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  1. Gabriele Biondo Rispondi
    Articolo molto chiaro che evidenzia che i famosi mercati , non guardano in faccia nessuno , guardano i numeri e la sostenibilita' finanziaria di un paese , qualsiasi colore politico abbia. L 'altra verita' e' che tanti politici , avendo avuto il consenso popolare , pensano di poter essere superiori a leggi economiche finanziarie , che nessuno a scritto ed imposto , ma sono quelle che regolano da sempre l'ecinomia del mondo. I vari Erdovan , Maduro , l' ex Chiaves , e per finire i nostri scarsissimi Di Maio e Salvini , pensano di poter evitare il giudizio dei mercati. Ma questo e' impossibile , a meno di diventare una nazione chiusa come Cuba Corea del Nord. Invece questi sciocchi politici vogliono far parte del mondo libero e globalizzato , averne gli innumerevoli vantaggi , ma non vogliono avere gli obblighi relativi , e cioe' buone e solide politiche economiche fiscali e di bilancio che sono quello che i mercati giustamente si aspettano. Questo avviene perché la maggioranza degli elettori sono completamente ignoranti in matere economiche finanziarie e preferiscono credere ai pifferai magici , che con la bacchetta magica creano la ricchezza , creano posti di lavoro , cancellano il dedito pregresso ed amenita' di questo tipo. Ai populisti fa molto comodo avere il popolo ignorante , ma alla fine il conto i mercati lo presentano eccome. Un consiglio oggi e' non solo essere short sulla Turchia ma anche sull' Italia.