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LA CRISI FINANZIARIA EUROPEA: UN INVITO AD AGIRE

01.10.2008

Pubblichiamo, insieme con altri siti internazionali consorziati con noi, un appello alle autorità politiche dei paesi europei e della UE perchè fronteggino la crisi finanziaria che sta contagiando pericolosamente il continente con misure tempestive, adeguate e trasparenti. Sono promotori di questo appello alcuni economisti europei che invitano tutti i colleghi economisti che lo condividono ad aderirvi inviando una e-mail all'indirizzo appelloeconomisti@lavoce.info dichiarando la volontà di sottoscriverlo e indicando la propria affiliazione professionale.

LA CRISI BANCARIA IN EUROPA: UN APPELLO ALL'AZIONE

L'Europa è nel mezzo di una crisi senza precedenti. Tutti gli europei sanno che cosa accadde quando nei bui anni Trenta i mercati finanziari smisero di funzionare. Non è esagerato dire che potrebbe accadere di nuovo se i governi non intervengono. Non stiamo dicendo che accadrà, ma è fondamentale sapere qual è la posta in gioco.
Si dissolve la fiducia nei mercati e c'è il rischio che la paura si diffonda ancora di più. Le turbolenze nei mercati finanziari devono essere fermate perché causano gravissimi danni all'economia reale. Sono a rischio i risparmi di centinaia di milioni di europei. Se la turbolenza darà luogo a una paralisi del mercato del credito, un gran numero di posti di lavoro e di imprese verrà distrutto. Un ulteriore indebolimento dell'economia reale metterebbe a rischio un numero ancora maggiore di prestiti e si creerebbe un circolo vizioso di caduta dei prezzi delle attività, deterioramento della capacità di ripagare i debiti e diminuzione dei flussi di credito.
Gli interventi dei politici statunitensi sono positivi, ma non sono sufficienti. Anche all'Europa si richiede un'azione politica decisa.

ESTERNALITA' POLITICHE: LE AZIONI A LIVELLO EUROPEO PER INTEGRARE GLI INTERVENTI DEI SINGOLI STATI

Le autorità degli Stati Uniti hanno imparato la scorsa settimana che salvare una banca alla volta non serve: una crisi di sistema richiede una risposta di sistema.
In Europa, il salvataggio di una banca per volta significa uno sforzo di salvataggio intrapreso da un singolo paese, nonostante gli importanti effetti che questo ha sugli stati vicini, oppure un coordinamento improvvisato all'ultimo minuto con un accordo sulla distribuzione dei costi. Fino a oggi risposte nazionali e sforzi cooperativi ad hoc sono stati utili. Tuttavia, l'interdipendenza tra le banche europee è troppo profonda e diffusa perché la risposta nazionale o il coordinamento caso per caso possano essere sufficienti. Ogni intervento di un singolo Stato e ogni intervento cooperativo tra un ristretto numero di nazioni può avere effetti imprevedibili sugli altri paesi europei. È fondamentale che le autorità nazionali si incontrino e coordinino le loro risposte, delineando soluzioni valide per tutta l'Europa se necessario.
Ora, mentre la situazione appare ancora gestibile, è il momento di agire. Gli avvenimenti della scorsa settimana negli Stati Uniti dimostrano che le crisi finanziarie non si sviluppano in modo regolare e prevedibile. Un fatto inaspettato può innescare fallimenti a catena e un panico che diventa sempre più difficile controllare.

SOLUZIONI

Molte soluzioni possono comporre una risposta adeguata. Negli Stati Uniti, in questo momento la crisi si affronta riportando liquidità nei mercati monetari e del credito e creando le condizioni per una ripresa delle assicurazioni sui mutui primari e su altre attività illiquide ma sufficientemente omogenee e trasparenti. In Europa il problema principale è l'elevata leva finanziaria delle grandi banche che operano a livello internazionale. Per questo, il contributo dell'Europa deve incentrarsi sulla ricapitalizzazione del settore bancario, attraverso l'iniezione di fondi pubblici o attraverso la conversione obbligatoria del debito in capitale azionario. Deve essere fatto a livello europeo (per esempio, attraverso la Banca europea per gli investimenti). L'approccio attuale, con il salvataggio di un istituto dopo l'altro utilizzando fondi nazionali, porterà solo a una balcanizzazione del settore bancario europeo. Per prevenire in futuro crisi di questa natura, è necessaria anche una regolamentazione a livello europeo dei mercati finanziari e delle istituzioni bancarie europee.
Il problema non è la mancanza di idee su come risolvere la crisi. Il problema è la mancanza di volontà politica.
Se i capi di Stato e di governo europei non si riuniscono subito per affrontare in modo deciso la crisi prima che sfugga al controllo, finiranno per trovarsi ad azzuffarsi su quel poco che rimarrà dopo il disastro.

