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  1. Tiziano Barone Rispondi
    Nel sistema italiano i principali erogatori pubblici di politiche attive per il lavoro sono i centri per l’impiego (Cpi). Non è vero. Le politiche attive sono di competenza delle regioni che le finanziano principalmente con i fondi europei.
  2. Christian Biagini Orientatore Cpi Rispondi
    L''articolo omette le conclusioni delle indagini citate, che, a parer mio si discostano dal senso dato al contributo: "Il nostro paese si segnala negativamente, in quanto, contrariamente a quanto suggerito dalla UE, ha ridotto nella crisi il supporto agli SPI, sia in termini di risorse finanziarie che umane. L’unica, peraltro magra consolazione, è che il sistema degli SPI italiano, nonostante il de-finaziamento e la crisi, sembra aver tenuto. Nonostante ciò, ancora una volta, il dibattito, almeno quello sui giornali, è stato “deviato” sulla antica e stantia contrapposizione pubblico/privato: diversi interventi tendono alla delegittimazione generalizzata del servizio pubblico, senza cogliere che il problema centrale è dato, come detto, dalla complessiva gracilità del sistema italiano dei servizi per l’impiego: la “debolezza” del pubblico non va contrapposta ad una presunta “forza” del privato; in realtà essa si somma allo scarso grado di penetrazione organizzativa del privato. il nostro paese avrebbe piuttosto bisogno di uno sforzo consistente nella direzione di potenziare i servizi offerti. A questo fine, va mutata la impostazione punitiva nei confronti dei Centri per l’impiego, aumentando il numero degli operatori, adeguando la qualità e quantità dei servizi offerti. La giusta enfasi posta sul miglioramento dell’efficienza delle strutture dedicate al collocamento, non deve far dimenticare che allo stato attuale l’inserimento nel mercato del lavoro non passa attraverso i canali formali. In tal senso, se effettivamente si intende affrontare il tema del matching nel mercato del lavoro in modo non ideologico, è fondamentale una attenta riflessione su come operare un cambiamento paradigmatico della cultura imprenditoriale che si traduca nel maggior ricorso ai canali formali per soddisfare la domanda di lavoro."
  3. Claudio Martinelli Rispondi
    cari ricercatori, le indagini statistiche non servono a nulla se volete comprendere i problemi dei centri per l'impiego. Dovete entrarci dentro e fare ricerche qualitative, interviste aperte, visionare gli elefantiaci sistemi informativi e le procedure burocratiche implementate, che mortificano la professionalita' degli operatori