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  1. Savino Rispondi
    E' arrivato il momento di fare un'operazione di verità sulla condizione effettiva degli italiani. Non si può piangere miseria continuando a fare il nero e nascondendo tesoretti sotto il materasso senza tracciabilità
  2. Vincenzo Rispondi
    Mi sembra veramente una lettura distorta...sempre volta a fare inutile polemica. I numeri ISEE sono più che sufficienti. L'esempio del Veneto non è calzante...quando parliamo di misure di sostegno dell'infanzia. Non è un intervento di lotta alla poverta.
  3. Salvatore Rispondi
    In Italia non è ancora attiva l'anagrafe dei cittadini, e siamo nel 2017, 50 anni dopo l'inizio dell'uso dei sistemi informatici. Non c'è alcuna grande azienda che non abbia DA DECENNI, una anagrafe dei clienti e dei fornitori, anche potenziali. Ad una Anagrafe costantemente aggiornata potrebbero collegarsi una serie infinita di dati per una analisi continua della situazione dei cittadini. Tutti gli Enti Pubblici dovrebbero aggiornare, per la loro parte, i vari contributi/servizi forniti. Non vado oltre perchè chi sa di cosa parlo (informatici) comprende che senza una base dati adeguata e giornalmente aggiornata non si può avere che grande confusione. Confusione VOLUTA. AUGURI.