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Il Punto

Il reddito di cittadinanza – incluso nella manovra senza dettagli – dovrebbe accompagnare i disoccupati a trovare un lavoro e così “abolire la povertà”. Non sarà così, anche nella migliore delle ipotesi. Perché quasi metà dei membri di famiglie povere ha un’occupazione che però non basta per farli uscire dall’indigenza.
Previsioni di crescita per il 2019 peggiori (all’1 per cento) e perciò meno entrate fiscali hanno convinto il governo ad accettare la riduzione del deficit chiesta dall’Europa. Cioè, al di là della retorica dei “numerini” che non cambiano nulla, ci sono 10 miliardi di meno, per metà tolti a reddito di cittadinanza e “quota cento”. In cambio, niente sanzioni da Bruxelles. Solo una tregua natalizia. Di cruciale importanza per rassicurare la Ue è il ritorno delle clausole di salvaguardia, aumenti automatici di Iva per far quadrare i conti nel 2020 e 2021. Dall’opposizione sembravano lo sterco del diavolo, ora non più.
Panico a capodanno tra partite Iva, piccole imprese, professionisti e commercianti per l’entrata in vigore della fattura elettronica. Il costo e lo stress per queste categorie di cittadini non sono trascurabili. Tutto sta a vedere se il gioco vale la candela: il fisco saprà utilizzare il nuovo strumento per una tassazione più equa?
Nuova sfida per le banche sono le inadempienze probabili di crediti alle imprese che possono essere temporanee o permanenti (e quindi diventare Npl). Nei fatti – mostra la Banca d’Italia – due terzi di queste situazioni rimane nel limbo di un’infinita ristrutturazione.
Per aumentare il numero degli immobili commerciali in locazione, nella manovra si estende ai negozi la cedolare secca. Lo scopo potrebbe essere meglio centrato, però, con uno sconto sull’Imu.
Paghiamo l’assicurazione Rc auto più cara in Europa. E nemmeno il “governo del cambiamento” è riuscito a toglierci questo sgradito primato. Con due provvedimenti contraddittori. Insomma, nulla di nuovo rispetto al passato.

Come di consueto, durante il periodo festivo lavoce.info interrompe l’invio della newsletter. Continueremo ad aggiornare il sito con nuovi articoli. Ai lettori e ai collaboratori la redazione augura buone feste e un felice 2019!

Come incassare le inadempienze probabili

Se le inadempienze probabili sono la nuova sfida per le banche, la soluzione è trasformarle in crediti che il debitore possa pagare. Per ottenere il risultato gli istituti devono però dotarsi di personale specializzato. O affidarsi a consulenti esterni.

Per le banche gli esami non finiscono mai

Dopo gli stress test Eba, la vigilanza europea ha reso note le priorità della sua azione per il 2019, basate su una mappa aggiornata dei rischi. Per le banche italiane si tratta di punti dolenti vecchi e nuovi: dagli Npl al rischio sovrano e di liquidità.

Il Punto

Nel terzo trimestre, dopo un rallentamento cominciato a inizio anno, il Pil è sceso per il calo di consumi e investimenti e nonostante la ripresa dell’export. La manovra annunciata (fintamente espansiva) ha pesato in negativo sul clima economico. Dovrebbe essere corretta e resa più prudente per limitarne i danni. Il ristagno è comunque già arrivato anche sul mercato del lavoro che a maggio scorso aveva superato i 23 milioni di occupati e registrato un boom di contratti a termine trasformati in rapporti a tempo indeterminato. Intanto, da un paio di mesi la febbre bancaria ha ripreso a salire, con gli attivi degli istituti a rischio. Non c’è solo l’effetto spread sul valore dei titoli pubblici italiani. Una nuova recessione farebbe di nuovo salire le sofferenze e le inadempienze sui crediti – voce quest’ultima meno monitorata ma altrettanto pericolosa.
Due anni di lavoro e voto unanime dei 193 paesi membri dell’Onu: il Global compact for migration vuole introdurre un quadro di regole per “migrazioni ordinate, sicure e regolari”. Ora che ogni governo è chiamato a firmarlo l’esecutivo italiano fa un passo indietro. Meglio che ne discuta il Parlamento.
Al G-20 di Buenos Aires, Trump e Xi hanno raggiunto una tregua commerciale. Gli Usa non alzeranno i dazi dal 10 al 25 per cento e la Cina (forse) importerà di più dagli Stati Uniti. Il non detto è che l’America vorrebbe fermare l’avanzata tecnologica dei cinesi. Ma per farlo usa i dazi, cioè lo strumento sbagliato.
Per quanto siano spesso visti come modello di federazione da replicare in Europa, gli Stati Uniti non incarnano ancora l’idea di un’area pienamente integrata. Tra gli stati americani rimangono grandi differenze nelle possibilità di trovare lavoro, nei tassi di inflazione, così come nelle loro capacità di fare spesa pubblica.

