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DIT e SUPERDIT: colpevoli o innocenti? A proposito della polemica fra il Ministro Tremonti e l'ex-Ministro Visco sul gettito IRPEG

di Maria Cecilia Guerra 13.08.2002
Secondo il Ministro Tremonti, la principale giustificazione del minor gettito dell’IRPEG rispetto all’anno scorso (per 3,1 miliardi di euro) è imputabile alla DIT (Dual ..........

Secondo il Ministro Tremonti, la principale giustificazione del minor gettito dell'IRPEG rispetto all'anno scorso (per 3,1 miliardi di euro) è imputabile alla DIT (Dual Income Tax) e alla SUPERDIT, "incentivi pensati per favorire la grande impresa" mentre si è continuato a "succhiare il sangue alle piccole e medie imprese".

Procediamo per gradi nel valutare queste affermazioni del Ministro dell'Economia. Innanzitutto, è opportuno chiedersi se la DIT e la SUPERDIT siano effettivamente incentivi per le grandi imprese. Poi, se il crollo dell'IRPEG relativa al 2001 possa davvero essere imputato alla DIT e alla SUPERDIT.

Sono la DIT e la SUPERDIT effettivamente incentivi per le grandi imprese?

Se un'impresa si indebita, remunera coloro che le prestano capitali attraverso il pagamento degli interessi passivi. Gli interessi passivi sono interamente deducibili dall'IRPEG. In altri termini, una quota degli utili delle imprese, pari agli interessi passivi, è esente da imposta.

La DIT permette alle imprese che si finanziano con capitale proprio non già di dedurre l'IRPEG, ma almeno di assoggettare ad un'aliquota agevolata (19%) una parte dei propri utili, pari alla "remunerazione ordinaria" (RO) del capitale avuto dai propri azionisti e degli utili reinvestiti (il capitale proprio). La DIT, quindi, riduce, pur senza eliminarlo del tutto, il vantaggio che l'IRPEG riconosce al finanziamento con debito anziché con capitale proprio. Della DIT si avvalgono tutte le imprese, grandi e piccole, di capitali e di persone, comprese le imprese individuali. Ne beneficiano in misura maggiore quelle che si finanziano con capitale proprio e quindi, forse, le più grandi, ma le altre (quelle che si indebitano) hanno, come si è ricordato, un vantaggio fiscale ancora maggiore.

E' sbagliato, infatti, definire la DIT un incentivo: è solo uno strumento per ridurre lo svantaggio fiscale ai danni del finanziamento con capitale proprio. Dal 2001, inoltre, le imprese industriali e le società di persone hanno un vantaggio maggiore dalla DIT: la remunerazione ordinaria del capitale ammessa all'agevolazione è, infatti, calcolata con riferimento al loro intero patrimonio. Per le società di capitale, invece, per motivi di gettito, l'agevolazione riguarda solo la RO degli incrementi di capitale, verificatisi dal 1997 in poi.

La SUPERDIT è un'agevolazione alle imprese che si quotano, con un patrimonio inferiore a 250 milioni di euro. Ne sono, quindi, escluse le imprese di maggiori dimensioni.

 

Può il crollo dell'IRPEG essere addebitato alla DIT e alla SUPERDIT?

Quante imprese con patrimonio inferiore ai 250 milioni si sono quotate nei primi 6 mesi del 2001? Si contano sulle dita di una mano. Quindi il crollo dell'IRPEG non è certo imputabile alle imposte che queste imprese hanno risparmiato con la SUPERDIT.

Sono i benefici della DIT per i soggetti IRPEG cresciuti nel 2001 rispetto al 2000? Possono essere cresciuti se si sono verificati forti incrementi di capitale (ad esempio, a seguito della rivalutazione dei cespiti), ma con il "pacchetto dei 100 giorni", varato all'inizio di questa legislatura, la DIT è stata congelata dall'attuale Ministro e gli incrementi che contano sono solo quelli dei primi 6 mesi del 2001.

Il Ministro Tremonti ha, poi, abbassato dal 7% del 2000 al 6% del 2001 il tasso che, moltiplicato per gli incrementi di capitale, determina il RO del capitale che gode della DIT. Solo per questa ragione gli utili ammessi all'agevolazione dovrebbero essere diminuiti di un settimo nel 2001 rispetto al 2000.

Sulla base di queste considerazioni, non sembra quindi credibile che la DIT possa avere determinato un crollo così rilevante nel gettito dell'IRPEG e neppure che vi abbia contribuito in misura significativa.

Se però il Ministro Tremonti dispone di dati, relativi alle dichiarazioni dei redditi, che contraddicono questa nostra valutazione, è opportuno che li renda pubblici. Finalmente potremo tutti sapere chi e in che misura si è avvalso della DIT, e come mai il gettito IRPEG è crollato.