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Indipendenza dei media, consenso politico e costi economici

di Vincenzo Galasso 18.09.2002
È possibile – rispondendo all’invito del Presidente Ciampi – dibattere il tema della libertà d’informazione in un clima sereno e costruttivo, evitando la consueta polarizzazione di opinioni ..........

È possibile – rispondendo all'invito del Presidente Ciampi – dibattere il tema della libertà d'informazione in un clima sereno e costruttivo, evitando la consueta polarizzazione di opinioni e l'insulto finale? A questo scopo, può aiutare riflettere sui risultati di due recenti studi che analizzano gli effetti della libertà di informazione sul funzionamento del sistema politico e dell'economia.

 

Indipendenza dei mass media e risultati elettorali

Secondo un recente lavoro condotto alla London School of Economics, la presenza di mezzi d'informazione indipendenti e non schierati politicamente influenza le decisioni di voto degli elettori e dunque responsabilizza politicamente i candidati. Grazie ai mass media (giornali, radio, televisione), gli elettori acquisiscono informazioni utili a valutare il comportamento dell'esecutivo in carica e possono così distinguere tra un primo ministro che governa in maniera efficiente ed un altro poco capace, o semplicemente poco interessato alla cosa pubblica. Evidentemente quest'ultimo avrà interesse ad esercitare pressione sui mezzi d'informazione per evitare la diffusione di notizie che comprometterebbero le sue possibilità di rielezione.

Infatti, utilizzando dati raccolti dalla Banca Mondiale sulla durata ed il numero di rielezioni dei governi in carica in 97 paesi, questo studio mostra che il controllo politico sui mass media e la scarsa libertà d'informazione si ripercuotono sui risultati elettorali: una scarsa libertà d'informazione (in particolare nella stampa) riduce l'alternanza e favorisce la rielezione dei governi in carica.

Ma cosa determina la scarsa indipendenza dei mass media? La massiccia presenza dello Stato nella proprietà dei mezzi di comunicazione – soprattutto nel caso della stampa – e la scarsa pluralità, con poche testate o reti televisive che raccolgono più del 75% della quota di mercato.

 

Costi sociali della concentrazione dei mass media

Mentre questo studio evidenzia il ruolo di controllo che mass media indipendenti possono esercitare sul potere politico, un recente lavoro condotto dalla Banca Mondiale e dall'Università di Harvard esamina i costi economici e sociali, oltre che politici, della scarsa libertà di informazione. Nei 97 paesi esaminati, una minore indipendenza dei mezzi d'informazione è associata, nel campo economico, a una peggiore qualità delle norme che regolano i mercati e, nella sfera sociale, a più elevati livelli di mortalità infantile, ad una minore speranza di vita e a minori livelli di alfabetizzazione. Inoltre anche questo studio evidenzia che la scarsa indipendenza dei media ha forti costi politici, nella forma di minori diritti politici e di maggior corruzione.

Questa analisi mette in luce anche altri aspetti interessanti: nella maggior parte dei paesi, la proprietà dei mass media è concentrata nelle mani dello Stato e di un ristretto numero di famiglie, con pochi casi di azionariato diffuso. Tale concentrazione lascia pensare che, oltre al valore economico, il controllo dei mass media fornisca un beneficio addizionale legato all'influenza che la stampa o la televisione possono esercitare sulla vita economica, sociale e politica di un paese. Per godere di questo beneficio, il controllo deve essere saldamente nelle mani di poche persone. In alcuni paesi (quali, ad esempio, Ucraina, Malawi e Indonesia) tale potere di controllo è amplificato dal legame che le famiglie in possesso dei mezzi d'informazione hanno col governo in carica: ciò diminuisce ulteriormente la pluralità e dunque l'indipendenza dei sistemi d'informazione.

 

Come accrescere l'indipendenza dei media?

Questi studi suggeriscono che le forme per ridurre l'indipendenza dei mass media sono molteplici ed i costi politici, economici e sociali molto elevati. Come possono i cittadini, indipendentemente dal loro orientamento politico, difendere il ruolo di controllo dei mass media dalle possibili ingerenze dei loro stessi rappresentanti politici al potere?

Nella sfera economica, la soluzione è incoraggiare la concorrenza tra i mass media, per valorizzarne la vocazione commerciale e la solidità finanziaria. E nella sfera giuridica, vanno introdotte norme semplici e facilmente sanzionabili per vie giudiziarie, che limitino la proprietà pubblica dei mezzi d'informazione, riducano la possibilità di ingerenza politica sui mass media privati e non consentano la concentrazione del controllo dei mass media nelle mani dell'esecutivo attraverso il legame tra mezzi d'informazione pubblici e privati.