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  1. Maurizio Tomasi Rispondi
    Scusate, ma la mia netta sensazione è che questa crisi delle scuole paritarie sia dovuta soprattutto al calo dei salari e all'aumento della disoccupazione che si è avuto nell'ultimo decennio: ho due figli in una scuola paritaria, e posso contare farti casi di compagni che da un anno al successivo sono passati alla scuola statale perché i genitori non riuscivano più a pagare la retta. Sarebbe il caso di correlare i dati di questo articolo con i dite parametri che ho citato (salario medio e tasso di disoccupazione), altrimenti non mi sembra possibile trarre conclusioni solide su questo argomento.
  2. Roberto Pagliarin Rispondi
    Concordo con Pascuzzi che ci siano dei numeri un po' imprecisi. Le conclusioni sono per lo più discutibili e abbastanza generalizzate.
  3. Vincenzo Pascuzzi Rispondi
    Ma esiste davvero una crisi delle scuole paritarie? Articolo interessante e utile per le informazioni che fornisce e per alcune considerazioni. Dubbi e perplessità per alcuni dati numerici riportati: la metà a sinistra della tabella sembra riferirsi alla solo scuola paritaria laica o non-cattolica; quasi sicuramente va completata con i dati riportati nel documento “L a scuola cattolica in cifre Anno 2016/2017” (1). Allora al totale di 332.548 alunni va sommaoto il totale di 611.628 alunni della paritaria cattolica: complessivamente si hanno 944.176 alunni nelle paritarie pari a circa l’11% di tutti gli studenti italiani. Altri dati si trovano in “Tutti i numeri della buona scuola pubblica paritaria e statale” (2). Altre osservazioni, sempre dal citato documento (1), sono che le scuole paritarie cattoliche (ma presumibilmente anche le laiche) sono piccole come numero di alunni per scuola (73,5 in media) e come numero di classi per scuola (3,5 in media). Perciò ha poco significato (o è un’astuzia) gridare di crisi inarrestabile o di rischio estinzione quando alacune decine o anche qualche centinaio di scuole chiudono: bisogna invece riferirsi al numero di alunni iscritti in meno. L’articolo segue a questo link: http://www.aetnascuola.it/esiste-davvero-crisi-delle-scuole-paritarie/
    • Maria De Paola Rispondi
      Non vedo motivo per cui il Miur dovrebbe escludere dai dati sulle scuole paritarie quelli relativi agli enti gestori religiosi. Dal link può verificare lei stesso.
      • Vincenzo Pascuzzi Rispondi
        Mi spiace ma devo insistere: solo se ai 332.548 alunni della tabella dell'articolo si sommano i 611.628 alunni della paritaria cattolica si arriva al totale di 944.176 alunni - poco meno di un milione - che è il valore che porta all'11% circa la percentuale di alunni delle scuole non-statali. paritarie. Vedete tabella 7 e 9 del pdf "La presenza della scuola paritaria in Italia:dati e tendenze" di Paola Guerin e Marco Lepore. Vedere anche tabelle 5° congresso naz.le Cisl "La scuola non statale " 2013.
  4. Carlo Rispondi
    È stato omesso un punto importante: una cattedra in una scuola statale tende ad essere un posto più stabile e meglio remunerato, anche se di poco. Potendo scegliere, quanti docenti sceglierebbero di insegnare in una scuola privata? La mia esperienza è che nei licei religiosi i voti sono gonfiati; non so quanto sia rappresentativa la mia esperienza, ed è difficile saperlo in mancanza di un esame di maturittà (o come si chiama adesso) con correzione centralizzata. Forse guardare i dati di abbandono universitario o tempi di laurea potrebbe dare qualche indicazione - ammesso che questi dati esistano.
  5. luc Rispondi
    Potrebbe essere opportuno analizzare l'andamento demografico generale, caratterizzato da meno alunni in totale. Il numero di alunni per le scuole statali é diminuito in misura maggiore (-5% ca. se i miei calcoli sono corretti), e la quota alunni paritarie / alunni totali é stabile (da 4.67% a 4.73%)
    • Maria Rispondi
      Certo bisogna ragionare considerando anche quello che è successo nelle scuole statali. I conti che lei ha fatto non sono però in linea con quello che riporta lo studio dell'Istat a cui si rimandava nell'articolo. Secondo questo studio, dal 2012/13 al 2014/15 per le scuole a gestione statale vi è stata una diminuzione dello 0,4 per cento nel numero di scuole e un aumento dello 0,4 per cento nel numero degli studenti. Relativamente agli anni 2015/16 e 2016/17, come può direttamente controllare andando al link sotto la tabella, gli iscritti nella scuola pubblica sono passati da 6711401 a 6705271, rimanendo quindi piuttosto stabili (--0.091%).
      • luc Rispondi
        grazie! forse é da verificare la tabella inclusa nell'articolo, che indica un valore totale degli iscritti nella scuola pubblica per il 2015/2016 pari a 7056779 (e non 6711401)