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  1. Giuseppe Nicolosi Rispondi
    È chiaro che esiste un certo margine per quello che si potrebbe definire un "relativismo linguistico". Questo però rende particolarmente odiose le sentenze tagliate con l'accetta in stile "vero/falso". Ne farei volentieri una polemica generazionale, visto che mi sembra che gli attuali trentenni quarantenni, bisognosi di certezze, le vadano a cercare in questi rigidi dualismi "binari". La mia impressione, per quel che può fregare, è che l'orario stesso di lavoro non dice molto riguarda a quel che effettivamente avviene sul lavoro. Dove, per dirla con Graeber, proliferano i lavori inutili, anche quello dei certificatori della verità. con antipatia rattus
  2. Savino Rispondi
    Lavori a chiamata e precari, lavoretti o mini-jobs non sono paragonabili al lavoro come lo abbiamo da sempre conosciuto. Pertanto, ha ragione Bersani, non si possono sommare patate con carote.
  3. Antonio Zanotti Rispondi
    Il giudizio degli autori è corretto da qualunque parti lo si guardi. Bersani avrebbe dovuto dire che nonostante l'incremento del numero delle ore lavorate non sono stati raggiunti i valori pre-cisi. Pur di negare l'esistenza di un miglioramento, finsice per dire una bugia, come il grafico dimostra senza ombra di dubbio. In ogni caso i dati sull'occupazione, per essere letti correttamente, dovrebbe sempre riportare anche i dati sulla caduta verticale delle ore di cassa integrazione.
  4. Paolo Menchetti Rispondi
    Vi attaccate formalmente ad un cavillo avvocatizio. Bersani fotografa un trend generale, con un'analisi che voi stessi riconoscete giusta. Quindi dov'è il problema? Temo siate voi, il problema.Il checking fatelo sul vostro articolo.
  5. maurizio sbrana Rispondi
    Ma chiaramente Bersani credo volesse dire che le ore lavorate ora e Sono ancora inferiori a quelle lavorate nel 2007/2008...!!!
  6. Bruno Rispondi
    Dunque gli occupati sono diminuiti dello 0.18% rispetto al massimo pre-crisi (aprile 2008) e aumentati del 4,59% rispetto al minimo dell'agosto 2013. Le ore lavorate sono diminuite del 5,74% rispetto al massimo pre-crisi (T4 2007) e aumentate del 4,36% rispetto al minimo (T4 2013). Poi ognuno può discutere che cosa è molto e che cosa è poco
  7. Amedeo Rispondi
    Il secondo grafico é quantomeno ingannevole...con inizio a 10miliardi mostra come enorme una differenza di 400 milioni di ore di lavoro circa fra T4 2008 e T4 2017. Su 20 milioni di lavoratori non mi sembra affatto una differenza enorme, al contrario di qualsiasi interpretazione si possa dare del discorso di Bersani.
  8. Antonio Agostini Rispondi
    Mi sembrate troppo severi questa volta con il povero Bersani. Il suo intervento lo interpreterei come una opportuna evidenziazione che il totale della forza lavoro impiegata (le ore lavorate) negli ultimi anno è molto diminuita. Che recentemente abbia ripreso un poco a salire non inficia la validità generale del discorso. Meriterebbe almeno un "parzialmente vera". Saluti.
    • Amegighi Rispondi
      Se guardo il grafico sopra trovo difficoltà a capire la sua critica. Le interessa l'andamento, il paragone rispetto a... Cosa ? Sono comunque daccordo nell'interpretare con attenzione le variazioni temporali, ma mi pare che ci sia ben poco da obiettare sui due grafici osservando l'andamento distribuito negli ultimi tre anni e negli ultimi 10 anni. Avrei dei grossi dubbi a considerarli non validi statisticamente. O sono falsi (dati FALSI) o sono veri (dati VERI). Semmai sono da discutere i fattori che portano ai due grafici. Trovo interessante il rapporto lavoro part-time e lavoro a tempo pieno. Si può essere daccordo o critici. Ma partendo dal considerare come vero quanto riportato. Forse, in tal modo, la discussione e l'analisi critica potrebbe essere molto più seria ed interessante di due slogan demagogici. E potrebbe pure portare ad interessanti suggerimenti applicativi di tipo politico.
