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  1. Henri Schmit Rispondi
    Posizione in netto contrasto con altre valutazioni critiche. La domanda cruciale è se si tratta di un’imposta sul reddito come sostiene l’autore e come sottintende il legislatore o invece di una sovrattassa sul fatturato, di un’accise, come sostiene il prof. Stevanato http://www.lavoce.info/archives/49990/web-tax-allitaliana-perche-puo-un-autogol/. Forse è l’idea stessa della “web tax” è sbagliata, perché il problema del profit-shifting verso giurisdizioni più vantaggiose è più ampio, più generale. L’unica misura idonea a contrariare lo spostamento dei profitti aziendali versi paradisi fiscali è il superamento del concetto di stabile organizzazione, la definizione di un nuovo criterio per decidere in quale/i paese/i gli utili (consolidati) sono tassati, un criterio che tenga conto della residenza dei clienti, della ripartizione geografica del fatturato. Questa è anche la conclusione di una ricerca recente http://gabriel-zucman.eu/files/TWZ2017.pdf. menzionata dal prof. Daveri sul suo https://twitter.com/fdaveri.
  2. Alfredo Macchiati Rispondi
    Capisco i motivi dell’apprezzamento. Ma: - l’imposta si configura come un dazio e come tale non credo che sarà priva di ripercussioni. - non c’è alcun alleggerimento di altre imposte e quindi aumenta la pressione fiscale sulle poi. - gli intermediari finanziari dovranno sostenere dei costi (conoscono solo l’iban delle controparte a cui viene accreditata la base imponibile); non mi è chiaro perché lo debbano fare gratuitamente. - l’imposta non si applica al B2C il che è certamente un sollievo per i consumatori ma lascia fuori una enorme fetta di base imponibile. Il meglio sarà pure nemico del bene ma l’approssimazione in materia fiscale, solo per piantare una bandierina, non mi pare una strada saggia.
  3. Michele Rispondi
    Non funziona. Ma anche se funzionnasse la web tax all’italiana verrebbe subito traslata sui clienti finali. In realtà è solo uno spot elettorale, per poter sbandierare in campagna elettorale che si sono tassate le perfide e ricchissime multinazionali del web. Con 114 milioni di gettito sperato? La serietà è un’altra cosa