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  1. Fernando Liuzzi Rispondi
    Articolo molto interessante, per chi si interessa di automotive con particolare attenzione a Fca; tempestivo, quanto ai tempi di uscita; rapido, per ciò che riguarda la sua lettura; preciso, per ciò che rigurda la citazione delle fonti su cui si basa. E, soprattutto, originato da una domanda intelligente. E quindi utile anche al dibattito socio-economico-politico, perché rimette le cose con i piedi per terra (come diceva quello). Quindi grazie a chi lo ha scritto e a chi lo ha pubblicato. (E a chi lo ha lanciato su Twitter!)
  2. Fernando Liuzzi Rispondi
    Articolo molto interessante, puntuale, quanto a tempi di uscita, rapido, per ciò che riguarda la sua lettura, preciso, nella citazione delle fonti su cui si basa. Ma, soprattutto, originato da una domanda intelligente. Conclusione: grazie a chi lo ha scritto e a chi lo ha pubblicato (e a chi lo ha lanciato su Twitter!).
  3. Michele Rispondi
    Questi numeri non ci raccontano ancora tutta la vera storia. Sarebbe interessante anche sapere se sono numeri di dipendenti o di FTE, con quale tipo di contratto lavorano, come si sono evolute le retribuzioni etc Resta comunque il fatto che nel 2003, l’anno prima l’ingresso di Marchionne, sono state prodotte in Italia 1,324 milioni di auto; nel 2017 invece 1,142milioni. In Germania il numero di auto prodotte è rimasto 5,7 milioni
  4. filippo rossini Rispondi
    Un grande grazie agli autori per l'accuratezza e la precisione dell'articolo.
  5. umberto marchesi Rispondi
    ottimo lavoro !
    • gianfranco valtorta Rispondi
      Al di là della minuziosa spiegazione dei numeri e tabelle,Marchionne ha ereditato un'azienda quasi fallita e l'ha trasformata, finanziariamente e non del tutto industrialmente, per ciò che è successo, in una multinazionale a tutti gli effetti, che cominciava a fare utili. Mi auguro che il successore riesca a completare l'opera.