Testo inglese disponisbile su www.voxeu.com

Alberto Alesina, Harvard University
Richard Baldwin, Graduate Institute, Geneva
Tito Boeri, Università Bocconi, Milano
Willem Buiter, London School of Economics

Francesco Giavazzi, Università Bocconi, Milano
Daniel Gros, Centre for European Policy Studies

Stefano Micossi, Assonime
Guido Tabellini, Università Bocconi
, Milano
Charles Wyplosz, Graduate Institute, Geneva

Klaus F. Zimmermann
, Bonn University

Niels Westergaard-Nielsen, University of Aarhus, IZA

Sottoscrivono:

Viral Acharya, London Business School
Rui Albuquerque, Boston University
Amedeo Amato, Università di Genova
Matteo Arena, Marquette Univesity
Marco Arnone, Università Cattolica, Milano
Guido Ascari, Università di Pavia
Pier Francesco Asso, Università di Palermo
Ciro Avitabile, Università Federico II, Napoli
Rym Ayadi, Centre For European Policy Studies
Giorgio Barba Navaretti, Università Statale, Milano
Lluís Barbé, Universitat Autònoma de Barcelona
Olivier Bargain, University College Dublin
Thomas Beissinger, University of Hohenheim and IZA, Bonn
Ansgar Belke, University of Duisburg-Essen
Luca Beltrametti, Università di Genova
Sergio Beraldo, Università Federico II, Napoli
Giuseppe Bertola, Università di Torino
Hanna Binz-Hottenrott, K.U.Leuven, Centre for European Economic Research
Peter Birch Sorensen, University of Copenhagen
René Böheim, Johannes Kepler University Linz
Andrea Boitani, Università Cattolica, Milano
Guido Bolliger, Olympia Capital Management
Pierluigi Bologna, Financial Attaché, Embassy of Italy, Washington D.C.
Maurizio Bovi, ISAE
Sergio Briguglio, ENEA
Agar Brugiavini, Università di Venezia
Marius Brülhart, University of Lausanne
Ferran Brunet, Universitat Autònoma de Barcelona
Michael Burda, Humboldt University Berlin
Rolf Caesar, University of Hohenheim
Lars Calmfors, Institute for International Economic Studies, Stockholm University
Wendy Carlin, University College London
Carlo Carraro, Università di Venezia, FEEM
Dieter Cassel, Mercator School of Management, University of Duisburg-Essen
Lorenzo Cassi, Université Paris 1 - Panthéon Sorbonne
Micael Castanheira, ECARES
Maurizio Catino, Università Bicocca, Milano
Alberto Cavaliere, Università di Pavia
Matteo Cervellati, Università di Bologna
Riccardo Cesari, Università di Bologna
Giovanni Cespa, Queen Mary University of London
Edouard Challe, Ecole Polytechnique
Eric Chaney, Chief Economist, AXA
Chia-Ying Chang, Victoria University of Wellington
Daniele Checchi, Università Statale, Milano
Natalie Chen, University of Warwick
Bruno Chiarini, Università di Napoli
Barry Chiswick, University of Illinois at Chicago and IZA
Francesco Cinnirella, Ifo Institute for Economic Research, Munich.
Innocenzo Cipolletta, Università di Trento
Bart Cockx, Ghent University and Universit頣atholique de Louvain
Irwin Collier, Freie Universität Berlin
Massimo G. Colombo, Politecnico di Milano
Jonathan Conning, Hunter College and The Graduate Center, CUNY
Isabella Consigliere, Università di Genova
Gurdgiev Constantin, Trinity College, Dublin (Adjunct) & NCB Stockbrokers
Maurizio Conti, Università di Genova
Bruno Contini, Università di Torino
Fabrizio Coricelli, Università di Siena
Diego Corrado, Università Bocconi, Milano
Alberto Cottica, Ministero dello Sviluppo Economico
Tony Curzon Price, openDemocracy.net
Astrid Dannenberg, ZEW
Jean-Pierre Danthine, University of Lausanne and Swiss Finance Institute
Francesco Daveri, Università di Parma
Giuseppe De Arcangelis  Sapienza Università di Roma
Paul De Grauwe, Katholieke Universiteit Leuven
Guillermo de la Dehesa, CEPR Chairman
Daniela Del Boca, Università di Torino
Jacques Delpa, Conseil d'Analyse Economique, Paris
