
Sui giornali e i supplementi
van polemiche insistenti
sul perché sale il barile
ad un prezzo inversimìle.
Si sostiene che pel greggio
la tendenza è verso il peggio,
che d’offerta c’è carenza,
ma dell’olio non fai senza,
e che in India e pure in Cina
la domanda è repentina,
per cui il prezzo è triplicato
e a 200 è destinato.
Ma l’infausta quotazione
anche ha nom speculazione:
dice l’OPEC, ché l’offerta
è bastante e non scoperta
e che finanze oscure,
con i fondi e coi future,
pure al rame e ai cereali
fan mancar fondamentali.
Il Giavazzi sul Corriere
e Krugman col suo parere,
mostran alquanta di paura
per la mondo-congiuntura.
Lo si è detto anche al G8
ed il Giulio ce ne ha edotto
che la nostra situazione
è da gran cogitazione.
Il consumo è giù in frenata,
l’ICI venne detassata,
il salario va innalzato,
ed il debito abbassato,
poi si tagli la pressione:
ma con quale dotazione?
Che farà il consumatore
quando va al distributore?
Tra i capelli pon le mani,
...non c’è più neppur Bersani!