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  1. Marco Rispondi
    Quali sono i lavori empirici che dimostrano l'inadeguatezza di Basilea II? Grazie
    • Giampaolo Gabbi Rispondi
      I principali paper che mostrano i risultati su cui si basano le considerazioni del nostro articolo sono: Per Germania e Francia: Dietsch, M. and J. Petey 2004. Should SME exposures be treated as retail or corporate exposures? A comparative analysis of default probabilities and asset correlations in French and German SMEs. Journal of Banking and Finance 28, no. 4: 773–88. Per Italia: Gabbi, G. and P. Vozzella 2013. Asset Correlations and Bank Capital Adequacy. European Journal of Finance 19, no. 1: 55-74. Düllmann K. and H. Scheule 2003. Asset correlation of German corporate obligators: Its estimations, its drivers and implications for regulatory capital. Paper presented at Banking and Financial Stability: A Workshop on Applied Banking Research. Bank of Italy, mostrano come la relazione fra AC e PD in Germania è ambigua e non supporta quella regolamentare. Suggeriamo la review su questi studi che si trova in un paper (appendice A) della Bundesbank. Il link è: https://www.econstor.eu/bitstream/10419/148276/1/873235452.pdf
    • Giampaolo Gabbi Rispondi
      I principali paper che mostrano i risultati su cui si basano le considerazioni del nostro articolo sono i seguenti. Per Germania e Francia: Dietsch, M. and J. Petey 2004. Should SME exposures be treated as retail or corporate exposures? A comparative analysis of default probabilities and asset correlations in French and German SMEs. Journal of Banking and Finance 28, no. 4: 773–88. Per Italia: Gabbi, G. and P. Vozzella 2013. Asset Correlations and Bank Capital Adequacy. European Journal of Finance 19, no. 1: 55-74. Düllmann K. and H. Scheule 2003. Asset correlation of German corporate obligators: Its estimations, its drivers and implications for regulatory capital. Paper presented at Banking and Financial Stability: A Workshop on Applied Banking Research. Bank of Italy. Rome. March. mostrano come la relazione fra AC e PD in Germania è ambigua e non supporta quella regolamentare. Suggeriamo la review su questi studi che si trova in un paper (appendice A) della Bundesbank. Il link è: https://www.econstor.eu/bitstream/10419/148276/1/873235452.pdf
  2. Henri Schmit Rispondi
    Da non esperto dei parametri Basilea 2 mi domando qual è la spiegazione e la giustificazione dell'affermazione centrale: "E quando i prestiti sono fatti alle micro e piccole imprese, la banca assorbe più capitale a causa della loro maggiore rischiosità rispetto alle imprese di grandi dimensioni". Statisticamente può essere vero, ma logicamente non è necessariamente così: a capitalizzazione e redditività uguale la banca finanzierebbe con minor rischio 10 PMI o 100 micro-imprese piuttosto che una grande, perché diversificherebbe il rischio (come l'articolo e a quanto sembra pure la regolamentazione vigente riconoscono, fatto salva la correlazione fra più rischi). Inoltre per piccoli finanziamenti garanzie personali e reali dei soci possono coprire tutto il rischio e di fatto lo fanno spesso, mentre tale ipotesi è esclusa per le medio-grandi. C'è qualcosa che mi sfugge.
  3. Savino Rispondi
    La platea dei mediatori creditizi è troppo ristretta e non sempre in linea con il volume di ricchezza espresso in concreto nel Paese. Bisogna trovare formule, mirate al piccolo credito e alle aspettative imprenditoriali dei giovani e delle start-up, che agevolino l'estensione della platea di chi possa prestare danaro, intercettando ricchezza oggi sterile ed introducendo modelli pattuali e fiduciari.