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  1. Henri Schmit Rispondi
    Dimenticavo: nel 2003 quando Germania e Francia di comune accordo sforavano i limiti di Maastricht il governo italiano (Berlusconi-Tremonti) non seppe far meglio che rivendicare per se stesso lo stesso "diritto"; tutto sommato è naturale per una maggioranza che già pensa al prossimo giro elettorale (per il quale avrebbe cambiato due anni dopo la legge elettorale). Va detto però che la rivendicazione del governo venne supportata da una tifoseria patriotica unanime, fino al giornale della Confindustria dove Adriana Cerretelli, difendeva, da Bruxelles, la stessa politica irrispettosa non solo dei patti ma soprattutto il rigore dei conti e dell'interesse a medio termine degli Italiani. Questa politica ha condotto dritto al quasi default del 2011. Ho scritto nel 2003 per protesta, per denunciare l'errore clamoroso di valutazione, al Sole 24 Ore che ovviamente non ha risposto ne tanto meno pubblicato la mia voce controcorrente. L'unico economista che all'epoca ammonisse l'opinione dominante spiegando perché era preferibile un maggior rigore era, se ricordo bene, il prof. Innocenzo Cipolletta. Non ricordo NESSUN altro.
  2. Henri Schmit Rispondi
    È davvero impressionante la fiducia cieca nell'euro e nella convergenza irreversibile dei primi quasi dieci anni della moneta unica! Oggi è l'Italia - e i suoi politici - l'ultimo paese a non aver capito che gli Stati nazionali classicamente sovrani, parti costituenti dell'UE, sono responsabili del loro destino, legato a quello degli altri membri, ma sotto la loro primaria responsabilità. Non è strano che nel paese più divergente per dirla in modo soft prevalga l'ideologia del superamento della sovranità nazionale a favore di quelle sovra- ed infra-nazionali? Questa illusione è astutamente mantenuta dai politici incapaci che girano le responsabilità al livello superiore, di cui loro stessi sono pure responsabili! Prima o poi la gente capirà l'inganno e si ribellerà, chiedendo politiche nazionali efficienti. Perché parlare male allora del populismo sovrano? Inteso così è esattamente quello che serve! Nessuno purtroppo lo intende così! E alla fine davanti all'evidenza della maggiore capacità ed efficienza delle autorità europee ed estere gli elettori italiani chiederanno ai loro politici di abdicare a favore degli altri! Sarà quella l'Europa veramente sovranazionale, quella dopo il crollo degli stati incapaci.
  3. Savino Rispondi
    Ma i cittadini degli Stati comunitari europei non devono fare nulla? Non hanno doveri? Possono fare debiti alle spalle di figli e nipoti? Possono trasformare a piacere in egoismo un modello di pace e prosperità? Possono fare i "forconi" solo perchè le loro aspettative di prosperità erano esagerate in partenza?