
I contenuti finanziari dell'articolo 117.
Quali sono "i contenuti finanziari" del nuovo dettato dell'articolo 117 ed eventualmente della "proposta Bossi"(Nota 1) , cioè quante risorse dovrebbero essere devolute alle autonomie locali a seguito delle riforme Costituzionale? La risposta non è semplice perché dipende dall'interpretazione che verrà data al nuovo dettato Costituzionale e, in particolare, al ruolo ancora attribuito allo Stato centrale nelle materie concorrenti, che sono ancora prevalenti, e alle eventuali ulteriori ipotesi di devoluzione. La tabella 1, sull'articolo 117, sintetizza il percorso di decentramento prima ricordato e ipotizza per ogni categoria funzionale ipotesi plausibili di riparto di risorse.
La tabella 2 - costruita a partire dai dati della Relazione generale sulla situazione economica del Paese per l'anno 1999 e dagli studi sulla regionalizzazione della spesa statale della Ragioneria Generale dello Stato - quantifica sulla base di queste ipotesi i relativi esborsi per ciascuna funzione e per ciascuna Regione a statuto ordinario. Si osserva che l'ammontare complessivo di risorse decentrate alle Regioni è rilevante, quasi 180.000 miliardi di vecchie lire 1999, circa la metà del totale del gettito di tre principali tributi (Iva, Irpef e Irpeg) raccolto nelle stesse regioni nello stesso anno, e che esistono rilevanti differenze tra le Regioni, sia in valori assoluti che in termini procapite. Studi svolti dall'Isae e da altri gruppi di ricerca sullo stesso tema conducono a risultati analoghi.
Nota 1. E' in corso di esame presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato un disegno di legge costituzionale di modifica dell'articolo 117, presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi e dal Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione Bossi, di concerto col Ministro per gli affari regionali La Loggia (http://www.governo.it/riforme_istituzionali/index.html)