Ennio De Simone, Università degli Studi del Sannio
Mathias Dewatripont, Ecares, Universite libre de Bruxelles, CEPR
Stefania Di Bono, Università di Pisa
Marco Di Marco, Italian National Statistical Institute
Ingolf Dittmann, Erasmus Universiteit Rotterdam
Sabien Dobbelaere, Vrije Universiteit Amsterdam
Juan J. Dolado, Universidad Carlos IIII
Gregory Duncan, University of California-Berkeley
Federico Eisler, Merrill Lynch
Schlicht Ekkehart, University of Munich
Thomas Elsaesser, University of Amsterdam
Michael Emerson, CEPS
Gil Epstein, Bar-Ilan University
Federico Etro, Università Bicocca, Milano
Natalia Fabra, Universitad Carlos III de Madrid, CEPR
Stefano Fassina, già Economist, Internatinal Monetary Fund
Carlo Favero, Università Bocconi, Milano
Jacques Fayette, Università di Lione
Ernst Fehr, Institute for Empirical Research in Economics, University of Zurich
Antonio J Fernos, Interamerican University of Puerto Rico
Francesco Ferrante, Università di Cassino
Stefano Ficco, Europe Economics, London
Riccardo Fiorentini, Università di Verona
Harry Flam, IIES, Stockholm University
Elsa Fornero, Università di Torino
Cecilia Frale, CEPS
Marco Francesconi, University of Essex
Joseph Francois, CEPR and Johannes Kepler University of Linz
Vincenzo Galasso, Università Bocconi, Milano
Marzio Galeotti, Università Statale, Milano
Gillian Garcia, IMF, retired
PierGiorgio Gawronski, già OECD e UNCTAD
Mariassunta Giannetti, Stockholm School of Economics
Marc Giannoni, Columbia University
Mario Gilli, Università Bicocca, Milano
Ignacio Vicente Gonzalez, Ministry of Commerce Spain, Trade Economist
Marek Góra, Warsaw School of Economics
Luciano Greco, Università di Padova
Reijer Groenveld, Abn Amro
Volker Grossmann, University of Fribourg
Karl-Dieter Grüske, University of ERlangen-Nürnberg
Maria Cecilia Guerra, Università di Modena e Reggio Emilia
Luigi Guiso, European University Institute, Firenze
Sergei Guriev, New Economic School
Thorvaldur Gylfason, University of Iceland
Hendrik Hakenes, University of Hannover
Laszalò Halpern, IEHAS Hungary
Joop Hartog, Universiteit van Asterdam
John Hassler, IIES, Stockholm University, Sweden
Peter Havlik, The Vienna Institute for International Economic Studies
Moshe Hazan, Hebrew University and CEPR
Burkhard Heer, Università di Bolzano
Andrew Henley, Swansea University, UK
Almas Heshmati, Seoul National University
Steffen Hoernig, Universidade Nova de Lisboa
Peter Holmes, University of Sussex
Patrick Honohan, Trinity College Dublin
Oliver Hossfeld, Handelshochschule Leipzig
Jochen Hundsdoerfer, Freie Universität Berlin
Jennifer Hunt, McGill University
Andrea Ichino, Università di Bologna
Gregorio Impavido, IMF
Daniela Iorio, universitat autonoma de barcelona
Marc Ivaldi, Toulouse School of Economics
David Jaeger, City University of New York
Tullio Jappelli, Università Federico II, Napoli
Olivier Jeanne, Johns Hopkins University
Alain Jousten, University of Liege
Pramod (Raja) Junankar, University of Western Sydney and IZA, Bonn
Stepan Jurajda, CERGE-EI
Louka Katseli, University of Athens-State MP Pasok
Wolfgang Keller, University of Colorado, NBER and CEPR
Georg Kirchsteiger, ECARES, Univerite Libre de Bruxelles
Anders Klevmarken, Uppsala University
Stefan Klößner, Saarland University
Robert Kollmann, ECARES, Université Libre de Bruxelles and Universit預aris XI
Per Kongshøj Madsen, Aalborg University, Centre for Labour Market Research
Jozef Konings, Catholic University of Leuven
Giovanna Labartino, Università Bocconi, Milano
Mario Lackner, JKU Linz
Michael Landesmann, Vienna Institute for International Economic Studies, Johannes Kepler University Linz