Inadempienze probabili, il nuovo fronte delle banche

Prima di una eventuale nuova recessione le banche italiane dovrebbero mettere in sicurezza gli attivi. Oltre agli Npl, c’è un altro fronte: le inadempienze probabili. La loro gestione richiede competenze specialistiche, che non sempre gli istituti hanno.

Il Punto

Mentre noi siamo senza governo, l’Europa accelera – in modo scoordinato tra Bce e Commissione – sulle regole bancarie in materia di crediti deteriorati. Istituiti severi obblighi di accantonamento (fino al 100 per cento del valore) per vecchi crediti che diventino sofferenze e per nuovi impieghi. Guai in vista per le nostre banche. Europa e Italia dovranno dire la loro anche sul Global compact presentato da Onu e Unhcr in merito alla gestione di migrazioni regolari e rifugiati. Sono proposte di accordi multilaterali su diritti umani, sviluppo sostenibile, sovranità nazionale, legalità. Da tradurre in politiche e fatti. Senza gli Usa di Trump che hanno già detto no.
La flat tax e il reddito di cittadinanza andrebbero rispettivamente nelle tasche degli abitanti del Nord e Sud Italia in misura molto vicina alle percentuali di voti ottenuti da Lega e M5s. È una conferma dell’Italia spaccata in due dal punto di vista politico e socio-economico.
Con l’insediamento del nuovo Senato entra in vigore il regolamento riformato a fine legislatura. Potrà nascere un’assemblea più efficiente nella quale l’astensione non varrà più come voto contrario e il lavoro delle commissioni sarà rafforzato.
L’uso del metodo contributivo mette in equilibrio i sistemi pensionistici ma provoca malumori. Contro la sua adozione stanno scioperando i dipendenti delle università britanniche. Il problema di fondo è che la rapida crescita degli atenei del Regno Unito richiede risorse che il governo non vuole più garantire.
L’analisi costi-benefici su sei autostrade costruite negli ultimi anni offre un ventaglio di risultati, per metà positivi e per l’altra metà negativi. La politica può decidere che un’opera si fa anche se non è profittevole. Ma la quantificazione di ritorni e spese relative rimane indispensabile per la trasparenza.

Il Punto

La Corte costituzionale dice di aver ridotto il proprio costo a carico dei contribuenti di 9 milioni. Al netto di riclassificazione di voci, i milioni tagliati sono però solo due. Gocce nel mare della spesa pubblica. Ma i giochetti contabili da parte di uno dei massimi organi della Repubblica sconcertano.
Il sospetto di manipolazione dei dati sorge anche quando grandi imprese britanniche – sotto l’impulso di una nuova legge – si trovano a dichiarare che il differenziale di stipendi tra uomini e donne è zero. Una prima analisi dei dati italiani indica che da noi il divario è più alto per le grandi che per le piccole imprese.
Volge alla fine la breve guerra tra Berlusconi e Bolloré, il patron di Vivendi che ha tentato di scalare Mediaset e controlla Tim con il 24 per cento delle azioni. Proprio quest’ultima pagherebbe il prezzo della pace tra i due litiganti. Ma è ora che di tutto ciò il mercato venga informato chiaramente.
Sognano di metter su famiglia con un paio di figli i giovani italiani e francesi. Ma i primi rinviano le loro scelte, mentre i secondi – dicono i numeri – realizzano i progetti. Merito di scelte coerenti nelle politiche per la famiglia, qui carenti e occasionali. Le troveremo (ed espresse come) in qualche programma elettorale?
Il flusso di immigrati regolari, in maggioranza con competenze limitate, sembra aumentare la già elevata polarizzazione del mercato del lavoro e nei livelli di istruzione in Italia. Chi percepisce bassi salari non trova conveniente studiare di più, mentre chi fa lavori ben pagati beneficia di servizi meno cari – dice uno studio recente.
Diventano più stringenti le regole europee sui crediti inesigibili (Npl) che richiedono alle banche di farli emergere e disfarsene in tempi rapidi. In Italia, però, c’è un macigno che blocca il cammino: la lentezza della giustizia civile. Un ostacolo che le lobby degli avvocati e dei magistrati non vogliono rimuovere.

