
Negli Stati Uniti oltre la metà delle famiglie possiede azioni nei portafogli finanziari, ovvero 80 milioni di persone hanno una parte significativa dei propri risparmi investita nel mercato azionario: sia attraverso la partecipazione diretta in società quotate, sia - più spesso - indirettamente attraverso i loro fondi pensione, i cosiddetti 401k. In confronto alla maggior parte dei paesi europei la proprietà azionaria è due volte più diffusa; rispetto all'Italia più di tre volte. Non stupisce quindi che la reazione agli scandali contabili e al conseguente crollo della borsa sia stata negli Stati Uniti molto decisa e tempestiva. Un paese che affida alla borsa i risparmi di milioni di futuri pensionati non può permettersi che sussistano ombre sull'attendibilità dei conti delle società. Ma anche queste ultime hanno un interesse collettivo affinché vi sia la massima fiducia dei risparmiatori sulla documentazione dei loro risultati: senza questa premessa l'offerta di capitale di rischio si ridurrebbe e il suo costo inevitabilmente aumenterebbe.
La nuova normativa
Ma in che cosa consistono i provvedimenti appena assunti dall'amministrazione americana nel "Corporate and Auding Accountability, Responsibility, and Transparency Act" (http://thomas.loc.gov, legge n. 107-204)? La tabella li descrive in dettaglio. Essi possono essere raggruppati in tre categorie:
1) provvedimenti miranti a regolare le società di revisione contabile;
2) misure di consolidamento delle norme di trasparenza e di informazione delle società e di responsabilizzazione degli amministratori;
3) estensione e rafforzamento dei poteri della SEC (Security and Exchange Commission).
La nuova normativa interviene quindi su entrambi i fronti interessati: quello delle società di revisione, che invece finora operavano in assenza di una specifica regolamentazione e supervisione sul presupposto che la concorrenza e la potenziale perdita di reputazione fossero sufficienti per assicurarne la sostanziale correttezza; e quello dei manager, che vedono accrescere i controlli sui loro atti e aumentare gli obblighi di trasparenza e informazione a vantaggio dell'azionariato. L'intervento su entrambi i fronti lascia intendere che l'amministrazione ritiene responsabile degli scandali sia la carenza di regole sulle società di revisione, sia il calo di senso etico dei manager e i difetti del sistema di governo societario. Viene così proibito l'esercizio di attività di consulenza da parte dei revisori contabili, in modo da circoscrivere il conflitto di interesse e l'incentivo ad essere accomodanti sui dati di bilancio. Viene creata una nuova autorità indipendente di supervisione sui revisori contabili con il potere di comminare sanzioni in caso di malversazioni, fino all'interdizione dall'esercizio della professione. Vengono accresciuti i termini di detenzione per frode e falso e ampliati gli obblighi di rilascio di informazioni tempestive da parte delle società. S'impone alle società di documentare e giustificare forme di retribuzione dei manager poco trasparenti come l'attribuzione di opzioni. La SEC ottiene maggiori poteri e maggiori risorse finanziare. Ad esempio, la SEC potrà decidere direttamente, anche in assenza di un intervento giudiziario, di allontanare amministratori che abbiano abusato della loro posizione di comando a danno degli azionisti.
Nel complesso, le norme adottate appaiono severe e adeguate a rispondere alla impellente necessità di ristabilire la fiducia degli investitori, proteggere azionisti e pensionati e far emergere eventuali altri casi di alterazione dei bilanci. Il testo della legge lascia comunque intendere che questo è solo un primo intervento correttivo. Alla SEC è richiesto di produrre una serie di studi sul sistema di governo societario, sul ruolo degli analisti, sull'adeguatezza delle sanzioni, sul ruolo delle agenzie di rating e delle banche di investimento, da illustrare alle apposite commissioni parlamentari e da usare come base per una revisione organica della normativa esistente.
Gli 80 milioni di detentori di azioni statunitensi sono anche 80 milioni di elettori: questo garantisce che il Presidente e il Congresso si adopereranno per migliorare la legislazione in materia.
