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  1. Piero Borla Rispondi
    Di norma quando si parla di denatalità si attribuisce il fenomeno alla insufficienza e instabilità dei redditi. Il che è vero, ma c'è molto di più, e questo articolo apre in modo documentato un filone nuovo. Ci sono anche ragioni non economiche e puramente culturali. Occorre proseguire e allargare gli studi.
  2. luigi Rispondi
    A me sembra invece che chi ha affrontato questi temi con soluzioni praticabili sia stato pesantemente penalizzato dal voto degli elettori che le hanno bocciate in favore di altre per loro più allettanti e di più immediata fruizione. Ora si tratta di vedere come e se il mantenimento delle promesse verrà attuato.
  3. Savino Rispondi
    Tutti i veri problemi come la precarietà in età fertile e la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro sono state cose assolutamente inaffrontate da tutti i partiti politici. La mia opinione è che ci sia apertamente (e il voto non poteva dimostrarlo meglio) un'Italia egoista, che se ne frega di tutto ciò. Questo è un popolo a cui va insegnata l'educazione e a cui va insegnato come si sta al mondo, come gira il mondo e quali siano le prospettive anche biologiche del vivere e del vivere comune. Se gli italiani senior hanno il rancore perchè non si sono potuti costruire la seconda casa e lo vogliono addebitare sul bilancio dello Stato e sulle future generazioni, se lo devono far passare quel rancore, con le buone o con le cattive, perchè ci sono giovani donne che vogliono vedersi realizzate personalmente e professionalmente.