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Vero o falso? Capitolo "università"

14.05.2007
Si è discusso di università in una puntata di AnnoZero. Conduttore, ministro e ospiti hanno elencato qualche cifra in libertà. Sulla spesa per studente dei vari paesi e su quella di singoli atenei, soprattutto americani. E anche le "classifiche" delle migliori università hanno riservato notevoli sorprese. Come sempre, cerchiamo di fare chiarezza.

Nel corso della puntata del 3 maggio 2007 di "AnnoZero", la trasmissione in onda su RaiDue condotta da Michele Santoro, si è parlato fra l’altro di università, con la partecipazione del ministro per l’Università e la ricerca, Fabio Mussi. Nel corso del programma sono state fatte alcune interessanti affermazioni.

1. Il ministro Mussi ha affermato che "lo Stato negli Stati Uniti mette molti più soldi nell’università che in Italia". Inoltre, secondo il ministro, l’Italia spende per studente troppo poco: €8,700 l’anno, meno di paesi come Gran Bretagna (€9,800), Francia (€9,600), Germania (€11,000) e Scandinavia (€13,000). Vero o Falso?

È difficile fare un confronto con gli Stati Uniti, perché la maggior parte delle università sono private, e quelle pubbliche sono prevalentemente finanziate dai singoli stati. Ma è possibile fare un confronto con il sistema inglese, particolarmente utile perché è esclusivamente pubblico, come gran parte di quello italiano.
Innanzitutto, la differenza fra le cifre fornite dal ministro sulla spesa per studente in Italia e nel Regno Unito sembra modesta (10 per cento) e non tale da giustificare la differenza nelle prestazioni.. Un’idea più precisa può essere ottenuta guardando alla spesa per studente e per docente desunta dai singoli bilanci di ogni università, e convertita in una moneta unica secondo la Parità di potere d’acquisto, per tenere conto del diverso potere di acquisto di 1 euro in Gran Bretagna e in Italia. Un tale esercizio è stato fatto da Roberto Perotti sul Sole-24Ore del 30 novembre 2006.
Se guardiamo alla spesa per studente undergraduate – ovvero per studenti non iscritti a corsi di specializzazione quali master e dottorati di ricerca – equivalenti a tempo pieno nell’anno accademico 2003/2004 in Italia abbiamo speso 15,400 dollari (aggiustati per la parità di potere d’acquisto), il 20 per cento in meno che nel Regno Unito nell’a.a. 2004/2005, dove il dato è circa 19,600 dollari
Tuttavia, la spesa per studente non è l’unico indicatore importante della qualità relativa dell’università italiana. Sembrerebbe importante considerare anche la qualità della didattica, ovvero l’attenzione ricevuta dagli studenti da parte dei docenti.
Un modo per "misurare" questo particolare aspetto è calcolare il rapporto tra studenti e docenti, tenendo in considerazione la più alta percentuale di studenti iscritti ma non frequentanti nel sistema italiano. Considerando il numero di "studenti equivalenti a tempo pieno", il rapporto tra studenti e docenti totali non è molto diverso per i due paesi. Se in Italia nell’a.a. 2003/2004 c’erano circa 9 studenti per docente, in Gran Bretagna nell’a.a. 2004/2005 ce n’erano invece circa 12. Le risorse "didattiche" a disposizione degli studenti italiani sembrerebbero quindi addirittura maggiori di quelle dei colleghi britannici.

2. Secondo Michele Santoro Harvard "spende ogni anno 20 miliardi di dollari circa" (nessun presente, incluso il ministro, ha smentito questa cifra). Secondo il senatore Marino, – presidente della commissione Igiene e sanità del Senato e docente all’università Thomas Jefferson di Filadelfia – l’entità del fondo che finanzia le spese di Harvard è di circa 50 miliardi di dollari. Vero o Falso?

C’è molta confusione fra il fondo di dotazione e la spesa annuale, e sull’entità di entrambe. Essendo privata, Harvard si finanzia principalmente con i guadagni su un fondo di dotazione (la sua "ricchezza finanziaria") accumulato negli anni con donazioni, commesse eccetera e investito in una varietà di attività finanziarie. Il fondo di dotazione era, nel 2005, di circa 26 miliardi di dollari. Tuttavia, la spesa finanziabile da questo fondo è ovviamente assai inferiore ai 30 miliardi; per avere un ordine di grandezza, è utile pensare alla spesa finanziabile ogni anno come gli interessi (più i dividendi eccetera) ottenibili dal fondo stesso. Di fatto, la spesa totale di Harvard nel 2005 è stata di circa 2,75 miliardi di dollari, circa 1/7 di quanto affermato da Michele Santoro (si veda http://vpf-web.harvard.edu/budget/factbook/current_facts/2006OnlineFactBook.pdf). Del resto, se Harvard spendesse veramente ogni anno 20 miliardi di dollari, spenderebbe da sola circa l’1 per cento del Pil italiano!

