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  1. ihavenodream Rispondi
    Per anni siamo andati avanti con le balle sul nostro sistema bancario che era sano ed immune da rischi, quando altri (Spagna e Portogallo o Irlanda) in situazioni anche migliori della nostra, hanno chiesto aiuto a vari Fondi Salvastati. La verità è che siamo come sempre campioni dell'inganno e che sui nostri bilanci, bancari e no, nessuno ci puo' mettere la mano sul fuoco. Tutto qui si regge sull'inganno, i valori azionari delle banche non quotate sono pura fiction. Quando leggo le cifre sugli NPL mi viene da ridere, le banche italiane nel loro complesso avranno almeno 10000 miliardi di attivi, di questi almeno un terzo, state certi, non esistono nella realtà. Questa è la verità, il resto sono chiacchiere e fumo negli occhi. Non chiediamo aiuto perchè vogliamo continuare a fare i nostri comodi. Se io fossi un azionista di una banca ci terrei che il bilancio della mia società fosse veritiero e rigoroso, altro che..chi puo' mai investire in un posto dove non è sicuro di ciò che legge in bilancio?La cosa più ridicola di tutti poi è che son tutti contrari in Italia, vale a dire non ce nemmeno una banca senza scheletri nell'armadio che vede favorevolmente questa pseudo serrata perchè così può erodere mercato alle altre competitrici "fraudolente". Niente, tutti cosi'. La realtà è che siamo una discarica di scorie radiattive a cielo aperto in mezzo all'Europa e il vero appunto da fare alla Bce sarebbe: attenzione a cercare la verità qui, perchè potreste trovarla!
  2. Maurizio Cocucci Rispondi
    Condivido l'analisi degli autori, la riforma presenta luci ed ombre però nel complesso è un passo avanti per migliorare il sistema bancario italiano.
  3. Marcomassimo Rispondi
    Il solito siluro dalla Germania a cui la vivacità manifatturiera italiana, che resiste nonostante tutto, deve andare proprio di traverso
  4. Matilde Strippini Rispondi
    La parola d'ordine è gradualità! Se la BCE ha avuto il merito di far uscire da dietro le tende la fragilità di diverse banche italiane, con questa ulteriore manovra molti non la pensano piu cosi. Non mi sembra condivisibile né il contenuto né la tempistica. Manovra che si aggiunge ad altri "corridoi" di prossima introduzione. Non esiste una ricetta unica, risolutiva e immediata che valga per tutti i crediti non performanti. Ci vuole tempo e capacità di analisi, anche delle sfumature. Non è possibile recepire questa norma cosi "profonda" senza prevederne una gradualità . Vengono messi a rischio tutti gli attori economici, le banche, le imprese, i risparmiatori, lo Stato, aprendo il varco a sistemi deregolamentati del credito. Nello stesso tempo questa iniziativa sta riuscendo a mettere tutti d’accordo: sta diventando l’occasione per muoversi coesi verso un obiettivo comune che aumenti la consapevolezza dei propri margini di miglioramento ma anche di fare fronte comune nella necessità di protezione del nostro sistema in graduale uscita dalla crisi. Che almeno però non si neutralizzi questo sforzo!
    • ihavenodream Rispondi
      Quale gradualità? Si parla di regolamentare i nuovi crediti deteriorati, non i vecchi...più graduale di così. Ma perchè nessuno si rende conto che il re è completamente nudo? Il vero punto qui è che è solo normale che se un credito non è esigibile lo devi svalutare in un periodo di tempo che non può certo essere 20 anni! Il punto è che se l'insieme dei banchieri Italiani è contrario a questa roba, significa che già oggi sono a bilancio crediti deteriorati che non sono riconosiuti dalle banche. Non è che se uno ha una malattia, la colpa è del medico che prescrive di farsi visitare per capire di cosa si tratta.
  5. Piero Rispondi
    Giusto: ma perchè Bce e Vigilanza Europea in FrancoForte continuano a non veder la Bolla Derivati DeutchBank ed altra roba nelle Banche dei Landers ? Ed anche molte Francesi continuano a non esser Stranamente viste. Inoltre quando serve modificano pure gli Ias Ifrs sui Derivati in senso anti-prudenziale. Un giorno ci penserà il cosí detto Mercato a spazzare la regola (nn solo ingiusta ma pure inefficiente) dei "2 pesi 2 misure". Cosí parló SpeculaThor
  6. Rino IMPRONTA Rispondi
    Egregio Prof. le volevo porre una domanda: perché l'ABI o altra autorità competente in materia (tipo Banca d'Italia), non impone alle banche di consegnare la lista dei clienti assegnatari di fidi e ancora oggi risultanti inadempienti? Sarebbe un bel servizio a favore della clientela e del sistema. Grazie e cordiali saluti, Rino Impronta.
    • bob Rispondi
      ...fatto questo? Poi risultato effettivo e risolutivo?