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IL PREZZO DEL GREGGIO

di Maurizio Maggini 10.07.2008

Sui giornali e i supplementi
van polemiche insistenti
sul perché sale il barile
ad un prezzo inversimìle.

Si sostiene che pel greggio
la tendenza è verso il peggio,
che d’offerta c’è carenza,
ma dell’olio non fai senza,

e che in India e pure in Cina
la domanda è repentina,
per cui il prezzo è triplicato
e a 200 è destinato.

Ma l’infausta quotazione
anche ha nom speculazione:
dice l’OPEC, ché l’offerta
è bastante e non scoperta

e che finanze oscure,
con i fondi e coi future,
pure al rame e ai cereali
fan mancar fondamentali.

Il Giavazzi sul Corriere
e Krugman col suo parere,
mostran  alquanta di paura
per la mondo-congiuntura.

Lo si è detto anche al G8
ed il Giulio ce ne ha edotto
che la nostra situazione
è da gran cogitazione.

Il consumo è giù in frenata,
l’ICI venne detassata,
il salario va innalzato,
ed il debito abbassato,

poi si tagli la pressione:
ma con quale dotazione?
Che farà il consumatore
quando va al distributore?

Tra i capelli pon le mani,
...non c’è più neppur Bersani!