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  1. Michele Buonerba Rispondi
    La sua analisi, così come quelle precedenti, confermano la "patologia" italiana della libertà contrattuale non regolamentata. Sono d'accordo che sia necessario attuare rapidamente l'art.39 della Costituzione e le parti sociali, invece di rinviare sempre la discussione sul tema, farebbero bene a firmare un accordo interconfederale da consegnare al Parlamento per la sua tramutazione in legge. Il testo dovrebbe essere semplice e applicabile considerando anche le iscrizioni effettuate con pagamento diretto da parte dei lavoratori. In questo potrebbe essere utile il supporto del sistema bancario. Credo che nella realtà nessuno abbia voglia di misurarsi, ma sono altrettanto convinto che sia necessario farlo al fine di introdurre un nuovo modello di relazioni industriali che premi la rappresentanza delle professionalità all'interno del ciclo produttivo del XXI secolo che è molto diverso da quello del Novecento. In questo senso il CCNL è uno strumento superato che andrebbe sostituito con uno nuovo che ponga al centro le relazioni territoriali in un'ottica che focalizzi le relazioni industriali sul welfare integrativo inteso in senso lato (previdenza - sanità e socio sanitario). Le sfide dell'invecchiamento della popolazione sono davanti a noi, ma le stiamo ignorando. In un futuro non troppo lontano la conciliazione lavoro famiglia diverrà un'emergenza generale che non si potrà affrontare con il CCNL.