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  1. Savino Rispondi
    Nell'epoca dei lavoretti non è credibile la favola del cumenda brianzolo che fa i soldi con la fabbrichetta. Silvio confonde i nostri ragazzi sfiduciati con Pier Silvio.
  2. Federico Rispondi
    Non capisco la critica: il tasso di disoccupazione è effettivamente il 32% (perché questo è l'appellativo che si dà all'indice "disoccupati/FL"appunto comunemente definito di disoccupazione). Diverso invece quando dice che un giovane su tre non lavora: essendo l'82% dei giovani non lavoratore è giusto dire che 4 giovani su 5 non lavorano
    • Lorenzo Borga Rispondi
      Ciao Federico, se si sostiene di contare i giovani "non lavorano" bisogna guardare l'incidenza sulla popolazione totale. In questo Berlusconi sbaglia, facendo confusione con il tasso di disoccupazione. Una credenza diffusa, tanto che oggi gran parte dell'opinione pubblica crede che un terzo dei giovani siano interessati a un lavoro e lo stiano cercando. Non è così.
  3. marco schultze Rispondi
    E' imbarazzante come gli autori non tengano conto della situazione economica del 2008-2011 assai peggiore del triennio precedente per la crisi mondiale. Se B. fosse stato in grado di mantenere i risultati precedenti anche nel triennio di massima crisi sarebbe da considerare un genio dell'economia..
    • Gabriele Guzzi Rispondi
      Ciao Marco, specifichiamo nell'articolo come le variazioni degli occupati ovviamente non dipendano solo dal governo in carica. Come purtroppo invece fa Berlusconi. Lui però cita un numero, e noi abbiamo verificato che non è vero.
  4. Fabio Zaccaron Rispondi
    Strano che non parli più della flat tax. Era (?) il primo punto del programma. Forse perché la copertura è data dai tagli dei bonus fiscali. C'è chi si è indebitato per ristrutturare casa con la prospettiva del rientro in 10 anni di una parte di quanto speso. C'è chi sta pensando di utilizzare il "sisma bonus" per mettere in sicurezza la casa con spese di notevole entità. Se questi bonus saranno effettivamente tagliati credo che il settore edilizio subirà la mazzata finale, per non parlare di chi si è indebitato per saldare i lavori già fatti. La recente partecipazione di Renato Brunetta alla trasmissione Otto e Mezzo su La7 ha confermato che la prospettiva è questa. In effetti sembra di capire che il beneficio andrà ai redditi alti e sarà pagato da chi ha avuto fiducia in quanto promesso dallo stato con buona pace per il tema della fiducia nelle istituzioni...
  5. Andrea Bondanini Rispondi
    Ottimo,anche se gli errori erano certi senza analisi acute. E' incomprensibile articoli del genere non abbiano effetti negativi sulla sorte di contaballe e fattucchiere.
  6. Federico Vonella Rispondi
    Probabilmente la notizia è falsa, come avete analiticamente dimostrato. La sensazione che si ha però è, senza dubbio, che negli anni in cui abbiamo avuto al Governo la Casa delle Libertà prima e il PDL poi, la situazione era socialmente, economicamente e politicamente più stabile. E probabilmente è così. Si fa leva sul fatto che in quegli anni si noi Italiani "stavamo meglio" rispetto ad oggi. Federico Vonella
    • RENATO FIORETTI Rispondi
      Sono incredibili il pressapochismo e la superficialità con le quali tanti, al pari del Sig. Vonella, insistono nel negare evidenze lapalissiane. Anche sottoponendosi al concreto rischio di essere considerati complici di chi (Berlusconi) mente sapendo di mentire. Si definisce "probabile" quello che, contemporaneamente, si riconosce essere stato "analiticamente dimostrato" e si esprime la "sensazione" - come se le sensazioni fossero state anch'esse analiticamente dimostrate - di aver vissuto in una situazione sociale, economica e politica che, in verità, la stragrande maggioranza degli italiani avrebbe difficoltà a confermare. Comunque, contento lui. Cordialità, Renato Fioretti
  7. Maurizio Sbrana Rispondi
    NON SONO "ERRORI" ... Sa di dire cose non vere...