Riforma del processo civile per smaltire gli Npl

Il quadro regolamentare sul trattamento dei crediti deteriorati assume contorni più definiti. Perché le banche italiane rimangano ancorate all’Europa dobbiamo però riformare il processo civile, estendendo il rito sommario.

Il Punto

Mentre la trattativa sulla Brexit si blocca sul confine tra le due Irlande, il debole e maldestro governo della signora May mantiene un certo consenso popolare. Malgrado gli insuccessi negoziali dal Regno Unito non arriva una forte domanda di tornare indietro.
Di recente Matteo Renzi ha scaricato le responsabilità in merito all’adozione delle (impopolari) regole Ue sul bail-in sul governo Monti. In effetti le trattative furono avviate nel 2012. Ma poi, come indica il fact-checking de lavoce.info sono stati i governi Letta e Renzi a varare il provvedimento. E ora c’è la vigilanza Bce a rincarare la dose, con linee guida sull’eliminazione dei crediti inesigibili (Npl) che – se attuate in tempi troppo brevi – faranno emergere forti perdite proprio ora che la ripresa sta migliorando i bilanci bancari. Meglio che legiferi il Parlamento europeo.
Appena partito, il primo treno merci Italia-Cina impiegherà 17-19 giorni per arrivare a destinazione, molto meno del mese e mezzo della rotta navale Rotterdam-Shanghai. Sui binari della nuova “via della seta” si sposterà una parte del traffico dall’Europa. Rimane da capire in che misura.
Negli ultimi sei mesi hanno chiuso bottega tre venditori di energia. Colpa di bollette non pagate che si aggiungono al segno meno dei mercati energetici, a errori imprenditoriali e alle scarsità di risorse disponibili per coprire i rischi. Le morosità sarebbero più sostenibili se gestite attraverso una cassa di compensazione.
Chi si ricorda dei distretti industriali? Da anni se ne parla poco ma sono vivi e vegeti. Solo, stanno cambiando pelle con il resto dell’industria italiana. Ora il progetto Industria 4.0 vuole trasformarli ancora, rafforzandone i legami con i grandi centri urbani.
Vedere il valore dei bitcoin sull’ottovolante non è strano. Una criptovaluta che – oggi – non è moneta è per forza soggetta a ondate di acquisti e vendite puramente dominati da intenti speculativi.
Continuando il confronto sulla web tax, vediamo che – contrariamente ai critici – c’è chi ne coglie gli aspetti innovativi sia per quanto riguarda l’impianto generale del tributo sia per l’individuazione dei sostituti d’imposta negli intermediari finanziari “abilitati” ad operare nel territorio dello stato.

Il Punto

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, guardiamo i dati del fenomeno. In Italia troviamo meno femminicidi che altrove. Ma negli altri paesi il loro numero scende nel tempo, da noi no. E ad essere particolarmente aggressivi sono i partner e gli ex. La violenza da chi non te l’aspetti.
Ben 36 italiani su cento ritengono l’immigrazione un grande problema. Nel 2012 a pensarla così erano solo 3 su cento. Del resto, l’italiano medio ritiene che gli immigrati siano un quarto della popolazione (in realtà sono il 9 per cento). La distanza tra realtà e percezione è alimentata dalle paure indotte dall’afflusso dei rifugiati. Un’altra illusione ottica riguarda la gravità degli attentati terroristici. Ci pare che l’Europa ne sia il bersaglio principale. Eppure il numero delle vittime dal 2001 ad oggi è lo 0,36 per cento del totale, mentre il tragico primato va ad Africa, Medio Oriente e Asia Meridionale.
Il braccio della vigilanza Bce intensifica il monitoraggio per ridurre i crediti inesigibili. E le banche italiane affondano in borsa. Ma i rischi sistemici potrebbero arrivare anche da altre voci, come i derivati non coperti, di ammontare ignoto e diffusi tra i grandi istituti Ue.
Nella legge di bilancio in discussione, l’obbligo dal 2019 di inviare le fatture emesse e quelle registrate in acquisto all’Agenzia delle entrate. Ne varrà la pena solo se il fisco saprà utilizzare l’enorme massa di dati e se i contribuenti si convinceranno ad adeguarsi.
Per quanto se ne discuta, la verità è che non esiste un sistema elettorale capace di indurre sempre gli eletti a comportamenti virtuosi. Uno studio recente confronta le prassi dei senatori italiani usciti da collegi uninominali (prima del 2005) con quelli scelti col voto di lista e mostra l’influenza del contesto sociale sulla loro condotta.

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