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  1. Umbe Rispondi
    Parzialmente falsa equivale a parzialmente vera ?
  2. Paolo Palazzi Rispondi
    Sarebbe interessante sapere quali siano le percentuali di richiedenti asilo sui migranti che arrivano. 100% in Italia e Francia? Solo con questo dato, eliminati i rimpatri, si può avere un'idea degli immigrati clandestini presenti nei due paesi.
  3. Nicolò Scarpat Rispondi
    Il dato di Pagliaro è corretto: si basa sui dati Eurostat (http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/8817675/3-19042018-AP-EN.pdf/748e8fae-2cfb-4e75-a388-f06f6ce8ff58), secondo cui nel 2017 l'Italia ha accolto positivamente 35.130 richieste d'asilo (580 ogni milione di abitanti), mentre la Francia ne ha accolte 40.575 (605 ogni milione). La differenza rispetto ai dati dei Ministeri dell'Interno italiano e francese citati nell'articolo è in piccola parte dovuta a una leggera discrepanza tra i dati delle richieste accolte in prima istanza pubblicati dai Ministeri e quelli comunicati ad Eurostat, ma soprattutto al fatto che la Francia ha accolto 5.000 richieste in più dell'Italia in appello. Che io sappia il Governo italiano non pubblica dati sulle richieste accolte in appello (dai tribunali) e fino all'anno scorso non li comunicava nemmeno a Eurostat, quindi può darsi che siano anche di più. Aggiungo che nella sua risposta Salvini ripete la falsità secondo cui i "rifugiati veri" sono il 7%, quando, come si può vedere sempre dai dati Eurostat, il tasso di riconoscimento delle richieste di asilo in prima istanza è del 41%, ma Salvini arbitrariamente esclude le richieste accolte positivamente col riconoscimento della protezione sussidiaria o umanitaria.
    • lorenzo Rispondi
      Gentile lettore, la ringraziamo per la segnalazione. In calce all'articolo trova un aggiornamento al fact-checking.
      • Nicolò Scarpat Rispondi
        Grazie a voi per la correzione. Potrebbe essere interessante, per un prossimo fact-checking, cercare di ottenere dal Governo dati completi sulle decisioni dei tribunali sulle richieste d'asilo presentate in appello. Le Commissioni territoriali che con procedimento amministrativo esaminano le richieste in prima istanza dipendono dal Ministero dell'Interno, ma la Magistratura a cui i diniegati possono ricorrere, ovviamente, è indipendente. Tuttavia, il Ministero dell'Interno dovrebbe raccogliere i dati sulle decisioni giudiziarie e comunicarli ad Eurostat, anche se in anni passati non pare averlo fatto (p. es. per l'Italia Eurostat contiene 20 decisioni in appello in tutto il 2015). Una ricerca pubblicata nell'Atlante SPRAR 2016 (http://www.sprar.it/pubblicazioni/atlante-sprar-2016), fatta su un piccolo campione di ricorrenti, ha scoperto che venivano accolti dai tribunali i il 50% dei ricorsi in primo grado e il 70% dei ricorsi in secondo grado (poi abolito dal Decreto Minniti-Orlando). Insomma, la percentuale di richiedenti che alla fine ottiene la protezione internazionale o umanitaria potrebbe essere ben più alta di quel 40% circa che la ottiene in prima istanza dalle Commissioni territoriali.
  4. Savino Rispondi
    Direi falso problema. Il fenomeno migratorio è qualcosa di molto più ampio della semplice richiesta d'asilo. Non è di diritti cvili che si tratta, ma di fame e miseria. E finchè ci saranno italiani di razza bianca pronti a sfruttare e speculare e finchè il Paese di primo sbarco sarà un posto di illegalità cronica da cattivo esempio, il fenomeno epocale sarà sempre (mal)visto come questione di ordine pubblico. Io mi preoccuperei di più del cattivo esempio che danno gli italiani di razza bianca, piuttosto che farne questioni razziali o battibecchi internazionali o distinzioni tecniche tra ragioni civili ed economiche.