logo


  1. Francesco Mazzoni Rispondi
    Gentilissimo dott.Gandullia, anzitutto grazie infinite per il vostro lavoro, davvero molto interessante. Mi sorgono alcune domande che magari per lei risulteranno banali: qual è la facilità di previsione delle entrate di un comune e quale la tempistica perequativa una volta accertate le entrate? Mi spiego: se il fondo perequativo ha necessità immediata, come è possibile stabilire se in un determinato anno un comune ha bisogno di un determinato ammontare ed assegnare proprio quella quota precisa? In secondo luogo: il calcolo è basato su accertamenti o sugli incassi? Spesso la più grande difficoltà di un comune è quella di collezionare le tasse accertate, può il fondo in questo caso influire nel compensare questo gap? Tra l'altro mi sembra che la perequazione si basi su una percentuale di tasse -prelevate- dall'agenzia delle entrate, pertanto quelle non prelevate ma accertate che fine faranno? Grazie in anticipo per le risposte.