3. Il ministro Mussi ha affermato che vi sono "100 università italiane tra le 500 migliori al mondo", e che se si prende in considerazione "il ranking corretto per dimensione", due atenei italiani si piazzerebbero tra le prime 22. Vero o Falso?

È necessario premettere che tutte le classifiche delle università sono soggette a numerose possibili critiche (per un’interessante discussione si veda per esempio http://en.wikipedia.org/wiki/University_rankings#Academic_Ranking_of_World_Universities. Tuttavia, se i criteri per definire le classifiche sono esplicitati chiaramente, possono essere un utile elemento di dibattito. (1)
Il ministro sembrerebbe fare riferimento alla classifica (o ranking) annuale delle migliori 500 università al mondo commissionata dal governo cinese all’università Jiao Tong di Shangai (http://ed.sjtu.edu.cn/ranking.htm). Secondo questo ranking le università europee tra le prime 500 al mondo sono 207, di cui 23 italiane. Tra queste, la migliore è La Sapienza, 100esima. Australia, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Israele, Giappone, Olanda, Norvegia, Russia, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti hanno tutti una o più università con ranking inferiore a 100.
La classifica cinese prende in considerazione la qualità dell’output di ricerca e la qualità della formazione universitaria impartita, oltre che quella dei docenti. Tuttavia, è influenzata dalle dimensioni di un ateneo. Ad esempio, poiché un modo di valutare la qualità di un lavoro di ricerca consiste nel contare il numero di citazioni ricevute, a parità di qualità un istituto che produce più lavori perché ha più ricercatori realizza un punteggio maggiore.
Quando il punteggio totale viene diviso per il numero dei ricercatori presenti in un ateneo, eliminando così l’influenza del fattore dimensione, due università italiane, la Sns di Pisa e la Sissa di Trieste, figurano tra le prime 30 al mondo (tabella 1). La Sapienza, che è una delle università più grandi del mondo, scende dal 100esimo al 395esimo posto. Si noti che, con quattro eccezioni, tutte queste università sono in paesi anglosassoni.
Ogni classificazione richiede che vengano stabiliti dei criteri, e che a ognuno sia attribuito un certo peso. Tanto la scelta dei criteri quanto quella dei pesi riflettono necessariamente un certo grado di arbitrarietà. In particolare, il ranking cinese potrebbe essere distorto dal fatto che risultati raggiunti nel campo delle scienze naturali hanno un peso relativo maggiore nella valutazione. Sono disponibili le classifiche per 5 gruppi disciplinari, che purtroppo però non eliminano il fattore dimensione. In queste classifiche per aree disciplinari, solo 4 università italiane figurano tra le prime 100; nessuna italiana è fra le prime 100 nelle scienze sociali (http://ed.sjtu.edu.cn/ARWU-FIELD.htm).
La classifica cinese non è comunque l’unica disponibile. Una fonte non sospetta di livore anti-italiano è la Commissione Europea. Nel 2004 ha stilato una classifica delle università europee che presentano un fattore di impatto misurato per citazioni più alto della media mondiale (http://cordis.europa.eu/indicators/third_report.htm). Nessuna delle 22 università della lista vanta cittadinanza italiana (tabella 2).

Tabella 1: Classifica delle 30 migliori università al mondo ponderata per dimensione

Fonte: http://ed.sjtu.edu.cn/rank/2006/ARWU2006TOP500list.htm

Classifica

Ateneo

Paese

Punteggio ottenuto (su 100)

1

California Inst Tech

Stati Uniti

100

2

Harvard Univ

Stati Uniti

73,6

3

Univ Cambridge

Regno Unito

66,5

4

Stanford Univ

Stati Uniti

65,3

5

Princeton Univ

Stati Uniti

58

6

Massachusetts Inst Tech (MIT)

Stati Uniti

53,6

7

Univ California – Berkeley

Stati Uniti

53,1

8

Swiss Fed Inst Tech – Zurich

Svizzera

52,6

9

Yale Univ

Stati Uniti

49,3

10

Univ California - San Francisco

Stati Uniti

48,2

11

Univ California - San Diego

Stati Uniti

47,1

12

Univ Oxford

Regno Unito

46

13

Columbia Univ

Stati Uniti

45,8

14

Univ Toronto

Canada

44,8

15

Univ Chicago

Stati Uniti

41,8

16

London Sch Hygiene & Tropical Med

Regno Unito

41,6

17

Int Sch Adv Studies – Trieste

Italia

40,9

18

Swiss Fed Inst Tech – Lausanne

Svizzera

40,7

19

Washington Univ - St. Louis

Stati Uniti

40,4

20

Duke Univ

Stati Uniti

40,3

21

Imperial Coll London

Regno Unito

40,2

22

Cornell Univ

Stati Uniti

40,1

23

Univ Pennsylvania

Stati Uniti

40

24

Scuola Normale Superiore – Pisa

Italia

39,8

25

Rockefeller Univ

Stati Uniti

38,4

26

Northwestern Univ

Stati Uniti

36,7

27

Univ British Columbia

Canada

36,6

28

Vanderbilt Univ

Stati Uniti

36,2

29

Univ California - Santa Barbara

Stati Uniti

35,7

30

Univ Rochester

Stati Uniti

35,6

 

