
Dal piano alla collina,
dal monte alla marina,
di teste una foresta
da voce alla protesta.
Ovunque c’è un lamento
e chiedesi l’ aumento
perché finì la grana,
pria dell’ultima semana.
Ma il deficit è in affanno
e i soldi dove stanno?
Qualcuno mi risponda
che il Pil è qui ch’affonda.
Si pagan gli interessi
dei debiti pregressi,
c’è il costo della casta,
cui desinar non basta,
è poco il che s’apprende,
ma molto più si spende,
sui banchi della scuola,
mentre la sanità da sola
ha un buco così grande,
che sempre più si espande
e tal che sballa i conti
che vuol quadrar Tremonti.
Si va presto in quiescenza,
per cui la previdenza
aumenta il disavanzo:
ci pagherà la cena o pranzo?
Si spende in ospedale,
ben grande un capitale
e a Roma e alle regioni
che fanno i fannulloni?
Le casse sono vuote
il fisco in men riscuote;
sui sprechi giù l’accetta,
la cinghia va ristretta!
Non bastan più i milioni!
Ma lo saprà il Veltroni??