  9. Danilo Mollicone Rispondi
    Dai dati che fornite si evince che il commento di Bersani sia più che corretto, nella forma, nella sostanza ed anche nella grammatica. Il vostro fact-checking sembra un vero esercizio di arrampicata sugli specchi Buon lavoro
    • Gabriele Guzzi Rispondi
      Caro Danilo. La frase di Bersani, personalmente, non mi sembra corretta né nella forma né nella sostanza. Il nostro non è un fact-checking sulla narrazione politica del mercato del lavoro, ma solo su una frase ben precisa che Bersani usa per dare forza al suo ragionamento. Questa frase non è corretta, in quanto le ore lavorate e le ore medie lavorate sono in crescita. Se vuole approfondire, abbiamo scritto un articolo più ampio sulle evoluzioni del mercato del lavoro. http://www.lavoce.info/archives/49734/gli-occupati-risalgono-le-ore-lavorate-no/ Grazie per il commento!
      • Danilo Mollicone Rispondi
        Caro Gabriele, la frase di Bersani è corretta perché la parola "cala" può essere correttamente riferita al momento in cui nel passato si aveva lo stesso numero di occupati. Dal punto di vista della lingua italiana e quindi della grammatica non ci sarebbe nessuna obiezione. E per altro questo è anche il senso più logico nel quale leggere la frase di Bersani. È lei che arbitrariamente lega la parola "cala" al trend dell'ultimo periodo e con le parole "sfondone" e ''falsa" compie un vero errore anche di grammatica. Buon lavoro
  10. Carlo Rispondi
    Comprendo che si faccia il check della frase esatta pronunciata, ma il senso del ragionamento effettuato e l'attenzione politica dell'espressione di Bersani è esattamente quella rilevata dall'articolo, ovvero che sebbene le statistiche dichiarino un aumento degli occupati, il lavoro resta in gran parte precario e debole. Il messaggio di Bersani che è passato ai telespettatori della videointervista è perfettamente in linea con il passaggio su riportato: "Secondo Istat, infatti, considerando solo i dipendenti a tempo indeterminato, nel 2017 i lavoratori a tempo pieno sono diminuiti di circa 650 mila unità rispetto al 2008, mentre quelli a tempo parziale sono cresciuti di 720 mila. Il totale dei lavoratori part-time, includendo anche i contratti a tempo determinato, è quindi di 2,6 milioni, di cui più del 60 per cento part-time involontario, ossia lavoratori che dichiarano di essere disposti a lavorare di più". Se quindi posso permettermi, titolare "sfondone" mi sembra eccessivo.
    • Gabriele Guzzi Rispondi
      Ciao Carlo, grazie per il commento. Il discorso di Bersani non è molto lontano anche da un articolo che scrivemmo a novembre sullo stesso tema (http://www.lavoce.info/archives/49734/gli-occupati-risalgono-le-ore-lavorate-no/). Il punto è però questo: le ore lavorate sono cresciute di meno del totale degli occupati, a causa della crescita del part-time e anche di un lavoro più precario. Però non sono diminuite, e questo voleva dimostrare il fact-checking.
      • Marco Rispondi
        D'accordo, le ore lavorate stanno crescendo anche se meno degli occupati. Di conseguenza le ore lavorate per lavoratore sono diminuite. Non solo questo, pero', questa tendenza non sembra essere invertita nemmeno dagli ultimi dati. Suppongo che questo volesse intendere Bersani nel suo intervento. E in questo senso la critica sembra troppo severa.
      • Carlo Rispondi
        1) Grazie per la precisazione Marco, è esattamente il ragionamento di Bersani che porta tutti a considerare (oggettivamente) che il lavoro è diventato più precario e debole, nella pratica meno dignitoso. Nonostante ci sia una disponibilità dei lavoratori a lavorare di più. 2) Grazie per la risposta, Gabriele. E grazie per l'attenzione al mondo del lavoro e per lo studio delle sue tipologie di applicazione. Non so se i titoli de lavoce.info vengono redatti direttamente dai redattori dei testi o preparati da personale specifico. Resta, per me, una forte dissonanza tra il termine "sfondone" e il risultato del fact-checking.
      • Claudio Rispondi
        Una semplice domanda per Gabriele Guzzi. Se cambiassimo la frase di Bersani in questo modo: "Noi continuiamo ad avere titoli di giornale che ci dicono che aumenta il numero degli occupati. Ma non ci scrivono a fianco che cala il numero delle ore lavorate pro capite per tutti i lavoratori assunti dopo il 2008”. sarebbe per lei corretta, in base ai dati statistici? Grazie anticipatamente.