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Il Trapianto

di Michele Polo 16.09.2005

Clima orrendo, e siam solo all’inizio
Mi ricordano un treno senza freni
Che corre folle verso il precipizio
Allucinato, intriso di veleni

L’ultima trovata per far legna
È in una riforma elettorale
La mamma dei fessi è sempre pregna
Ma questa volta il trucco è plateale

Dov’è la debolezza dell’Unione?
Nei partitini con il due per cento
Ecco servita senza esitazione:
Proporzionale con lo sbarramento.

A cui si aggiunge un bonus per chi vince
Non con i voti ma guardando ai seggi
Non c’è bisogno di essere una lince
Per vedere perché Silvio festeggi.

Lui che reagisce alla calvizie col trapianto
E ha corretto le rughe dell’età
Forse immagina che si eviti lo schianto
Trapiantando un po’ di voti che non ha.

Ma questa volta non è il vero regista
Che da Casini viene la proposta
Cui forse può servire da apripista
Per una strategia che è ancor nascosta.

Chissà perchè se penso a queste ore
E al fumo che aleggia così denso
Mi par di scorgere di porpora un bagliore
E senta in bocca il profumo dell’incenso.