare il nostro conto fosse corretto. In particolare, il dott. Cassata suggerisce di interpretare il comunicato stampa del ministero del 14 aprile "...(la) direzione centrale precisa che il numero delle schede contestate si riduce da 43.028 a 2.131 per la Camera dei deputati..." calcolando le schede dichiarate erroneamente come contestate, in eccesso alle 2.131 schede effettivamente contestate, (cioè, 43.028-2.131=40.897) come schede bianche o nulle, che dunque andrebbero aggiunte alle schede dichiarate come bianche o nulle. Pare invece, alla luce anche di verifiche da noi successivamente svolte con l’Ufficio elettorale del Viminale, che le schede contestate fossero effettivamente solo 2.131 e che solo questo numero debba essere aggiunto ai voti non validi.
4- Tenendo conto del punto 2 e delle schede effettivamente contestate, il numero complessivo dei voti non validi (alla Camera) sarebbe dunque di:

Tabella 1: voti non validi

Schede nulle

611158

Schede bianche

448002

Schede contestate

2131

Totale voti non validi

1061291

5- A questo punto, inserendo i voti validi della Valle d’Aosta e correggendo il numero dei voti non validi come indicato, possiamo calcolare i tassi di partecipazione, come segue:

Tabella 2 Tasso di partecipazione al voto per la Camera

2006

Italia

Totale aventi diritto

47160244

Voti validi

38153343

Voti validi Valle d'Aosta

78657

Voti non validi

1061291

Totale votanti

39293291

% Italia

83.32

Estero

Totale aventi diritto

2699421

Schede valide

975414

Restituite – non valide

160203

Totale votanti

1135617

% estero

42.07

Totale aventi diritto

49859665

Totale voti validi

39207414

Totale non validi

1221494

Totale votanti

40428908

% partecipazione totale

81.09

Come si può osservare dalla tabella 2, con queste correzioni, la percentuale di partecipazione complessiva sarebbe più alta della nostra precedente stima del 79,8 per cento, portandosi all’80,9 per cento, ma risulterebbe comunque ancora inferiore dell’81,3 per cento indicato sul sito del ministero. Allo stesso modo, anche la partecipazione nei confini nazionali sarebbe maggiore, l’83,32 per cento, ma ancora inferiore all’83,6 per cento del ministero.
6- Tuttavia i nostri calcoli potrebbero essere sbagliati. Come suggerisce ancora il lettore, una possibilità è che la differenza sia attribuibile ai voti non validi della Valle d’Aosta (schede bianche e nulle), di cui non vi è traccia nei dati forniti dal ministero. Nostre ansiose telefonate con il ministero non hanno fornito risposte esaurienti. Secondo l’Ufficio elettorale, per esempio, i voti non validi della Valle d’Aosta sarebbero già computati nella cifra totale nazionale dei voti non validi e dunque non vi sarebbe alcuna correzione da apporre ai calcoli riportati nella tabella 2. Al contrario, invece, secondo l’Ufficio centrale circoscrizionale (presso il Viminale) i voti non validi della Valle d’Aosta non sarebbero ancora stati inseriti nel calcolo e i dati (da noi richiesti) relativi alle schede bianche e nulle della Valle d’Aosta non sarebbero ancora disponibili. Mancando questi dati tuttavia non si capisce come il ministero abbia potuto calcolare la partecipazione complessiva.
7- Per fare qualche passo in più, abbiamo dunque cercato altre fonti. Il sito repubblica.it pubblica un dato secondo il quale i votanti complessivi della Valle d’Aosta alla Camera sarebbero stati 100.611. Sapendo che i voti validi in Valle d’Aosta sono stati 78.657 (vedi il punto 1), se ne evince che i voti non validi nella stessa Regione sarebbero stati 21.954 (100.611-78657=21.954).
8- Aggiungendo questo numero alle nostre cifre precedenti, otteniamo dunque:

Tabella 3 Tasso di partecipazione alla Camera con la stima dei voti non validi per la Valle d’Aosta

2006

Italia

Totale aventi diritto

47160244

Voti validi

38153343

Voti validi Valle d'Aosta

78657

Voti non validi

1061291

Voti non validi Valle d’Aosta

21954

Totale votanti

39315245

% Italia

83.37

Estero

Totale aventi diritto

2699421

Schede valide

975414

Restituite - non valide

160203

Totale votanti

1135617

% estero

42.07

Totale aventi diritto

49859665

Totale voti validi

39207414

Totale non validi

1243448

Totale votanti

40450862

% partecipazione totale

81.13

L’aggiunta dei 21mila voti non validi della Valle d’Aosta aumenta naturalmente la partecipazione al voto. In particolare, come si osserva dalla tabella 3, la partecipazione al voto in Italia risulta ora dell’83,37 per cento e la partecipazione complessiva dell’81,13 per cento. Valori più alti, ma ancora sensibilmente inferiori all’83,6 per cento per l’Italia e all’81,3 per cento complessivo stimato dal ministero. Scarti minimi ma non indifferenti quando si osservi che lo 0,17 per cento corrisponde a circa 85mila voti, un numero maggiore del vantaggio che alla Camera ha consentito all’Unione di vincere le elezioni.

Si osservi infine che né dai nostri conti, né da quelli in verità riportati dal ministero, appare quell’incremento nella partecipazione al voto, nelle politiche del 2006 rispetto a quelle del 2001, su cui pure si è spesa molta stampa. L’errore qui deriva probabilmente dall’aver confrontato il dato relativo alla partecipazione dei soli residenti nazionali nel 2006 (l’83,6 per cento secondo le stime del ministero) con il dato della partecipazione complessiva (inclusi, cioè, gli italiani non residenti) del 2001, l’81,53 per cento. In realtà, il dato della partecipazione complessiva del ministero è per il 2006 dell’81,3 per cento, cioè poco inferiore a quello del 2001. E risulta ulteriormente più basso nelle nostre stime.
Ma per ripetersi e a scanso d’equivoci: noi non intendiamo sostenere che i dati riportati nella tabella 2 o ancora di più quelli della tabella 3, basati sulla nostra stima dei voti non validi nella Valle d’Aosta, siano quelli "giusti" e "corretti" rispetto a quelli "sbagliati" del ministero degli Interni. Intendiamo solo sostenere che sulla base dei nostri migliori sforzi e nonostante ripetute interazioni con lo stesso ministero, non siamo ancora risusciti a replicare il dato sulla partecipazione fornito dal ministero. Che in una materia di tale delicatezza ci sia invece bisogno della massima trasparenza appare indiscutibile. Speriamo che i lettori concordino con noi.