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  1. Savino Rispondi
    1) Abolire il termine appalto, ormai sporcato, e sostituirlo con "incarico a contratto" 2)Vietare le consulenze di ogni tipo (le Amministrazioni dovrebbero avere personale specializzato, in caso contrario se ne devono dotare reclutando giovani); 3) Progettazione unica con responsabilità ben definite in caso di difformità o cronoprogramma non seguito; 4) Definizione dettagliata delle competenze tra Enti sulla strategicità e necessità dell'opera; 5) Meccanismo che scarti idee troppo onerose, non credibili per sproporzionalità in alto o in basso, infruttuose, inutili, irrealizzabili, e non strategiche 6) No Enti o entità locali come stazioni appaltanti; 7) Rotazione continua di direttori dei lavori e collaudatori; 8) Abolizione dei lavori in somma urgenza
    • Henri Schmit Rispondi
      Mi sembra molto più semplice: 1. Trasparenza totale prima, durante e dopo. 2. Responsabilità di chi decide. In Italia non è garantita né la prima né la seconda. La responsabilità dei privati è innacquata da una cultura giuridica formalistica che tutela i potenti e i furbi. La responsabilità dei rappresentanti pubblici è ai minimi livelli (meriterebbe un trattato a parte).