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  1. Henri Schmit Rispondi
    Contrariamente al modello ‘M’ del prof. Morelli la democrazia non si riduce ad una procedura maggioritaria, tanto meno alla maggioranza semplice. Esistono procedure maggioritarie meno manipolabili, con risultati meno casuali. Inoltre, non si tratta di scegliere su una linea continua da L a R, e nemmeno su due, l’altra fra O e C (open, closed), ma di fare numerose scelte interdipendenti complesse. Infine la democrazia non è solo scelta intesa come voto, ma anche definizione di alternative, iniziativa, formulazione di proposte, di interi progetti. Il modello M troppo astratto ignora che il modello democratico presuppone vari poteri di formulare e proporre, di discutere e approvare, di applicare; senza dimenticare i poteri di controllo. Hobbes ha legato il potere di decidere al consenso individuale, ma l'ha concepito in modo assoluto come il modello M e l'ideologia leggera dei populisti. Locke ha rigettato il concetto di sovranità assoluta, insistito sul consenso individuale e teorizzato il diritto di resistenza. Montesquieu ha aggiunto una teoria della divisione dei poteri che si limitano a vicenda; l'art, 16 della dichiarazione del 1789 esige la garanzia dei diritti e la pluralità dei poteri costituiti; Condorcet (1793) e Madison (Fed. Papers) ripetono la stessa concezione della democrazia, più poteri limitati. Il modello M è valido ma solo come teoria astratta o strumento di calcolo; non è il paradigma della democrazia liberale, ma piuttosto della semplificazione populista.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Premetto che nessun relatore ha menzionato fattori istituzionali che possono agevolare il successo dei populisti, ovvero l’abuso della regola della maggioranza. Indirettamente l’argomento è stato sfiorato nella domanda della professoressa La Ferrara: perché Macron è l’unico che (finora) ha saputo sconfiggere i populisti nel suo paese? Il semi-presidenzialismo e le regole di voto alle presidenziali francesi (non la maggioranza semplice, ma un sistema di eliminazione a due turni) potrebbero essere un primo elemento di risposta. Se l’argomento fosse condiviso si dovrebbe ammettere che anche i meccanismi costituzionali sono fattori del successo delle proposte populiste. Non intendo sostenere che ci siano istituzioni immuni alla deriva populista, ma solo che esistono strumenti e procedure prettamente democratiche che paradossalmente tolgono l’acqua ai mulini populisti; fra queste c’è l’elezione diretta del capo dell’esecutivo, ma con una procedura autenticamente democratica, e l’iniziativa popolare di legge in tutte le materie con eventuale referendum, ma a condizioni d’esercizio esigenti (firme, maggioranza assoluta, etc).
  3. Henri Schmit Rispondi
    Ho assistito ieri alla bellissima conferenza sul populismo. Mi piacerebbe commentare le tre ultime relazioni, le più teoriche, partendo da un commento della sala alla presentazione del prof. Tabellini. Nessuna relazione valuta quello che ritengo una specificità italiana cioè un pessimo (dal punto di vista anti-populista) modello istituzionale (norme costituzionali e interpretazione dominante dagli attori politici). Se questa tesi fosse condivisa, nessun rimedio alla deriva populista dovrebbe ignorare un ripensamento delle regole della democrazia. Devo dividere le mie osservazioni in più blocchi. - All’osservazione di un signore nella sala che in tutte le relazioni della giornata mancavano fra i fattori correlati al successo dei populisti le politiche carenti o non convincenti dei partiti precedentemente al governo, in particolare se socialdemocratici, per rimanere nella tesi condivisibile del relatore, il prof. Tabellini ha risposto che il populismo non è un fenomeno solo italiano ma europeo e in qualche misura mondiale. Giusto, ma questa risposta ignora la circostanza, forse sottintesa dal signore nella sala, che in Italia le forze populiste hanno raccolto la metà dei voti (come la Brexit e in qualche misura Trump), che hanno formato il governo e che nei sondaggi possono contare sul 60% dei consensi, mentre negli altri paesi si collocano se va bene intorno al 20%. Questa circostanza esige una spiegazione.