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Liquidazione o bail-in? Regole per le crisi bancarie

La direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie ha introdotto misure preventive, di intervento precoce e di risoluzione. Ma almeno in Italia i nuovi istituti convivono con l’amministrazione straordinaria e la liquidazione coatta amministrativa.

Se Intesa davvero risolve il pasticcio delle banche venete

Intesa Sanpaolo si dichiara disponibile a sciogliere il groviglio creatosi sulle due banche venete in dissesto. A patto che non le costi nulla e che siano d’accordo le autorità europee: un esito per nulla scontato.

Se i popoli salvano le banche

L’intervento dello stato ha un ruolo determinante nella gestione delle crisi bancarie. E le misure adottate non sono per forza dannose per le finanze pubbliche. Diverse esperienze internazionali dimostrano al contrario che a volte lo stato ci guadagna.

Le banche salvate dal popolo

Mps, va in scena il bail-in mascherato

Mps propone ai suoi obbligazionisti di aderire a un bail-in mascherato. Se non lo faranno, arriverà quello vero e proprio. Ai risparmiatori si chiede di scegliere tra due alternative rischiose. Matteo Renzi può ringraziare J.P. Morgan, che gli ha creato una bella grana alla vigilia del referendum.

Banche: anche la Germania deve fare i compiti a casa

Il Punto

Lo sfascio delle due grandi municipalizzate di Roma – per i trasporti e per i rifiuti – è la sfida numero uno per la sindaca Virginia Raggi. Le imprese pubbliche si reggono su un delicato equilibrio tra poteri di indirizzo della politica e responsabilità gestionali dei manager. Che non possono essere commissariati nel quotidiano.
È ragionevole collegare alla Grande crisi l’aumento di furti in appartamento e borseggi tra il 2007 e il 2010 dopo anni di cali quasi continui. Altri reati contro il patrimonio – come scippi e furti d’auto – continuano invece a diminuire. Anche perché sono sempre meno remunerativi per chi li compie.
Per il leader cinese Xi Jinping, il G20 di Hangzhou è stata l’occasione per presentarsi come il capo di una vera superpotenza. Dal summit – come sempre – pochi risultati solidi. Almeno però si è ratificato l’accordo sul clima COP 21 da parte di Cina e Usa.
Al bail-in, procedura europea di risoluzione delle crisi bancarie, si possono fare molte critiche. Ma non che, in Italia, sia incostituzionale. A meno che non si voglia sostenere che la tutela del risparmio sancita dalla Costituzione impedisca il possibile fallimento delle banche.
Qualche volta ritornano, nel dibattito pubblico, le cosiddette gabbie salariali, un sistema che differenziava i salari a seconda del costo della vita delle varie zone del paese. Hanno accompagnato il boom economico italiano. Ma una ricerca rivela che l’effetto sull’occupazione è stato davvero modesto. Parlando di squilibri territoriali, quelli infrastrutturali sono tra i più gravi. Da oltre 20 anni nel Sud si investe sempre meno in opere pubbliche, scuole e ospedali inclusi. È come dare per persa la battaglia per la ripresa del Mezzogiorno. Perché la possibilità di crescita parte proprio dall’esistenza di buone infrastrutture.

Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “Le riforme fatte e quelle da fare“. Si terrà la mattina di mercoledì 14 settembre all’Università Bocconi di Milano. Vi aspettiamo per incontrarvi di persona, dopo tante interazioni digitali!
La prima parte dell’incontro è riservata alla redazione de lavoce e ai nostri sostenitori più affezionati, chi ci ha finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni (chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione).

Perché il bail-in è costituzionale

Si parla molto di incostituzionalità del bail-in, specie da parte di chi rappresenta gli interessi delle banche. Si tratta però di argomentazioni prive di fondamento, a meno che non si voglia sostenere che è incostituzionale che le banche falliscano. Esiste però un grave problema di transizione.

Autunno caldo a Siena

Il caso Mps è ancora in alto mare. Adesso spunta l’idea di chiedere la conversione “volontaria” di obbligazioni subordinate in azioni: una partita dall’esito molto incerto. Intanto il governo portoghese, zitto zitto, salva una banca evitando il bail-in. Morale: il nostro governo parla, gli altri agiscono.

Questo bail-in non s’ha da fare

Il governo afferma che il sistema bancario italiano non è vulnerabile né in crisi sistemica. Il che escluderebbe bail-out e bail-in per risolvere le crisi bancarie. Per ora. I margini per una futura richiesta di eccezione.

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