Tabella 2: Classifica delle università europee che raggiungono un fattore di impatto per numero di citazioni maggiore del fattore di impatto medio mondiale

Fonte: ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/indicators/docs/3rd_report_snaps10.pdf

Classifica

Ateneo

Paese

1

Univ. Cambridge

Regno Unito

2

Univ. Oxford

Regno Unito

3

Eindhoven Univ. of Technology

Olanda

4

Tech. Univ. Munich

Germania

5

Univ. Edinburgh

Regno Unito

6

Univ. Freiburg

Germania

7

Univ. Karlsruhe

Germania

8

Univ. Twente

Olanda

9

Erasmus Univ.

Olanda

10

Univ. Heidelberg

Germania

11

Univ. Strasbourg 1

Francia

12

Univ. Helsinki

Finlandia

13

Univ. London

Regno Unito

14

Univ. Amsterdam

Olanda

15

Leiden Univ.

Olanda

16

Univ. Catholique de Louvain

Belgio

17

Delft Univ. of Technology

Olanda

18

Tech. Univ. Denmark

Danimarca

19

Univ. Stuttgart

Germania

20

Free Univ. Amsterdam

Olanda

21

Karolinska Inst.

Svezia

22

Univ. Antwerp

Belgio 

 

 

Tabella 3: Classifica per qualità della didattica secondo il THES – top 30

Fonte: elaborazione su dati http://www.topuniversities.com/worlduniversityrankings

Classifica

Ateneo

Paese

1

Duke University

Stati Uniti

2

Yale University

Stati Uniti

3

Eindhoven University of Technology

Olanda

4

University of Rochester

Stati Uniti

5

Imperial College London

Regno Unito

6

Sciences Po Paris

Francia

7

Tsing Hua University

Cina

8

Emory University

Stati Uniti

9

Vanderbilt University

Stati Uniti

10

University of Geneva

Svizzera

11

Wake Forest University

Stati Uniti

12

Case Western Reserve University

Stati Uniti

13

Mie University

Giappone

14

Columbia University

Stati Uniti

15

Washington University in St. Louis

Stati Uniti

16

University of Chicago

Stati Uniti

17

Vrije University Brussels

Belgio

18

University College London (UCL)

Regno Unito

19

Universität Ulm

Germania

20

Kumamoto University

Giappone

21

Yeshiva University

Stati Uniti

22

Peking University

Cina

23

Ecole Normale Supérieure

Francia

24

Austral Univ

Argentina

25

California Institute of Technology

Stati Uniti

26

Johns Hopkins University

Stati Uniti

27

Universidad Nacional Autónoma de México

Messico

28

University ORT de Uruguay

Uruguay

29

École Polytechnique

Francia

30

School of Oriental and African Studies

Regno Unito

 

Tabella 4: Classifica per qualità della ricerca secondo il THES – top 30

Fonte: elaborazione su dati http://www.topuniversities.com/worlduniversityrankings

Classifica

Ateneo

Paese

1

Harvard University

Stati Uniti

2

University of California, Berkeley

Stati Uniti

3

Stanford University

Stati Uniti

4

University of Cambridge

Regno Unito

5

Massachusetts Institute of Technology

Stati Uniti

6

University of Oxford

Regno Unito

7

California Institute of Technology

Stati Uniti

8

University of Tokyo

Giappone

9

Princeton University

Stati Uniti

10

Yale University

Stati Uniti

11

Australian National University

Australia

12

University of Toronto

Canada

13

University of Melbourne

Australia

14

National University of Singapore

Singapore

15

Cornell University

Stati Uniti

16

Imperial College London

Regno Unito

17

Peking University

China

18

University of California, Los Angeles

Stati Uniti

19

Kyoto University

Giappone

20

University of Texas at Austin

Stati Uniti

21

University of Sydney

Australia

22

University of California, San Diego

Stati Uniti

23

University of Chicago

Stati Uniti

24

Columbia University

Stati Uniti

25

Ecole Normale Supérieure

Francia

26

Johns Hopkins University

Stati Uniti

27

ETH Zurich

Svizzera

28

McGill University

Canada

29

Monash University

Australia

30

University of Edinburgh

Regno Unito

 

(1) Per chi volesse farsi un’idea più approfondita circa le classifiche disponibili, consigliamo di cominciare da http://en.wikipedia.org/wiki/University_rankings

* a cura di Anna Zabai per la redazione de lavoce.info