Philip Lane, Trinity College Dublin and CEPR
Valentino Larcinese, LSE, Londra
Gabriella La Rocca, Università di Roma3
Mariangela Lavanga, University of Amsterdam
Marco Leonardi, Università Statale, Milano
Riku Leppanen, European Commission
Shi Li , Beijing Normal University
Nuno Limao, University of Maryland
Stefania Lionetti, University of Lugano
Claudia Löhnig, Anhalt University of Applied Sciences, Bernburg
Félix López, EOI Business School, Madrid
Marco Lossani, Università Cattolica di Milano
Alfredo Macchiati, Ferrovie dello Stato
Diane Macunovich, University of Redlands, California
Enrico Marelli, Università di Brescia
Giuseppe Marotta, Università di Modena e Reggio Emilia
Luis B. Marques, Johns Hopkins University - SAIS
Philippe Martin, Paris School of Economics
Antonio Massarutto, Università di Udine
Christopher Meissner, University of California, Davis
Jacques Melitz, Heriot-Watt University
Mario Menegatti, Università di Parma
Luciano Messori, Northeastern University di Boston
Raoul Minetti, Michigan State University
Patrick Minford, Cardiff University
Charlotte Moeser, Humboldt University
Tommaso Monacelli, Università Bocconi, Milano
Aldo Montesano, Università Bocconi, Milano
Franco Mosconi, Università di Parma
John Muellbauer, Nuffield College, University of Oxford
Gilberto Muraro, Università di Padova
Tommaso Nannicini, Università Bocconi, Milano
Piero Nasuelli, Università di Bologna
Peter Neary, University of Oxford and CEPR
Alberto Niccoli, Università Politecnica delle Marche, Ancona
Alexander Nuetzenadel, University Frankfurt (Oder)
Luca Nunziata, Università di Padova
Peter O. Oberender, University of Bayreuth (Germany)
Paurice Obstfeld, University of California, Berkeley
Marco Onado, Università Bocconi, Milano
Kevin O'Rourke, Trinity College Dublin
Jorge Padilla, LECG
Marco Pagano, Università Federico II, Napoli
Fausto Panunzi, Università Bocconi, Milano
Karl-Heinz Paqué, Otto von Guericke University Magdeburg, Germany
Jose Luis Martinez Parra, Universitat Autonoma de Barcelona
Daniele Paserman, Boston University
Antonio Pasini, Università di Siena
Giacomo Pasini, Utrecht University and Netspar
Andreas Peichl, IZA Bonn
Loriana Pelizzon, Università di Venezia
Michele Pellizzari, Università Bocconi, Milano
Eugenio Peluso, Università di Verona
Luca Pensieroso, Université catholique de Louvain
Dario Perkins, ABN AMRO
Enrico Perotti, University of Amsterdam
Avinash Persaud, Intelligence Capital Limited
Alessandro Petretto, Università di Firenze
Thomas Philippon, New York University and Paris School of Economics
Mariacristina Piva, Università Cattolica, Piacenza
Nuria Rodriguez Planas, Universitat Autònoma de Barcelona, IZA, FEDEA
Michele Polo, Università Bocconi
Pedro Portugal, Universidade Nova de Lisboa
Jean-Christophe Poutineau, Université de Rennes 1
Alberto Franco Pozzolo, Università degli Studi del Molise
Luigi Prosperetti, Università Statale di Milano
Josef Puhani, Ludwigshafen University of Applied Sciences
Patrick Puhani, Leibniz Universität Hannover
Marco Raberto, Reykjavik University
Giorgio Ragazzi Università di Bergamo
Xavi Ramos, Universitat Autonoma de Barcelona
Raul Ramos, AQR-IREA, University of Barcelona
Fabio Ranchetti, Università di Pisa
Attila Ratfai, Central European University
Morten Ravn, European University Institute
Assaf Razin Razin, Tel Aviv University
Alessandro Rigoni, Fondazione Nord Est
Ulf Rinne, IZA
Frédéric Robert-Nicoud, LSE
Gianpaolo Rossini, Università di Bologna
Ralph Rotte, RWTH Aachen University
Riccardo Rovelli, Università di Bologna
Giovanni Russo, Università di Trieste
Albert Saiz, The Wharton School - University of Pennsylvania
Enrico Santarelli, Università di Bologna

