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L'esame di maturità

25.07.2007

Gli studenti dell’Unione

han studiato con passione

e il programma dell’esame,

(non del Silvio il gran  ciarpame!)

 

con gran cura preparato

e più volte ripassato,

con gran sfoggio e con acume

rilegato è in un  volume.

 

Son qui pronti baldi e puri

p’esser fatti infin maturi

e dal preside di Roma

ritirare un bel diploma.

 

Il secchione  è  sol Romano,

 il bulletto  un tal Giordano,

Pier Luigi, ragazzuolo,

lui di appunti ne ha un lenzuolo.

 

Massimino pien di boria,

la lezion la sa a memoria,

manca Rosy a religione

chiesto, infatti, ha l’esenzione.

 

C’è Tommaso sorridente,

che nei calcoli è carente,

ma da bravo liceale

nel parlare è inver speciale.

 

E’ una classe rumorosa,

ed alquanto assai rissosa

grida, alterchi, anche spintoni:

non vorrei… esser Veltroni!

 

Otterran la promozione?

Mah!? C’è Almunia in Commissione!

Se poi vanno alla Bocconi

non avran raccomandazioni:

 

lì gli esami sono seri

che li fa Tito Boeri

e verifiche sui saldi

fan la Voce e il Garibaldi.

 

Un appello ai professori:

van buttati tutti fuori!