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I CANDIDATI PREMIER RISPONDONO: COSA FARO' CONTRO LA MAFIA

di La redazione 25.03.2008

Lavoce.info ha preso un'iniziativa perché la politica, senza distinzioni di schieramento, si assuma impegni chiari e trasparenti sulla lotta alla criminalità organizzata. Ai candidati premier abbiamo chiesto, con un appello ripreso dai maggiori quotidiani e da molte radio, di dichiarare in modo circostanziato quali provvedimenti adotteranno, se verranno eletti. Hanno risposto al nostro sito e in altre occasioni pubbliche Veltroni, Boselli e Bertinotti, mentre nel corso della trasmissione Radio anch'io Berlusconi ha risposto in proposito a una sollecitazione di Tito Boeri Nonostante le ripetute richieste, non hanno dato alcuna risposta Casini (UDC) e Santanchè (La Destra), i quali evidentemente non ritengono che la lotta alle mafie sia una priorità nell'agenda politica e non sentono il bisogno di affermare esplicitamente che non vogliono i voti di mafia, camorra e 'ndrangheta. Ne prendiamo atto.

Lavoce.info ha preso un'iniziativa perché la politica, senza distinzioni di schieramento, si assuma impegni chiari e trasparenti sulla lotta alla criminalità organizzata. Ai candidati premier chiediamo di dichiarare in modo circostanziato quali provvedimenti adotteranno, qualora vengano eletti, per combattere, con misure d'ordine pubblico, la criminalità organizzata, per sostenere i moti coraggiosi di rivolta alla mafia che provengono dalla società civile e per ridurre l'area di consenso intorno alle organizzazioni criminali. Le loro risposte verranno pubblicate su questo sito.

L'iniziativa parte dalla considerazione che qualcosa di unico stia avvenendo nei territori controllati dalla criminalità organizzata, maggior ostacolo allo sviluppo economico e civile del Sud del Paese. Vi è stata a Bari una grande manifestazione con oltre centomila persone che, ricordando le centinaia di vittime della criminalità organizzata, hanno levato il loro grido perché la società coralmente si ribelli alla schiavitù delle mafie.
Dopo la Confindustria siciliana, i commercianti di Palermo, si sono ribellati al pizzo e hanno collaborato con le forze di polizia consentendo l'arresto di decine di mafiosi ricattatori. Sembra che si stia sgretolando il muro dell'omertà e che, grazie ai moti della società civile, il mangime di cui la mafia si nutre - paura e soggezione - stia venendo a mancare.
Questo risveglio delle coscienze va promosso e supportato, in modo che si traduca in cultura stabile, solidificandosi in norma sociale.

Ringraziamo i giornali che ci hanno aiutato a diffondere questo appello.

 

TESTIMONIANZE IN RISPOSTA ALL'APPELLO