Paola Sapienza, Northwestern University
Claudio Sardoni, Università La Sapienza, Rome
Lucio Sarno, University of Warwick
Domenico Scalera, Università del Sannio
Wolfgang Scherf, Justus-Liebig-Universität Gießen
Fabiano Schivardi, Università di Cagliari
Nicole Schneeweis, Johannes Kepler University Linz
Marc Schneider, Free University of Berlin and IZA, Bonn
Laurence Scialom, University of Paris
Alessandro Sciamarelli, European Mortgage Federation

Paul Seabright, Toulouse School of Economics
Battista Severgnini, Humboldt University Berlin
Nicholas Shunda, University of Redlands
Anne Sibert, Birkbeck, University of London
Tapen Sinha, ITAM, Mexico and University of Nottingham, UK
Georges Siotis, Universidad Carlos III Madrid
Marko Skreb, Former Croatian National Bank Governor

Peter Sloane, Swansea University
Francesco Sobbrio, IMT Lucca Institute for Advanced Studies
Eva Soebbeke, University of Goettingen, Germany
Luca Solari, Università Statale, Milano
Lina Song, Nottingham University
Bent Sorensen, University of Houston
Luigi Spaventa, University of Rome
David Stadelmann, Universität Freiburg
Stan Standaert, University of Mons
Erling Steigum, Norwegian School of Management
Uwe Sunde, University of St.Gallen
Alan Sutherland, University of St Andrews
Jan Svejnar, University of Michigan and CERGE-EI
Massimiliano Tani, Macquarie University
Alan Taylor, University of California, Davis
Piero Tedeschi, Università Cattolica di Milano
Stavros Thomadakis, Economics, University of Athens
Cedric Tille, Graduate Institute for International and Development Studies

Patrizio Tirelli, Università Bicocca, Milano
Gianni Toniolo, Duke University e LUISS, Roma

Juan Toro, Instituto de Empresa Business School
Ugo Trivellato, Università di Padova, IZA, CESifo
Leonello Tronti, Università di Roma Tre
Jiong Tu, IZA; McMaster University
Gianfranco Tusset, Università di Padova
Karen Helene Ulltveit-Moe, University of Oslo
Cees van Beers, Delft University of Technology
Harry van Dalen, Tilburg University

Jeroen van den Bergh, Universitat Autonoma de Barcelona, Vrije Universiteit Amsterdam
Rick van der Ploeg, University of Oxford
Rudi Vander Vennet, Ghent University
Bernard van Praag, University of Amsterdam
Reinold van Til, IMF, retired
Carsten Valgreen, Benderly Economics
Francesco Vella, Università di Bologna

Alessandra Venturini, Università di Torino
Frank Verboven, K.U.Leuven
Xavier Verge, Universitat Autonoma de Barcelona
Frederic Vermeulen, Tilburg University
Marcello Vicarelli, General Electric Real Estate
Jelle Visser, University of Amsterdam
Giampaolo Vitali, Ceris-Cnr, GEI
Marco Vivarelli, Università Cattolica, European Commission
Ferdinand von Siemens, University of Amsterdam
Ernst-Ludwig von Thadden, Universitaet Mannheim
Ulrich Wacker, Thurgau Institute of Economics
Gerhard Wagenhals, University of Hohenheim
Uwe Walz, Goethe University Frankfurt
Guglielmo Weber, Università di Padova

Niels Westergaard-Nielsen, University of Aarhus, IZA
Mika Widgrén, Turku School of Economics
Rudolf Winter-Ebmer, University of Linz, Austria
Nikolaus Wolf, University of Warwick and CEPR
Justin Wolfers, The Wharton School, University of Pennsylvania
Stephen Yeo, CEPR

Josef Zechner, Vienna University of Economics and Business Administratin
Karl Zinn, Technical University Aachen
Aslan Zorlu, University of Amsterdam