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  1. Henri Schmit Rispondi
    Forse servirebbe soprattutto una commissione speciale elettorale. TUTTI coloro che in ottobre hanno votato la legge elettorale vigente sostengono ora che bisogna cambiarla di nuovo. Sarebbe la quinta dalla sentenza 1/2014. M5s e Lega avrebbero i numeri per decidere da soli. Ma quale legge? Le alternative sono poche: doppio turno uninominale, Mattarellum o semplicemente abolire le pluricandidature,rendere il voto disgiunto e introdurre la preferenza individuale nella quota proporzionale. Sarebbe difficile opporsi pubblicamente a tali modifiche minime. Il vantaggio sarebbe di eleggere singoli candidati scelti dagli elettori e quindi responsabili davanti a loro. Salvini sta invece promuovendo una procedura ispirata a quella per le regioni: elezione diretta (a doppio turno, precisa) del primo ministro e e maggioranza automatica nel Parlamento degradato a cassa acustica dell'esecutivo. La proposta è in linea con il sistema dei grandi comuni rivendicato da Renzi (di martedì 8 maggio); sarebbe un super-Italicum. Il M5s - a giudicare dalle ultime uscite del suo candidato premier (stessa trasmissione) - non sembra avere idee chiare, come in tanti altri dossier cruciali; vorrebbe il premio di lista, non di coalizione. Si rivoterà quindi con il Rosatellum? Se rimane unito il CDX può superare il 40% DEI SEGGI, una soglia che il M5s potrebbe raggiungere solo se presentasse candidati nuovi più qualificati; il PD arretrerebbe ulteriormente mentre tutti gli altri potrebbero sparire.
    • Savino Rispondi
      Se si rivota non è un ballottaggio, ma si riparte da zero. E M5S e Lega potrebbero anche prendere meno voti. Oltretutto, alle elezioni nuove non si presenterebbero solo M5S e Lega. Di Maio non si può permettere, dopo che ha parlato, in maniera chiara e definitiva, il Capo dello Stato, che è anche il Capo dei Magistrati e non solo dell'assetto politico-istituzionale, di chiedere un decreto per votare tra 40 giorni circa. Se, nel frattempo, volesse nascere un movimento politico nuovo, più nuovo del M5S, gli si dovrebbero concedere tempi minimi per farlo conoscere e per presentarlo alle elezioni.
  2. Savino Rispondi
    Il grillo-fascismo inizia rifiutandosi, in sfregio al Capo dello Stato, di insediare l'Esecutivo e sostituendolo con una forzatura sulla Commissione speciale, cui viene data caratteristica censoria di "organo popolare". Siamo di fronte a nuove forme di parlamentarismo, con un effettivo squilibrio tra poteri.