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  1. bob Rispondi
    prof.ssa lei è troppo intelligente per non capire che eliminare la burocrazia vorrebbe dire licenziare il 50% dei dipendenti pubblici statali ma soprattutto regionali. Il nostro è un "Paese" creativo e la burocrazia un suo fiore all'occhiello. I 5-6 livelli di potere tra Stato per finire alle circoscrizioni non sono burocrazia creativa? Le leggi concorrenti ( cosa sono?) tra Stato e Regioni non sono burocrazia creativa? Nell' era dei computer far partire un impiegato alle 6 di mattina dai Castelli Romani per andare a fare un certificato all'ufficio al centro di Roma non è burocrazia creativa? Poniamoci un altra domanda: durerà? io credo e spero di no!
  2. Ricardo_D Rispondi
    Temo che il commento di 'Savino' sia assolutamente centrato. E' vero che gli strumenti esistono, ma se non vengono usati è anche perchè non c'è sufficiente pressione (politica? dirigenziale?) affinchè questi siano parte della valutazione dei risultati in molte strutture pubbliche. Ho vissuto in altri due paesi europei del centro e nord Europa e per quanto nulla sia perfetto, due cose mi hanno colpito: 1. gli strumenti e le regole sono messi a disposizione tenendo conto del cittadino/impressa come soggetto che ne usufruisce e questo facilita l'accesso e (soprattutto) 2. uno spirito di servizio volto ad aiutare l'utenza a risolvere la questione. Questo purtroppo un atteggiamento che in Italia ho trovato raramente. Auguro il meglio ma non sono sicuro che implementare gli strumenti citati nell'articolo sarà sufficiente.
  3. Lorenzo Rispondi
    Fra i tanti, bastano solo quatttro caratteri: DURC. A cosa è servito e a cosa servira?
  4. Savino Rispondi
    Il problema non è procedurale, ma di persone. Ciò che è, nella stragrande maggioranza dei casi, sbagliato nella p.a. fa diretto riferimento e responsabilità alla infedeltà, alla incompetenza ed alla inefficienza delle persone che ne fanno parte. Avrebbe detto Bartali: "è tutto da rifare". Gli unici provvedimenti da prendere sono quelli che vanno verso un rapido ricambio generazionale e di mentalità. Togliere i profittatori sepolcri imbiancati e far entrare un pò di aria nuova di giovani con titoli di studio e competenza che fino ad ora hanno visto solo le sofferenze di disoccupazione e precarietà e le umiliazioni dei gesti dell'ombrello di chi si era messo al sicuro con le solite scorciatoie.