Logo stampa
 
 
 
Facebook.com twitter oknotizie FriendFeed
  Invia la notizia PDF dell'articolo

CARI AMICI DE LAVOCE.INFO

di La redazione 13.10.2009

Non basta la salute. La nostra è ottima, come dimostrano i dati degli accessi al sito e degli iscritti alla newsletter. Ma anche lavoce.info, come tante piccole e medie imprese, patisce la crisi economica. Da qualche mese i contributi dei lettori, che fino all'anno scorso erano sempre più numerosi, sono diventati limitati. Tanto da mettere in dubbio la continuazione del sito. Le ombre sul pluralismo e sulla qualità dell'informazione, soprattutto economica, ci fanno pensare che il ruolo de lavoce.info sia più che mai importante. Ma per continuare a vivere abbiamo bisogno del vostro sostegno continuativo.

 

Cari lettori


Non fateci morire di salute.
Se guardiamo ai contenuti, il sito scoppia di salute. Gli accessi, le visite giornaliere e simili sono alti come non mai: in media circa 7.600 visite nei giorni lavorativi, con punte fino a 16mila, per un totale di 2,5 milioni di visitatori in un anno e 7,3 milioni di pagine visualizzate, 64mila iscritti alla newsletter.
Ma per continuare a garantire la qualità che vi offriamo abbiamo il bisogno urgente che ritorniate a manifestarci in modo tangibile e continuativo il vostro consenso e il piacere di leggere le nostre analisi, i dati che vi proponiamo e le nostre critiche ai potenti di turno con i vostri tanti piccoli contributi.

PERCHÉ SERVE IL CONTRIBUTO DEI LETTORI

Da qualche mese, nel mezzo della crisi, questi finanziamenti che fino all’anno scorso erano sempre più numerosi sono diventati più limitati, così limitati da mettere in dubbio la continuazione del sito come l’abbiamo pensato all’inizio e come si è sviluppato nel corso del tempo. Nei mesi scorsi abbiamo lanciato sul sito la campagna del 5x1000. Non sappiamo quanti di voi ci abbiano destinato un contributo. Forse, chi ce l’ha fatto, ha pensato di avere con questo assolto al suo impegno a sostenere lavoce.info. Ma i soldi del 5x1000, pochi o tanti che siano, arriveranno solo tra due o tre anni. Di più, l’istituto del 5x1000 non è stato riconfermato, dalla legge Finanziaria, per le prossime dichiarazioni.
I vostri contributi non ci servono per pagare il lavoro dei redattori che non solo è e rimarrà gratuito, ma che in varie circostanze include anche il versamento a lavoce.info dei corrispettivi derivanti da partecipazioni a convegni, trasmissioni televisive e radiofoniche e collaborazioni a riviste (come Internazionale). Servono, invece, a pagare i nostri quattro collaboratori non accademici (il desk editoriale), che animano il sito con la nostra stessa passione e senza il cui contributo non potremmo fare le cose che facciamo nel modo con cui le facciamo.
Vi proponiamo di ricordarvi di noi, tornando a sottoscrivere ora (seguendo le indicazioni che trovare sul sito cliccando “Contribuisci”). Abbiamo bisogno di tanti piccoli contributi. Èuna garanzia di indipendenza. Da quando abbiamo iniziato questa avventura fino al gennaio scorso, il numero di coloro che ci hanno dato un contributo è costantemente aumentato e i contributi sono mediamente di 70 euro all’anno. E sempre abbiamo offerto e continueremo a offrire un piccolo riconoscimento a fine anno ai nostri sottoscrittori.
Al tempo stesso, abbiamo bisogno di continuità per meglio pianificare il nostro futuro e svolgere meglio il nostro mestiere di informazione. Per questo proponiamo, ai lettori più affezionati, uno schema di contribuzione continuativo, da ognuno secondo le sue capacità, diceva una volta qualcuno: 5, 7, 10, 20 euro al mese. Sarebbero queste cifre che ci permetterebbero di continuare a vivere.
A chi si impegna a darci un contributo continuativo di almeno 10 euro al mese o di 100 euro all’anno offriremo altri servizi: ricerche mirate sul nostro archivio e la partecipazione a un convegno a porte chiuse nel mese di settembre di ogni anno a quota di iscrizione fortemente scontata.

LAVOCE.INFO E IL PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE

Sono molti gli interrogativi e le inquietudini che oggi pesano sul pluralismo nell’informazione, soprattutto nell’informazione economica, nel nostro paese. La crisi e il crollo della raccolta pubblicitaria espongono molte testate al ricatto del potere economico, in assetti proprietari che lasciano poco spazio a editori di professione. La concentrazione e l’uso distorto degli spazi televisivi sono evidenti a tutti. E ancor più oggi di quando è nata lavoce.info siamo in un clima di scontro frontale, di campagna elettorale permanente, in cui non si riesce a discutere in modo pacato, approfondito e non ideologico delle cose che andrebbero fatte per tornare a crescere, per recuperare il terreno perduto in questa grave recessione. Per questo pensiamo che lo spazio che abbiamo creato debba continuare a esistere. Per questo chiediamo a tutti voi di darci una mano, permettendoci di sopravvivere.